Meta utilizzerà i dati degli iscritti a Facebook e Instagram per addestrare il suo modello di intelligenza artificiale. Meta AI sfrutterà solo i contenuti pubblici, quindi visibili a tutti sulle due piattaforme. Una mossa prevedibile ma che ha fatto parecchio rumore, perché sui social sono fioccati subito commenti di utenti poco inclini a concedere le proprie informazioni per sviluppare il chatbot di Meta.
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Approfondimenti:
Facebook e Instagram useranno i dati degli utenti europei per addestrare chatbot e modelli linguistici. Ma puoi rifiutarti: ecco come fare. Dal 2025 i dati degli utenti europei diventano materia prima per l’intelligenza artificiale di Meta A partire dalla fine di maggio 2025, Meta inizierà a usare i dati degli utenti europei adulti di Facebook e Instagram per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale, come il chatbot Meta AI o i modelli linguistici…
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Di Tommaso Proverbio Meta userà i tuoi dati pubblici per addestrare la sua intelligenza artificiale. E se vuoi opporti devi farlo ora. A breve, se usi Instagram, Facebook o Messenger, riceverai una notifica. Dentro c'è scritto che i tuoi contenuti pubblici – post, commenti, didascalie, foto – verranno usati per "migliorare" l’intelligenza artificiale di Meta. Questa novità riguarda milioni di utenti europei, e segna l’ennesimo passo verso l’estrazione sistematica di contenuti umani per alimentare…
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Meta sta per iniziare una gigantesca raccolta dati, per addestrare la sua Intelligenza Artificiale: lo fa raccogliendo informazioni dai nostri contenuti pubblici, come foto e commenti sui social. Lo farà senza chiederci il permesso. Come difenderci da questo "scippo" di dati? Ce lo spiega Marco Camisani Calzolari
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Come disattivare, bloccare o eliminare Meta AI dai nostri profili social o dalla chat di whatsapp? Tutto quello che devi sapere L’IA è inesorabilmente inarrestabile. Malgrado le tutele legali, politiche e governative messe in atto negli ultimi anni, la tutela dei dati personali è una lotta continua e con l’IA la battaglia è pari a quella di don Chisciotte contro i mulini a vento. L’intelligenza artificiale è ovunque, e la usiamo da molto più tempo di quello che consapevolmente…
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L’annuncio è arrivato lo scorso 14 aprile: Meta comincerà ad addestrare il suo modello di intelligenza artificiale Meta AI con i dati pubblicati dagli utenti di Facebook e Instagram anche in Europa. La mossa dell’azienda di Mark Zuckerberg ha immediatamente provocato un vero tsunami di reazioni (prevedibilmente) negative e la maggiore preoccupazione degli utilizzatori dei social network targati Meta, al momento, è quella di sapere come impedire l’utilizzo dei loro contenuti per foraggiare l’algoritmo.
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L’entrata in scena di Meta AI nell’ecosistema europeo non è soltanto un fatto tecnico, né una semplice svolta industriale nella corsa all’intelligenza artificiale generativa, ma è, innanzitutto, un evento giuridico e sistemico. La conferma nella comunicazione di Meta ai cittadini europei sull’addestramento dell’IA con i nostri dati. Meta AI con i nostri dati personali: la notifica Per la prima volta, un colosso tecnologico introduce nel contesto dell’Unione Europea un assistente virtuale…
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Hai notato la comparsa di un cerchio con sfumatura blu-lilla nella schermata principale di WhatsApp e stai cercando di capire come togliere Meta AI da WhatsApp? Non sei il solo a voler rimuovere questa nuova funzionalità che Meta ha recentemente integrato nella popolare app di messaggistica. L'assistente virtuale basato sull'intelligenza artificiale è stato aggiunto automaticamente a WhatsApp con l'ultimo aggiornamento e molti utenti si domandano se sia possibile eliminarlo o almeno nasconderlo dall'interfaccia.
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Esistono dei meme che girano sui social e che prendono in giro Meta per gli errori che fa la sua intelligenza artificiale, che è già incorporata in WhatsApp. Questo fa capire molto della percezione che abbiamo ormai dell’intelligenza artificiale: un modello che fino a qualche anno fa ci sarebbe sembrato avanzatissimo, persino fantascientifico, oggi ci sembra non reggere il confronto con lo standard che ha imposto ChatGpt o qualche concorrente dello stesso livello.
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Dire sì per dire no. Si riassume così l’ultima novità che arriva da Meta, ed è noto che le Big Tech fanno di tutto per farci sentire coinvolti con l’obbiettivo poi di utilizzarci travestiti da dati sensibili. Così ecco che la notizia che la società di Mark Zuckerberg comincerà anche in Europa ad allenare la sua intelligenza artificiale grazie alle nostre interazioni con Facebook, Instagram e WhatsApp, contiene il paradosso di cui all’inizio: possiamo opporci, ma dobbiamo dirlo chiaramente
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Cosa sta succedendo: Meta e l'uso dei dati pubblici Meta ha annunciato che inizierà a usare i dati pubblici degli utenti europei per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale. Questo include post, commenti e interazioni su Facebook, Instagram e WhatsApp. Sono esclusi dall’uso: i contenuti privati (messaggi e chat personali) i dati degli utenti minorenni L’obiettivo è rendere l’AI più efficace, capace di rispondere in modo più preciso in base al contesto linguistico e…
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Il Gruppo Meta (Facebook, Instagram, Messenger, Watshapp e Threads) è pronto a mettere a disposizione ulteriori dati per l’addestramento della sua intelligenza artificiale. A partire dal 26 aprile, i contenuti condivisi su Facebook e Instagram – come post, commenti e immagini – potranno essere impiegati per potenziare i modelli di AI generativa del colosso di Menlo Park. Tuttavia, in Europa, gli utenti hanno ancora la possibilità di opporsi.
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L’intelligenza artificiale è sbarcata ufficialmente su WhatsApp, Messenger e Instagram, con l’introduzione dei chatbot “Meta AI”, ma l’entusiasmo iniziale si scontra già con i primi dubbi sulla privacy. L’assistente virtuale integrato nelle app di Meta sta gradualmente arrivando anche in Italia, promettendo risposte rapide, suggerimenti e funzionalità smart. Tuttavia, non tutto è oro: l’uso dei messaggi per addestrare l’AI ha sollevato perplessità tra esperti e utenti.
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La novità: Meta ricomincerà ad allenare la sua Intelligenza artificiale con i dati pubblici che gli utenti europei maggiorenni hanno condiviso sui (suoi) social e con le conversazioni con Meta AI. Una certezza, granitica: non c’è una lista pubblica dei dati a cui i modelli di Intelligenza artificiale generativa hanno attinto o stanno attingendo per allenarsi e fornici risposte sempre più puntuali e corrette.
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Meta AI su WhatsApp e social, cos’è e come disattivarla davvero? Negli ultimi mesi, molti utenti hanno iniziato a notare una presenza nuova all'interno delle app di messaggistica: una chat automatica firmata Meta, capace di rispondere alle domande, generare testi o suggerire contenuti. Ma se il suo tono troppo "presente" o le risposte non richieste ti creano disagio, non sei il solo. In molti segnalano un senso di invasione e una crescente ansia digitale.
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Meta, la società madre di Facebook, Instagram e WhatsApp, nella giornata di ieri, lunedì 14 aprile 2025, ha annunciato che inizierà a utilizzare nuovi tipi di dati degli europei per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale. In particolare, verranno impiegati i contenuti pubblici condivisi dagli adulti sulle piattaforme — come post e commenti — oltre alle interazioni dirette con Meta AI, come domande o richieste scritte.
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L'intelligenza artificiale di Meta si nutrirà dei post degli utenti europei, invertendo la precedente decisione che aveva temporaneamente escluso i contenuti del vecchio continente dal processo di addestramento dei suoi modelli. L'annuncio arriva dopo mesi di confronto con le autorità di regolamentazione europee e segna un punto di svolta nella strategia dell'azienda di Mark Zuckerberg. La gigantesca quantità di dati condivisi quotidianamente sulle piattaforme del gruppo rappresenta un tesoro…
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Meta ha ufficialmente comunicato che, a partire da questa settimana, inizierà a utilizzare i dati pubblici degli utenti europei per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale. L’annuncio arriva mentre l’azienda sta lanciando la nuova generazione di modelli Llama 4, e segna una svolta significativa nel modo in cui la società guidata da Mark Zuckerberg intende personalizzare e potenziare le proprie soluzioni AI su scala…
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