Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, a Napoli per l'incontro “L'evoluzione digitale al servizio del paziente”. A margine dell'evento, il ministro ha risposto a diverse domande dei cronisti tra piano di rientro della Campania e vicenda Monaldi. "Con la digitalizzazione avremo una sanità più vicina ai cittadini, più efficace e meno differenze. Oggi è inaccettabile che l'accessibilità alle cure dipenda dal Cap in cui si risiede.
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Gentile Direttore, la morte del piccolo Domenico, avvenuta dopo un trapianto all’ospedale Monaldi di Napoli, ha colpito profondamente l’opinione pubblica e il mondo sanitario. Di fronte a una tragedia di questa portata il primo pensiero non può che andare alla famiglia del bambino, che merita rispetto, verità e piena chiarezza su quanto accaduto. Come organizzazione sindacale abbiamo scelto di non intervenire immediatamente.
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La tragica vicenda che ha colpito il piccolo Domenico ha profondamente scosso la comunità medica e l'intera società. Di fronte a una perdita così dolorosa il nostro primo pensiero è stato e continua ad essere per la famiglia, alla quale rinnoviamo il nostro sentimento di vicinanza e rispetto. È un dolore che interpella tutti e che merita verità, chiarezza e giustizia. Come presidente dell'Ordine dei…
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C'è un'altra mamma che vuole capire cosa sia successo a sua figlia. Una bambina a cui fu trapiantato il cuore nell’agosto del 2021 nello stesso reparto del Monaldi di Napoli dove è stato operato Domenico. La piccola era stata operata quando aveva poco più di un anno, l'intervento era andato a buon fine. Circa due anni dopo nel marzo 2023 è morta, forse per un rigetto. All'epoca la famiglia non presentò denuncia, ora ha chiesto di consultare la documentazione clinica.
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Sarebbe l'infermiere che avrebbe aperto il contenitore con il cuore bruciato arrivato da Bolzano il nuovo super testimone nel caso della morte del piccolo Domenico. Il verbale dell'interrogatorio del sanitario sarebbe stato secretato dalla procura di Napoli e potrebbe rappresentare uno snodo importante per ricostruire cosa sia accaduto nei minuti che hanno preceduto l'intervento sul piccolo - avvenuto il 23 dicembre scorso - e deceduto poi il 21 febbraio.
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La morte del piccolo Domenico Caliendo continua a far discutere, mentre l'ospedale Monaldi di Napoli e il suo personale sono sconvolti dal caos del lutto, dal dubbio, dal senso di colpa, dallo spettro di un errore - o una serie di errori - che sono costati la vita a un bambino. E ora a quella giovane vittima se ne aggiungerebbe una seconda: «Un'altra famiglia si è rivolta al mio studio legale per un altro trapianto di cuore con esito negativo» ha dichiarato l'avvocato…
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Con il distacco per tre mesi di un’équipe altamente specializzata proveniente dal Bambino Gesù di Roma l’ospedale Monaldi prova a riorganizzare l’attività di cardiochirurgia pediatrica profondamente scossa dal dramma del piccolo Domenico. Mentre vanno avanti le indagini sul bimbo morto a seguito del trapianto di un cuore gravemente danneggiato dal contatto con ghiaccio secco durante il trasporto …
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L’appello porta le firme di 186 genitori di bambini curati al Monaldi dal primario della Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Monaldi di Napoli, il dottor Guido Oppido. Il suo nome - fino a un mese fa noto solo a chi avesse avuto la sfortuna di conoscere le sofferenze legate alle cardiopatie infantili - è ormai noto in tutta la nazione dopo l’iscrizione nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Napoli con…
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Dopo i post condivisi a raffica sui social, ai quali hanno fatto eco i numerosi attestati di solidarietà di molti medici — pediatri, cardiochirurghi, cardiologi — con l’appello ad arrestare la furia vendicativa scatenata contro i sanitari che hanno partecipato alle procedure del trapianto fallito, in particolare contro Guido Oppido, il primario della cardiochirurgia pediatrica del Monaldi, e ad affidarsi esclusivamente al lavoro…
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«Chiediamo con forza che finisca immediatamente la gogna mediatica contro il professore Guido Oppido». È quanto 186 genitori di bambini cardiopatici scrivono in un appello diramato a seguito della tragedia del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo deceduto a causa di un trapianto di cuore fallito eseguito nell' ospedale Monaldi lo scorso 23 dicembre. «Molti dei nostri bambini - viene ricordato - oggi respirano, sorridono e vivono grazie alla cardiochirurgia pediatrica, grazie a…
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Rafforzare e rilanciare l’attività di cardiochirurgia pediatrica dell’Ospedale Monaldi attraverso una collaborazione strutturata con uno dei centri di riferimento nazionali nel campo delle cardiopatie congenite. È questo l’obiettivo della convenzione siglata tra l’Azienda Ospedaliera dei Colli e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. L’accordo, richiesto dall’Azienda a seguito della tragica vicenda…
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A distanza di due settimane dalla morte del piccolo Domenico Caliendo, il caso del trapianto di cuore danneggiato all’ospedale Monaldi di Napoli continua a sollevare interrogativi e tensioni. Mentre l’inchiesta della Procura di Napoli prova a ricostruire con precisione la catena di decisioni che ha portato alla tragedia, emergono nuovi elementi che sembrano confermare errori nella…
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Accuse incrociate, segnalazioni, richieste di trasferimento, vere e proprie denunce. Dopo il drammatico trapianto di cuore fallito che ha portato alla morte del piccolo Domenico Caliendo, al Monaldi sono iniziate le accuse incrociate, affidate ad una serie di lettere, tutte indirizzate alla direzione generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli. Quella di undici infermieri del 27 gennaio era stata preceduta da quella della caposala.
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Racconta mamma Patrizia che, tra tante lettere, due l’hanno colpita più delle altre: «Erano di persone che dicono di lavorare all’ospedale Monaldi. Hanno scritto parole bellissime. Come se volessero chiedermi scusa, anche se non sono stati loro a sbagliare con Domenico». È l’ora più buia, per lo storico presidio napoletano di eccellenza finito nell’occhio del ciclone per il dramma del bambino di…
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"A seguito del tragico evento del 23 dicembre 2025, sono pervenute diverse comunicazioni da parte del personale del comparto impegnato nelle attività di sala operatoria dell'Unità operativa complessa di cardiochirurgia pediatrica e delle cardiopatie congenite. Tutte le segnalazioni, unitamente alle richieste di trasferimento presentate da alcuni operatori, sono state immediatamente trasmesse alla Medicina del lavoro e al Responsabile del servizio di…
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