La toccante poesia e la rosa non ci sono più. Qualcuno ha tolto dal cancello dell’abitazione di Nicoleta Rotaru il foglio con i versi battuti al computer che ne ricordavano la tragica fine e il bocciolo legato con un nastro colorato all’ingresso. A scoprirlo ieri mattina, con sconcerto e stupore, alcuni residenti di via Rocca Pendice. «Sono rimasti attaccati alla cancellata solamente poche ore e adesso sono spariti – raccontava una vicina di casa –…
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«Non volevano neppure parlarmi gli investigatori... Solo dopo il nostro pressing sono andati a casa di un’amica di Nicoleta, alla quale lei aveva affidato il suo pc dove erano stati memorizzati diversi file-audio destinati a confermare le continue aggressioni da parte del consorte. E le minacce anche di morte». Per l’avvocato Roberta Cerchiaro, legale di parte civile che tutela la famiglia Rotaru…
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Se esistesse una classifica del male che porta il nome di femminicidio, quello che ha coltivato Erik Zorzi, l’uomo che a distanza di sei mesi, a marzo (ma si è saputo soltanto adesso) è stato arrestato per omicidio aggravato dopo aver inscenato il suicidio della moglie Nicoleta Rotaru, la 37enne di Abano Terme che ha registrato col cellulare la sua…
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“Chi ha paura delle notizie? È La domanda che ci si pone ogni qualvolta un magistrato applica, con l’alibi della norma Cartabia, una sorta di censura preventiva, tacitando sempre più notizie alla stampa, arrivando a nascondere addirittura un femminicidio avvenuto ad Abano Terme”. Lo afferma in una nota il Sindacato Giornalisti Veneto, esprimendo “sdegno di fronte alla condotta della procura di Padova, che nemmeno dopo l’arresto dell’uomo per l’omicidio della…
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Chi ha paura delle notizie? È la domanda che ci si pone ogni qualvolta qualche magistrato applica, con l’alibi della norma Cartabia, una sorta di censura preventiva, tacitando alla stampa sempre più notizie, arrivando a nascondere addirittura un femminicidio avvenuto ad Abano Terme. Il Sindacato giornalisti Veneto dichiara tutto il suo sdegno di fronte alla condotta della procura di Padova che nemmeno dopo l’arresto del marito per l’omicidio della…
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Sollecito dopo sollecito si arriva al 17 gennaio 2024, sei mesi dopo la morte di Nicoleta. La procura incarica il perito Umberto Bardari di procedere all'ascolto degli audio: le prime relazioni raccontano di ingiurie e improperi anche all'indirizzo delle due figlie di 8 e 12 anni. Il 13 marzo però, come racconta nel dettaglio il Corriere del Veneto, il perito intercetta la registrazione dell'ultima notte di Nicoleta.
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Nel cellulare di Nicoleta Rotaru, la 39enne uccisa dall'ex marito Erik Zorzi il 2 agosto 2023 nella sua casa di Abano Terme aveva migliaia di registrazioni in cui l'uomo la insultava e minacciava. Tra gli audio, anche quello del suo omicidio, la prova che ha permesso agli inquirenti di incastrare il 42enne.
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Dal giorno del (presunto, fino a sentenza definitiva) omicidio di Nicoleta Rotaru avvenuto il 2 agosto 2023 ad Abano Terme, la procura di Padova impiega oltre sei mesi per far analizzare gli audio del telefonino in cui lei registrava i soprusi e le violenze dell’ex marito. L’incarico al perito Ulrico Bardari è del 17 gennaio 2024. Due relazioni sugli audio verranno consegnate in procura il 22 febbraio e il 4 marzo.
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Eugenia Rotaru ha preso tutto il coraggio che poteva sulle sue spalle e si è fatta carico della battaglia che sua figlia Nicoleta non è riuscita a vincere. Ora è lei in prima fila a chiedere giustizia e lo fa anche per le sue nipotine. Eugenia si è affidata a due avvocate, Roberta Cerchiaro e Nicoleta Veja, che per mesi hanno bussato alla porta di carabinieri e procura per chiedere a tutti di non arrendersi di fronte alla…
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«La sera del 31 luglio ho sentito Nicoleta ed era felice». Così Eugenia Rotaru ha convinto le due avvocate Roberta Cerchiaro e Tatiana Vija del foro di Padova a indagare sulla morte di sua figlia, perché fin dal primo momento non ha mai creduto alla tesi del suicidio. E le due legali, dopo sette mesi di indagini serrate fatte di testimonianze e solleciti al pubblico ministero…
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Nicoleta Rotaru è morta il 2 agosto 2023. Quello che sembrava un suicidio si è scoperto poi essere un femminicidio. L’autore, il marito, a marzo scorso è stato arrestato. Cos’ha di particolare questa (triste) storia? Che si è saputa solo sabato 24 agosto, oltre 5 mesi dopo, perché la procura non aveva ritenuto l’arresto di un uxoricida degno di nota e, quindi, non lo ha comunicato alla stampa per le vie ufficiali.
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/08/2024 ABANO TERME – La politica interviene sull’ennesimo femmicidio in Veneto e sul ritardo nella divulgazione della notizia || Anche la politica si interroga dopo il femminicidio di Nicoleta Rotaru. In questi anni sono state attivate molte procedure per permettere a donne in difficoltà di lasciare gli uomini violenti, evidente che bisogna fare di più.Anche in questo caso si è intervenuti troppo tardi.
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Non è stata una buona giornata, per l’informazione e per gli stessi cittadini italiani, quel 14 dicembre 2021. Entravano in vigore, e quindi diventavano operative, le nuove regole sulla cosiddetta “presunzione d’innocenza”. Le firmava la Guardasigilli Marta Cartabia, europeista convinta, ma le aveva sollecitate, sin da gennaio con il secondo governo Conte ancora in vita, Enrico Costa di Azione. Era sua, e di Riccardo Magi di +Europa, la proposta poi approvata che chiedeva di tradurre…
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Un intero quartiere sotto choc. Nella frazione di Monteortone, dove Nicoleta Rotaru abitava con il marito e le due figlie in via Rocca Pendice, regnano sgomento e stupore per la clamorosa svolta della drammatica vicenda. Quello che un anno fa appariva come un suicidio, secondo gli investigatori è stato invece un omicidio eseguito con freddezza. Decine di…
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Rumori metallici in sequenza, colpi come di un carpentiere e, sullo sfondo, almeno all'inizio, gli ultimi respiri di Nicoleta Rotaru. L'inizio dei rumori di simil-carpenteria è alle 4.41 del 2 agosto. A metterli in ordine è ancora l'ordinanza del gip: "Si sente aprire una porta scorrevole e successivamente il cigolio come dello scorrere di un vetro della doccia. Poi si sentono altri rumori, tipo sfregamento, il…
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Nicoleta Rotaru aveva paura che Erik Zorzi la uccidesse. E così, tra il tentativo di ricostruirsi una vita (una nuova frequentazione, un nuovo lavoro, il trasloco all’orizzonte) e l’incubo quotidiano, aveva confessato alle sue due amiche più strette di voler fare testamento per difendere le figlie e non lasciare che, se fosse successo ciò che poi è accaduto…
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Nicoleta Rotaru aveva paura che Erik Zorzi la uccidesse. E così, tra il tentativo di ricostruirsi una vita (una nuova frequentazione, un nuovo lavoro, il trasloco all’orizzonte) e l’incubo quotidiano, aveva confessato alle sue due amiche più strette di voler fare testamento per difendere le figlie e non lasciare che, se…
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«Erik ti prego smettila!». Un urlo disumano si diffonde nell’appartamento di via Rocca Pendice ad Abano Terme alle 4.24 della notte del 2 agosto del 2023. Quelle sono le ultime parole di Nicoleta Rotaru 37 anni, impiegata e madre di due bambine che dormono nella stanza accanto. Lei è stesa a pancia in giù nel letto, l’ex marito da cui era separata e che da sei mesi aveva l’ordine di lasciare la casa, le è seduto sopra a cavalcioni: secondo…
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