MOSCA La Russia invierà all'Ucraina le sue condizioni per un accordo di pace una volta completato l'ultimo scambio di prigionieri. "Non appena lo scambio di prigionieri di guerra sarà completato, saremo pronti a consegnare alla parte ucraina la bozza del documento che la parte russa sta attualmente finalizzando", ha dichiarato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov. .
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La Russia e l'Ucraina hanno iniziato un importante scambio di prigionieri, l'unico effetto concreto finora dei colloqui della settimana scorsa a Istanbul. Da oggi a domenica dovrebbero essere liberate 1000 persone per parte. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la prima fase dello scambio ha riportato a casa 390 ucraini, tra cui soldati e civili, con ulteriori rilasci previsti nel fine settimana che lo renderanno il più grande scambio della guerra.
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La più grande operazione di scambio di prigionieri di guerra da quando è cominciata l'aggressione russa in Ucraina, il 24 febbraio del 2022. E' iniziata oggi, 23 maggio, e prevede nell'arco di diversi giorni il ritorno a casa di 1000 prigionieri dalla parte russa e 1000 dalla parte ucraina, sulla base di un accordo siglato il 16 maggio a Istanbul, dove le delegazioni di Kyiv e Mosca si sono incontrate per i primi colloqui diretti fra i due Paesi dal 2022.
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Milano, 23 mag. – “Stiamo riportando a casa la nostra gente. La prima fase dell’accordo di scambio ‘1000 per 1000’ è stata completata. Questo accordo è stato raggiunto durante l’incontro in Turchia ed è fondamentale attuarlo integralmente. Oggi: 390 persone”. È quanto scrive in un post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Sabato e domenica prevediamo che lo scambio proseguirà”, ha aggiunto, “grazie a tutti coloro che stanno aiutando e lavorando 24 ore su 24, 7 giorni…
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La prima parte dello scambio di prigionieri "mille per mille" fra Russia e Ucraina è stata completata. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Stiamo riportando a casa la nostra gente", ha spiegato Zelensky ricordando che "l'accordo e' stato raggiunto in un incontro in Turchia ed è importante attuarlo completamente. Oggi abbiamo 390 persone. Ci aspettiamo che lo scambio continui sabato e domenica".
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Il Cremlino ha affermato che un’eventuale continuazione dei colloqui con Kiev potrebbe avvenire solo dopo lo scambio di prigionieri, nella misura di 1’000 russi per 1’000 ucraini. Un accordo di questa entità era stato raggiunto a Istanbul lo scorso 16 maggio, unico risultato tangibile di un incontro in cui russi e ucraini non erano riusciti a concordare una tregua.
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Milano, 23 mag. – “Il 23 maggio di quest’anno, in conformità con gli accordi russo-ucraini raggiunti il 16 maggio di quest’anno a Istanbul, 270 militari russi sono stati rimpatriati dal territorio controllato dal regime di Kiev, così come 120 civili, compresi civili della regione di Kursk catturati dalle Forze Armate ucraine. In cambio, sono stati trasferiti 270 prigionieri di guerra ucraini e 120 civili”.
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PUBBLICITÀ Quando la scorsa settimana l'Ucraina e la Russia hanno concordato di scambiare i loro prigionieri di guerra, mille da entrambe le parti, migliaia di ucraini hanno intravisto un barlume di speranza. Nella maggior parte dei casi, le famiglie e gli amici dei prigionieri di guerra ucraini non sanno dove sono tenuti i loro cari, dove e se vengono spostati, in quali condizioni sono detenuti o addirittura se sono vivi.
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Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato su Truth che "un considerevole scambio di prigionieri è stato appena completato fra Russia e Ucraina. Congratulazioni a entrambe le parti di questo negoziato. Questo potrebbe portare a qualcosa di grosso?". .
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