Fare squadra per tutelare i territori montani dopo le novità introdotte dalla nuova legge nazionale sulla montagna. È l’appello lanciato da UNCEM Emilia-Romagna alle altre associazioni degli enti locali – ANCI, UPI e ALI – con l’obiettivo di costruire un fronte comune insieme alla Regione Emilia-Romagna. Al centro della mobilitazione ci sono le risultanze della Conferenza Unificata del 5 febbraio relative alla nuova Legge sulla Montagna…
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Sulla nuova legge sulla montagna «la nostra idea è quella di aprire un confronto» con «il governo per cercare di capire come arrivare ad una soluzione che possa dare giustizia sia alle legittime prerogative che il governo si pone, sia a quei territori che giustamente hanno bisogno di considerazione». Lo ha detto il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli parlando con i cronisti a margine di una conferenza stampa ad Ancona
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Marche, Acquaroli: "Dialogo per soluzione a comuni non classificati come montani" 23 febbraio 2026 "Sono felice che il ministro Calderoli sia andato in questa direzione, dall'altra parte c'è necessità di capire la soluzione per quelle comunità escluse da questa nuova classificazione. So cosa provano sindaci dei comuni esclusi in questi giorni, sta a noi cercare di dialogare per trovare una soluzione".
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Il tema al centro di una riunione della prima commissione dell'Ars PALERMO – La nuova classificazione dei comuni montani, in virtù della delibera del Consiglio dei ministri è stata al centro di una riunione ad hoc della commissione Affari istituzionali dell’Ars. “Ho voluto accendere i riflettori sulla nuova classificazione dei Comuni montani, un tema vitale per lo sviluppo e la tenuta sociale dei nostri territori più fragili”, dice Ignazio Abbate, presidente della commissione a margine dell’audizione.
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La riflessione sulle scelte politiche da mettere in campo per tutelare chi vive nelle aree interne, nelle aree marginali, nei paesi a rischio spopolamento, sta conquistando negli ultimi mesi un posto sempre più centrale del dibattito politico italiano. D’altronde, il nostro è un Paese con caratteristiche geomorfologiche del tutto peculiari. La superficie montana copre oltre un terzo del territorio nazionale- più del 35% del totale – e nelle aree interne risiedono oltre 13,5 milioni di…
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L'audizione in I Commissione lunedì 23 Febbraio 2026 Eppur qualcosa si muove. Dopo il silenzio assordate delle scorse settimane, l’Ars accende i riflettori sulla nuova classificazione dei Comuni montani, rivista dal Governo nazionale già da settembre dello scorso anno (CLICCA ). In parte complice l’assenza di un assessore regionale agli Enti locali, gli incontri e le interlocuzione in sede di Conferenza Unificata, convocata dal ministro al ramo Roberto Calderoli, erano passati in secondo…
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La nuova Legge per la Montagna ridisegna la geografia amministrativa dei territori alpini e introduce una serie di interventi che, per il Bellunese, possono tradursi in nuove opportunità concrete: più medico in paese, scuole garantite anche con pochi alunni, sgravi per giovani imprese e incentivi a vivere e lavorare in quota. Lo chiarisce un’analisi dettagliata firmata da Giampaolo Boscariol e pubblicata da Uncem, che aiuta a capire con precisione chi guadagna cosa con la riforma.
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Sulla GU n 42 del 20 febbraio è pubblicata la Delibera del Cdm del 18 febbraio di autorizzazione all'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, in attuazione dell'art. 2, comma 1, della legge 12 settembre 2025, n. 131, che definisce i criteri per la classificazione dei comuni montani e contestualmente elenca i comuni che soddisfano tali criteri. Sono montani i comuni che soddisfano i criteri previsti da almeno una delle seguenti lettere: a) almeno il 20% della superficie del territorio comunale al di sopra di 600 metri di…
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Con le nuove regole varate dal governo, 24 centri delle Marche non saranno più considerati "comuni montani", classificazione che porta con sé una serie di benefici. Le amministrazioni coinvolte preparano il ricorso al Tar del Lazio. Nel servizio di Carlo Musilli le interviste a Maurizio Gambini, sindaco di Urbino; e a Daniele Grossi, sindaco di Sassocorvaro Auditore
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La nuova mappa dei Comuni montani preoccupa molto i territori esclusi. E in Friuli Venezia Giulia si apre un dialogo tra sindaci, amministrazione regionale e associazioni. Venerdì il segretario regionale della Lega Fvg Marco Dreosto ha incontrato alcuni dei primi cittadini della fascia Pedemontana «giustamente preoccupati per l'introduzione di norme nazionali che modificano i criteri». Al centro della riunione le ricadute del decreto attuativo della legge 131 del 2025 che ridefinisce…
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I sindaci dei Comuni esclusi dalla nuova classificazione della montagna pronti a riconsegnare le fasce alla prefettura. Una provocazione, mentre valutano anche di fare ricorso. "Siamo pronti a restituire la fascia se non saremo almeno ascoltati" esordisce il sindaco di Colmurano Mirko Mari. Il governo ha tirato dritto: il consiglio dei ministri ha dato il via libera alla nuova classificazione. "Non ci hanno neanche spiegato le ragioni dell’esclusione – continua –.
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Le opposizioni di Urbino chiedono un Consiglio comunale urgente e straordinario. Sul tavolo la questione Comuni montani e la città ducale che deve essere reintegrata "per non perdere tutti i benefici e gli aiuti possibili". Questione che, almeno sulla carta, è condivisa anche dalla stessa maggioranza che governa la città e che ha un collegamento diretto con quella regionale. Intanto nella norma del ministro leghista sarebbero privilegiate aree più pianeggianti come Ascoli Piceno
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"Anche Fermignano deve essere incluso nei Comuni montani". Lo hanno chiesto in maniera unanime i consiglieri di maggioranza e opposizione nella seduta consiliare di venerdì sera. Infatti è stato approvato un ordine del giorno che chiede con forza l’immediato reinserimento del Comune nella lista di quelli montani. "Una decisione resa necessaria dall’esclusione unilaterale operata dal Governo che rischia di provocare gravi e concreti danni economici e sociali sul nostro territorio".
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Cambia la geografia dei Comuni montani. I paesi restano lì dove sono sempre stati, ma è la legge a decidere chi resterà un “campanile bianco”. Il numero scenderà così da 4.065 a 3.715, grazie all’intesa approvata in Conferenza Stato Città e ratificata nei giorni scorsi in Consiglio dei Ministri. Di una riforma ce ne era bisogno, visto che il primo elenco risaliva alla Legge Fanfani del 1952: a quel tempo i Comuni ricompresi erano stati 3.225, poi sono saliti nel corso degli anni, in virtù di deroghe via via…
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La sindaca di Mercato Saraceno interviene sul tema della nuova legge della montagna. Appuntamento lunedì 23 febbraio con i 22 Comuni di Romagna, Marche e Toscana esclusi. “La legge divide i territori” In un comunicato stampa giunto in redazione, la sindaca di Mercato Saraceno Monica Rossi afferma che “il primo risultato devastante che ha prodotto la nuova legge della montagna a firma Calderoli è stato quello di dividere i territori.
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Tempo medio di lettura: 2 minuti La revisione dei criteri che definiscono un territorio come montano riaccende il dibattito anche nel Varesotto. Il provvedimento presentato dal ministro Roberto Calderoli, pur corretto dopo le osservazioni sollevate da numerosi Comuni italiani, introduce un limite altimetrico fissato a 500 metri. Sotto questa quota, un centro abitato non verrebbe più considerato montano, con la possibile perdita di alcune agevolazioni, tra cui la deroga al numero…
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Il sindaco di Colmurano, Mirco Mari, dà voce al coro di proteste scattato dalla revisione dei criteri di classificazione dei campanili bianchi della nuova legge della montagna, che ha escluso 19 comuni marchigiani, di cui 7 nel Maceratese e tutti nel cratere del terremoto. Una beffa per aree che si stanno riprendendo dal sisma, dove la ricostruzione è avviata grazie ai fondi Pnrr e Next Appennino. Il rischio, dicono i Sindaci del Maceratese, è di vedere svuotati gli sforzi per il ripopolamento delle…
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L’ALA. La nuova mappa della montagna italiana è quasi pronta. Dopo il via libera della Commissione politiche della montagna della Conferenza Stato-Regioni, il percorso tecnico si è chiuso con il convinto sì del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, al decreto del presidente del Consiglio dei ministri concernente il “Regolamento recante i criteri per la classificazione dei comuni montani”.
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Bastano pochi metri di altitudine per restare dentro o finire fuori. La nuova mappa dei Comuni montani varata dal Governo con l'attuazione della legge 131 del 2025 ridisegna anche il Friuli Venezia Giulia. Il Consiglio dei ministri ha autorizzato il decreto che definisce i nuovi criteri di classificazione sulla base dei dati Istat. Si supera così un impianto fermo agli anni Cinquanta e si introduce un sistema fondato…
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Si allarga il fronte del dissenso nell’entroterra marchigiano contro la nuova classificazione dei territori montani sancita dal decreto del presidente del consiglio dei ministri attuativo della legge 131/2025. I comuni di Cupramontana, Staffolo e Mergo hanno deciso di serrare i ranghi per contrastare una decisione definita "calata dall’alto" e "profondamente iniqua" che rischia di cancellare decenni di diritti acquisiti e tutele fondamentali per la…
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Da Vallefoglia scatta il ricorso contro il decreto attuativo approvato mercoledì nella seduta del consiglio dei Ministri per la definizione delle aree interne e montane delle Marche, con il quale viene sancita l’esclusione dal riconoscimento per 24 Comuni in tutta la Regione. Il sindaco Palmiro Ucchielli ha comunicato ieri di procedere con l’impugnazione del provvedimento, in seguito all’approvazione, in sede di conferenza Stato-Regioni, del parametro che prevede l’inclusione nelle comunità Montane…
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Il governo cancella Appignano e Castignano dall’elenco dei comuni montani. E scoppia la rivolta istituzionale. Il nuovo Dpcm approvato mercoledì dal Consiglio dei ministri ridefinisce la mappa dei territori "di montagna" e lascia fuori 19 comuni marchigiani, tra cui Appignano del Tronto e Castignano. Dentro, invece, anche realtà come Ascoli. Una scelta che sta facendo discutere e che apre un fronte politico e legale.
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"Sulla battaglia per i Comuni montani? Siamo con il sindaco di Urbino, Maurizio Gambini". A dirlo i gruppi consiliari cittadini di Liberi per Cambiare, Urbino città Ideale e il gruppo misto. "Alle ultime elezioni comunali abbiamo raccolto oltre il 40% dei consensi dei votanti di Urbino ed esprimiamo pieno e convinto sostegno all’azione del sindaco contro la riforma sulla classificazione dei comuni montani promossa dal ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli , esponente della Lega.
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Sale di nuovo la tensione per i comuni marchigiani rimasti esclusi dalla lista di quelli montani. Il Consiglio dei ministri, infatti, ha approvato a sorpresa il regolamento sui criteri per la classificazione dei comuni montani che tante polemiche aveva creato nelle ultime settimane. E - aggiunge la nota di palazzo Chigi - "con contestuale definizione dell'elenco". Al momento, però, proprio la lista non è stata ancora diffusa.
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Nessun taglio di risorse da parte della Regione per i comuni che non saranno più considerati montani da parte del governo. La conferma è arrivata da Anci al termine di un vertice tra i tecnici dell’ente e alcuni sindaci coinvolti dai nuovi criteri stabiliti a livello nazionale e che tante polemiche hanno innescato a livello politico. In pratica i nuovi criteri di altitudine e pendenze minime escluderanno molti municipi dalle agevolazione previste e per questo i primi cittadini dei Comuni del Fvg esclusi…
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Tocca al ministro dell’Istruzione e non alla Regione stabilire cosa succederà alle scuole dei paesi non più montani. Lo sostiene Marco Bussone, presidente dell’Unione dei Comuni e degli enti montani (Uncem), associazione di riferimento della montagna italiana. Chi rischia In provincia di Alessandria rischiano gli istituti di Carrosio, Stazzano, Vignole, Cartosio e Montechiaro d’Acqui, paesi finora considerati montani e che in futuro saranno classificati…
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Acciaio e gloria a Modena a cura di Vanessa Del Campo, Francesca Squillante – Nel weekend del 21 e 22 febbraio, il suono dell’acciaio è tornato a riecheggiare a Modena per l’ottava edizione del Mutinaensis VIII – The Tournament of the Rings. L’evento, ormai una tappa fondamentale del circuito nazionale HEMA (Historical European Martial Arts) targato CSEN, ha radunato i migliori schermidori da tutta Italia.
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