BOLOGNA (AGI) – L’acqua continua a entrare nella centrale idroelettrica del bacino di Suviana, a Camugnano, nel Bolognese, dopo lo scoppio di undici giorni fa che ha provocato sette vittime. Secondo quanto si apprende, le falle sono due: la prima, sotto controllo, è quella legata all’afflusso dalla fonte sorgiva mentre la seconda riguarda una paratia, rimasta parzialmente aperta dopo l’incidente, che può essere chiusa solo manualmente.
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Arpae in prima linea a Suviana per garantire in ogni istante la qualità dell’acqua del bacino. Un compito complesso che andrà via via intensificandosi per l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia, quando, a inizio maggio, si comincerà a svuotare la centrale idroelettrica e a purificare l’acqua intrappolata nella struttura. «La classificazione dell’acqua del bacino di Suviana — spiega il direttore…
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Ricerche senza sosta alla centrale idroelettrica di Suviana. Il bilancio provvisorio è di 3 morti, 5 feriti e 4 dispersi L'esplosione nel bacino della diga di Suviana sarebbe avvenuta in un generatore collegato a una turbina. "Le ricerche sono molto, molto complesse" ha spiegato Luca Carli, responsabile della comunicazione dei vigili del fuoco
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Obiettivo: svuotare la centrale idroelettrica di Bargi, che dopo l’esplosione di dieci giorni fa continua a essere invasa dall’acqua. Quando: il prima possibile, l’obiettivo è entro fine luglio. Come: Enel Green Power porta due opzioni sul tavolo della Prefettura. Lo fa con una delegazione composta dall’ad Salvatore Bernabei, dal responsabile Italia Egp Carlo Pignoloni e dal direttore delle relazioni esterne del gruppo Enel Nicolò Mardegan, che ha…
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Come svuotare la centrale idroelettrica di Bargi di Camugnano, sull’Appennino bolognese, che dopo l’esplosione costata la vita a sette lavoratori, il 9 aprile scorso, è stata allagata dalle acque del lago di Suviana? È questo il problema da risolvere, nella ’fase due’ dell’intervento di ripristino del sito travolto dalla tragedia di undici giorni fa. E mentre una delegazione di Enel Green Power si è riunita ieri a un tavolo tecnico con il prefetto Attilio…
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– L’acqua, nella centrale idroelettrica di Bargi a Camugnano, non fa che salire, da quando c’è stato l’incidente costato la vita a sette lavoratori. Sono passati undici giorni da quel drammatico 9 aprile, ma a lungo i tecnici non sono riusciti a capire dove si trovasse la falla. L’acqua, nel frattempo, ha raggiunto il piano -7, dopo essersi presa pian piano tutti quelli dal -10 al -8. Come svuotare la centrale di Suviana: le due ipotesi Ora però ecco che finalmente è stato…
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Bologna – "Da quello che ho capito non c'è una falla, ma una sorta di paratia che non si è perfettamente chiusa e lascia passare un pò d'acqua". A dirlo, parlando con i cronisti al termine del summit sulla centrale idroelettrica di Bargi che si è svolto il 19 aprile in prefettura a Bologna, è lo stesso prefetto Attilio Visconti. La centrale, in cui la scorsa settimana si è verificato un incidente…
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– Come svuotare la centrale dopo l’esplosione di Suviana che continua ad essere invasa dall’acqua, arrivata fino al piano -7? E’ al momento l’interrogativo più pressante, anche per permettere all’inchiesta di proseguire su un doppio binario, assieme alla raccolta delle testimonianze dei superstiti. A oggi, le idrovore sono ferme: bisogna prima capire da dove sia la falla da cui entra ancora l’acqua dell’invaso di Suviana nella centrale idroelettrica
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"Ci sono degli aspetti tecnici da valutare perché, se certi macchinari performanti non sono reperibili sul mercato in tempi brevi, le tempistiche sono soggette a queste dinamiche. Ma i piani se tutto funziona vedrebbero lo svuotamento prima dell'estate, fine luglio". Lo ha detto il prefetto di Bologna, Attilio Visconti, parlando dei tempi per svuotare la centrale idroelettrica di Bargi, nel lago di Suviana
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Bologna – “Prima il boato, che proveniva dai piani inferiori. Poi l’onda d’urto”. Il tempo di affacciarsi alla tromba delle scale, di rendersi conto che da qualche parte, giù ai piani più bassi della centrale, c’è stata un’esplosione. Giusto il tempo di sporgersi dalla ringhiera, di guardare giù. Poi quell’onda d’urto. La testimonianza è di Nicholas Bernardini, tra gli operai sopravvissuti…
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– “Stavo lavorando, quando ho sentito un forte rumore. Sono andato ad affacciarmi per vedere cosa stesse accadendo. E sono stato investito dalla fiammata". Nicholas Bernardini ha parlato per due ore, ieri mattina, con i carabinieri del Nucleo Investigativo. Il venticinquenne di Gaggio Montano, dipendente di Enel Green Power, è il primo degli operai rimasti feriti dall’esplosione di martedì scorso ad essere stato ascoltato dagli…
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«Uno degli aspetti più difficili dal punto di vista emotivo è stato vivere le telefonate dei feriti ai parenti, prima di essere addormentati e intubati, e non sapere dare risposte alla loro domande». Lorenzo Gamberini, 37 anni, medico rianimatore, è arrivato alla centrale elettrica di Bargi, sul lago di Suviana, con l’equipaggio dell’Elipavullo, uno dei quattro elicotteri sanitari, di…
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Erano circa le 23, dello scorso 9 aprile, quando gli ingegneri hanno dato ordine di interrompere le ricerche per necessarie verifiche. Al piano - 8, al buio, privi di visibilità, nella speranza... Leggi tutta la notizia
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Ascoltare le telefonate tra i feriti, poco prima di essere intubati, e le loro famiglie è un’immagine che fa venire i brividi. Ed è quello che i primi sei soccorritori arrivati poco dopo l’esplosione a Suviana hanno vissuto. "Uno degli aspetti più difficili da affrontare emotivamente è stato quello di dover parlare con i pazienti vigili – ricorda Lorenzo Gamberini, medico rianimatore dell’elipavullo –.
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– C’erano due impianti Scada alla centrale di Bargi. Uno registrava le informazioni del primo gruppo, quello cioè che aveva concluso il collaudo con successo; l’altro era al servizio del secondo gruppo, quello distrutto nel disastro del 9 aprile. Qualora emergessero discrepanze tra i dati incamerati in queste ‘scatole nere’, letteralmente Supervisory Control and Data Acquisition , potrebbero raccontare molto sulla genesi della tragedia di Suviana, che ha portato alla morte di sette lavoratori.
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BOLOGNA – «I feriti più gravi, anche con ustioni estese, quando siamo arrivati noi camminavano e parlavano ancora. Abbiamo dovuto addormentarli per intubarli, temendo che le ustioni interne li avrebbero soffocati, ma prima tutti hanno chiesto di telefonare a casa. Volevano dire alla mamma o alla moglie che si erano salvati e stavano per essere portati in ospedale. I parenti ci chiedevano dove sar…
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– I primi sei soccorritori arrivati alla centrale idroelettrica di Bargi, al bacino di Suviana, raccontano le complesse manovre di intervento (video) all'interno del congresso 'Trauma: UpDate and Organization', organizzato all'Hotel Royal Carlton, insistendo sul forte coordinamento tra operatori sanitari e forze dell'ordine che ha concesso di salvare le vite degli operai feriti durante l'esplosione.
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– Si contano sulle dita di una mano. E avanza pure del resto. Le volte che il lago artificiale di Suviana è stato svuotato, nel corso di un’esistenza non arrivata ancora al secolo di vita, sono rarissime. I lavori per la costruzione del gigantesco sbarramento in cemento armato – è alto, infatti, 63 metri – cominciarono nel 1927, inghiottendo il borgo di Spinede e la diga non fu ultimata prima del 1933
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Una settimana dopo l’esplosione della centrale idroelettrica di Bargi, non sono ancora ripresi i lavori di svuotamento del sito. L’acqua del lago continua a entrare, da sotto gli impianti, le idrovore sono ferme. D’intesa con Prefettura e vigili del fuoco, Enel Green power dovrà presentare un piano operativo e d’emergenza, a cui si sta lavorando, per risolvere il problema idraulico. Solo allora potranno riprendere…
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Una settimana fa il disastro. Sette vite spezzate alla centrale idroelettrica di Bargi, nel lago di Suviana sull’Appennino bolognese, da un’esplosione sommersa. Ieri è stato il giorno del dolore coi primi funerali delle vittime – l’ultimo saluto a Vincenzo Franchina, 35 anni, e al 73enne Mario Pisani –, mentre comincia a prendere corpo l’inchiesta che dovrà far luce sulle cause e sui responsabili. Un altro tassello si aggiunge: è stata consegnata agli inquirenti anche la seconda ‘scatola nerà della…
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È stata recuperatae consegnata agli inquirenti la seconda “scatola nera” della centrale idroelettrica di Bargi, sul bacino di Suviana nel Bolognese. A una settimana dall’incidente, costato la vita a 7 operai, dai piani sotterranei è stato estratto il dispositivo “Scada” del gruppo uno, già collaudato. Aiuterà a chiarire cosa è andato storto nel secondo gruppo …
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