«Sono scosso per la tragedia della centrale idroelettrica del lago di Suviana. È un luogo a cui sono profondamente legato, ci sono andato tante volte, anche da giovane, a nuotare nel lago o in canoa e ho tanti ricordi. È una tragedia indescrivibile, una ferita che mi provoca grande sofferenza. Sono vicino alle famiglie delle vittime a loro esprimo le mie condoglianze. Morire sul posto di lavoro è inaccettabile».
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Come funziona una turbina idroelettrica? Se ne parla dopo l'esplosione alla centrale di Suviana. Si tratta di un dispositivo in grado di trasformare l'energia cinetica dell'acqua in energia meccanica. Un elemento imprescindibile delle centrali idroelettriche, dal rendimento molto elevato: si stima che le turbine siano in grado di convertire in energia meccanica oltre il 90% dell'energia cinetica dell'acqua che intercettano.
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Bargi (Bologna), 10 aprile 2024 – Ci sono anche medici e infermieri arrivati dalla Toscana ad aiutare i soccorsi nell’esplosione alla centrale idroelettrica di Bargi, comune di Camugnano, sulle rive del lago di Suviana. Sono quelli della squadra Usar, acronimo di Urban Search ad Rescue, specialisti nel recuperare persone sotto le macerie. C’erano loro in via Mariti dopo il crollo del cantiere Esselunga a Firenze
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La moglie del giovane Vincenzo non festeggerà il suo primo anniversario di matrimonio perché tra le vittime di Suviana il più giovane è suo marito: Vincenzo Franchina, un uomo di 36 anni originario della Sicilia, del Comune di Sinagra, in provincia di Messina. Vincenzo è morto ieri mentre stava lavorando nella centrale idroelettrica di Bargi (frazione di Camugnano, nella città metropolitana di Bologna).
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Un’esplosione si è verificata ieri, 9 aprile, alla centrale idroelettrica Enel di Bargi, nel bacino di Suviana, nel bolognese, intorno alle 15. Il bilancio, purtroppo ancora provvisorio, è tragico: tre morti, cinque feriti e quattro dispersi. L’esplosione di una turbina, scrive La Repubblica, è avvenuta all’ottavo piano ribassato – la struttura scende sotto terra per 60 metri – mentre al nono piano si è registrata…
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“Purtroppo è esplosa una turbina” così il prefetto di Bologna ha commentato la nuova strage di lavoratori, nella centrale Enel del lago artificiale di Suviana, sull’Appenino. Tre lavoratori sono stati uccisi, cinque gravemente feriti, quattro dispersi che difficilmente verranno trovati vivi: un altro massacro. Da quando in qua le turbine elettriche, quelle che producono energia usando la forza dell’acqua contenuta dalle dighe, esplodono come se…
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La centrale idroelettrica di Bargi nel bacino di Suviana, vicino Bologna, è la più potente dell'Emilia-Romagna grazie alle due turbine da 165 megawatt alimentate dall'acqua del lago di Brasimone. L'impianto idroelettrico gestito da Enel dove si è verificata un'esplosione ha una potenza di 330 megawatt e può attivarsi in quattro minuti in caso di emergenza.
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Nella terribile esplosione alla centrale idroelettrica Enel di Bargi-Suviana, sull'Appennino bolognese, che ha provocato la morte di tre lavoratori, sono coinvolti anche due milanesi. Sono Paolo Casiraghi e Alessandro D'Andrea e fanno parte del gruppetto dei quattro dispersi. Casiraghi ha 58 anni ed è dipendente di ABB. D'Andrea, 36 anni, è originario di Pontedera ma vive nel Milanese e lavora per la Voith Hydro di Cinisello Balsamo (Milano).
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– Continuano a lavorare, come hanno fatto tutta notte, nel buio più nero e nel gelo dell’acqua che continua a salire per cercare i 4 dispersi dell’esplosione della turbina nella centrale elettrica di Bargi anche se le speranze di trovarli in vita sono ormai ridotte a quasi zero (video). Sono tre le vittime accertate: Pavel Petronel Tanase, 45 anni, romeno ma residente nel Torinese; Mario Pisani, tarantino di 64 anni; e Vincenzo Franchina, messinese che avrebbe…
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