Le Borse europee girano rapidamente in calo dopo l'avvio di Wall Street. I principali listini hanno invertito la rotta mentre guardano agli Stati Uniti con l'attesa dei conti di Nvidia (-1,1%). Sotto i riflettori ci sono ancora i timori per una escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina. Sul fronte valutario l'euro scende a 10,532 sul dollaro. L'indice stoxx 600 è poco mosso (-0,01%). In flessione Milano (-0,3%), Parigi, Madrid e Francoforte (-0,2%), Londra (-0,1%).
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Minuti per la lettura Putin minaccia l’escalation nucleare: la guerra in Ucraina torna a fare paura; tutte le Borse europee chiudono in negativo La guerra in Ucraina torna a fare paura. Dopo mille giorni di fuoco e morte i mercati sono tornati ad accorgersi che in un angolo non piccolo né remoto d’Europa si spara e si muore. Ma soprattutto comincia a temere che la carneficina non cesserà tanto presto come si era sperato dopo la vittoria di Trump.
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Le Borse europee provano a lasciarsi alle spalle i timori della vigilia per un’escalation del conflitto in Ucraina e tentano il recupero nella giornata dei conti del colosso dei chip Nvidia, in scia alla chiusura positiva del Nasdaq di martedì. A rassicurare i mercati sono, in parte, le parole di Vladimir Putin , che sembrano attenuare la minaccia nucleare della vigilia. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, il leader russo si sarebbe detto pronto a discutere con…
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Fatti principali del 20 novembre 2024 Missili Usa sulla Russia e replica nucleare di Putin L’Ucraina ha lanciato sei missili Atacms verso il territorio russo, con un solo obiettivo colpito. Putin ha aggiornato le linee guida per l’uso dell’arsenale nucleare, autorizzandone l’impiego anche contro Paesi non nucleari ma alleati di potenze atomiche. Borse in calo per la tensione internazionale Le piazze europee hanno registrato forti ribassi, mentre le tensioni sulla guerra in Ucraina e le…
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Mercati azionari in affanno per via dei timori di un'escalation nella guerra fra Russia e Ucraina. E questo dopo che il presidente russo Putin è tornato a evocare l'uso di armi nucleari nel conflitto, in risposta a eventuali attacchi sul proprio territorio. A preoccupare gli investitori è anche l'impatto di eventuali dazi americani sulla crescita dell'Eurozona. A Milano, appesantita dai realizzi sul comparto bancario, il Ftse Mib ha ceduto l'1,28% a 33.324 punti dopo essere sceso sotto quota 33 mila.
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Sul finale Piazza Affari recupera parte del terreno perso durante la seconda parte di seduta. In chiusura l’indice FtseMib segna un regresso dell’1,28% dopo essere stato trascinato dalle vendite oltre i 2,3 punti percentuali di perdite. A pesare è l’inasprirsi delle tensioni sul fronte Ucraina e Russia. Dopo il via libera degli Stati Uniti, l’Ucraina per la prima volta ha lanciato i missili Usa a…
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Le Borse oggi, 19 novembre 2024 di Marzia Redaelli 19 novembre 2024 L’andamento delle principali piazze finanziarie europee e delle Borse internazionali, i casi più rilevanti della giornata sui mercati finanziari, analizzati dai giornalisti de Il Sole 24 Ore
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Mercati azionari del Vecchio continente in generale calo sulle tensioni per la nuova dottrina russa nell'uso delle armi nucleari in risposta all'utilizzo dei missili statunitensi a lungo raggio da parte dell'Ucraina. Dopo ribassi molto peggiori nel corso della giornata, la Borsa peggiore in scia a Milano è stata quella di Madrid, che ha chiuso con un calo dello 0,7%, seguita da Parigi negativa dello 0,6%.
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Le tensioni geopolitiche tra Russia e Occidente stanno avendo un impatto significativo su Wall Street, che ha aperto con un netto calo. Questa reazione dei mercati è stata innescata dall’aumento delle ostilità, con le forze ucraine che hanno utilizzato per la prima volta i missili balistici statunitensi Atacms contro il territorio russo. Questo passo è stato reso possibile dall’autorizzazione del presidente Joe Biden, portando a una risposta immediata da parte del presidente russo Vladimir Putin
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