Medici e infermieri scendono in piazza contro la legge di bilancio, che ha eliminato il piano per l’assunzione di 30mila professionisti e previsto incrementi salariali giudicati insufficienti dal personale sanitario. La protesta si concretizzerà in uno sciopero di 24 ore, durante il quale potrebbero essere rinviate fino a 1,2 milioni di prestazioni, pur garantendo i servizi di emergenza. A promuovere l’iniziativa sono i sindacati Anaao Assomed, Cimo-Fesmed…
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“Sulla base delle informazioni che iniziano ad arrivare dai territori, possiamo affermare che le percentuali di adesione allo sciopero di medici, dirigenti sanitari, infermieri e professionisti sanitari sono molto alte, fino a punte dell’85% compresi gli esoneri previsti per legge. Un segnale importante che dovrebbe far riflettere sulle condizioni di lavoro inaccettabili negli ospedali di tutta Italia e sulla condivisione delle ragioni della protesta da parte dei colleghi”.
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A distanza di un anno dalla precedente protesta (era il 5 dicembre scorso), tornano in piazza i medici e gli infermieri, in sciopero già a partire dalla mezzanotte di oggi e per 24 ore, per chiedere di «ridare dignità e valore a questo lavoro». Lo stato di agitazione è stato proclamato dalle sigle Anaao Assomed (Associazione nazionale aiuti e assistenti ospedalieri), Cimo (Coordinamento italiano medici ospedalieri) e Nursing up.
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