Maggioranza compatta e avanti tutta verso una rapida approvazione della legge di bilancio in Parlamento. Il vertice di ieri sembra aver appianato le divergenze interne alla coalizione di centrodestra tanto che il patto prevede che non verranno presentati emendamenti al testo finalmente pronto per arrivare in aula. Dopo giorni trascorsi fra richieste, rivendicazioni e modifiche il governo può tirare un sospiro di sollievo.
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A tarda sera in un Transatlantico semi-deserto un deputato di maggioranza, che chiede la cortesia dell’anonimato, ammette: "Quando Palazzo Chigi diffonde note in cui tutto va bene si nasconde sempre qualcosa". In effetti, il lungo vertice di maggioranza con al centro la manovra finanziaria e l’elezione diretta del premier produce due note in cui sembra che il clima sia sereno. "Nessuna nube" assicura scherzando un…
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L’intesa viene siglata dopo un’ora di vertice a Palazzo Chigi. Trascorsa la quale, ciascuno dei partiti di maggioranza può rivendicare di aver portato a casa il risultato. Dalle pensioni, con il ritorno di Quota 103 caro alla Lega di Matteo Salvini, fino al contestato (da Forza Italia) ritocco alle aliquote della cedolare secca sugli affitti brevi: scatterà solo a partire dalla seconda casa messa in locazione, così da tutelare…
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Un codice anti evasione nel mondo degli affitti brevi e la conferma che la cedolare al 26% scatterà solo a partire dalla seconda casa che si mette sul mercato: è la sintesi trovata maggioranza nel corso del vertice sulla manovra con la premier Giorgia Meloni. Il vertice è stata un' occasione di chiarimento tra alleati di Governo dopo che negli ultimi giorni intanto era emersa qualche distanza su diversi interventi.
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