Il 2026 si apre con un segnale forte per l’intero settore tecnologico: il costo delle memorie sta salendo a ritmi che il mercato non vedeva da anni. Secondo l’ultimo report pubblicato da Counterpoint Research, nel primo trimestre dell’anno i prezzi hanno registrato un incremento compreso tra l’80% e il 90% rispetto al trimestre precedente. Non si tratta di un singolo segmento in difficoltà, ma di un movimento simultaneo che coinvolge DRAM, NAND e persino alcune varianti ad alte…
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Il mercato globale dei processori server sta attraversando una fase critica di carenza di disponibilità, con Intel e AMD che hanno iniziato a comunicare ai propri clienti in Cina ritardi sostanziali nelle consegne. Secondo quanto riportato da Reuters, le tempistiche di attesa variano drasticamente tra i due produttori: AMD ha notificato lead time di 8-10 settimane per alcuni dei suoi processori server, mentre Intel sta avvisando di ritardi che possono raggiungere i sei mesi.
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La crisi delle memorie RAM sta sconvolgendo il mercato dell’elettronica di consumo, con un aumento dei prezzi e forniture sempre più scarse che spingono i produttori a cercare alternative. Questo scenario ha un impatto negativo sui prezzi dei notebook e dei PC, con conseguenze dirette sui consumatori, al punto che i più grandi produttori di elettronica di consumo starebbero valutando l’idea di rivolgersi alla filiera produttiva cinese
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La carenza di memoria diventa sempre più rilevante e, soprattutto, impattante. I prezzi aumentano e l'acquisto di moduli DDR5/DDR4 è ormai quasi un miraggio. Tuttavia, secondo quanto emerso da Nikkei Asia, i principali produttori di PC sono in contatto con la cinese CXMT nella speranza di avviare il processo di validazione dei moduli DDR5, con l'obiettivo di integrarli entro fine anno. Alla ricerca di alternative Secondo quanto riportato da Nikkei Asia, HP, ASUS, Acer e Dell…
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I data center IA stanno facendo man bassa delle RAM sul mercato e stanno costringendo le linee produttive verso i loro ordini; quindi servono soluzioni alternative per tutte le aziende che contano su questi moduli per un parte importante dei loro affari. Secondo quanto appreso da Nikkei Asia, HP, Dell, Acer e Asus stanno valutando per la prima volta la possibilità di rifornirsi di chip di memoria da produttori cinesi.
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