– Dall’influenza aviaria potrebbe arrivare la prossima pandemia? “Oggi non possiamo dirlo con certezza. Ma che questo virus H5N1 abbia forato una serie importante di altri animali per arrivare addirittura a mammiferi da allevamento, pone all’attenzione del mondo, scientifico e politico, un problema”. Così ragiona Matteo Bassetti, direttore del reparto Malattie infettive al San Martino di Genova, al telefono con Qn.
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"In Usa il problema del riscontro anche nel latte bovino del virus influenzale H5N1 è importante. In fatto che l'Oms e la Fao evidenzino che serva di innalzare l'attenzione sull'aviaria e sul consumo di latte crudo dimostra che siamo di fronte ad un fenomeno diverso da quello visto 25 anni con i primi casi nei volatili. Oggi l'aviaria H5N1 non è più un problema di quella specie, dovremmo forse smetterla di chiamarla aviaria perché oggi colpisce i bovini degli allevamenti e si sta…
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"In Usa è ormai stabilito il passaggio del virus dell'influenza aviaria H5N1 dai volatili alle mucche, ma il rischio - molto temuto - è che ci possa essere un transito del virus... Leggi tutta la notizia
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"In Usa è ormai stabilito il passaggio del virus dell'influenza aviaria H5N1 dai volatili alle mucche, ma il rischio - molto temuto - è che ci possa essere un transito del virus anche nei maiali e, come abbiamo visto per altre malattie, questo faciliterebbe poi la possibilità che arrivi all'uomo. Ad oggi però, è bene chiarirlo per non generare allarmismo, non è mai stata registrata una trasmissione interumana".
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"In Usa è ormai stabilito il passaggio del virus dell'influenza aviaria H5N1 dai volatili alle mucche, ma il rischio - molto temuto - è che ci possa essere un transito del virus anche nei maiali e, come abbiamo visto per altre malattia, questo faciliterebbe poi la possibilità che arrivi all'uomo". Ad alzare il livello d'attenzione è Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), intervistato…
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MeteoWeb “L’Organizzazione mondiale della sanità, sulla base delle informazioni disponibili, valuta come basso l’attuale rischio complessivo per la salute pubblica rappresentato dal virus A(H5N1)” dell’influenza aviaria, “mentre per le persone esposte a volatili o animali infetti o ambienti contaminati il rischio di infezione è considerato da basso a moderato”. Lo comunica l’OMS che, insieme a FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) e WOAH…
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Cresce l’allerta sull’aviaria negli Stati Uniti. Lo scienziato americano Eric Topol, vice presidente esecutivo Scripps Research, fondatore e direttore Scripps Research Translational Institute, ha evidenziato in una ricerca la trasmissione dell’influenza H5N1 ad alta patogenicità fra “bovino e bovino e da bovino a pollame“. Il risultato del sequenziamento virale è stato presentato nel corso di…
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"Esiste conferma della trasmissione" del virus dell'influenza aviaria H5N1 ad alta patogenicità "tra bovino e bovino e da bovino a pollame", secondo quando emerge "dal sequenziamento" virale. "Sono inoltre confermati casi di bovini da latte asintomatici", ma "con infezione da H5N1", anche se "l'entità dei test non è chiara". Lo evidenzia lo scienziato americano Eric Topol, vice presidente esecutivo Scripps Research…
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Negli Stati Uniti si lavora a un piano per fronteggiare lo scenario peggiore, l'esperto: "Oggi molto improbabile, ma più il virus si diffonde e più il rischio cresce" "Esiste conferma della trasmissione" del virus dell'influenza aviaria H5N1 ad alta patogenicità "tra bovino e bovino e da bovino a pollame", secondo quando emerge "dal sequenziamento" virale. "Sono inoltre confermati casi di bovini da latte asintomatici", ma…
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L'allarme per l'influenza aviaria negli Stati Uniti continua a crescere, con la conferma di nuovi casi tra i gatti e la rilevazione del virus H5N1 in campioni di latte commerciale. Secondo i Centers for Disease Control, altri tre gatti sono risultati positivi al virus, portando a sei il totale dei felini infettati. Questi casi sono collegati all'epidemia crescente tra le mucche da latte, con il virus confermato in 33 allevamenti di otto stati diversi.
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Frammenti di virus dell'influenza aviaria sono stati rilevati in campioni di latte pastorizzato negli Usa, dove da diverse settimane un ceppo di H5N1 ad alta patogenicità sta contagiando le mucche da latte in diversi stati. Lo comunica la Food and Drug Administration (Fda), che insieme ai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) e al Dipartimento dell'Agricoltura sta indagando sull'epidemia di aviaria negli allevamenti.
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