La morte del boss Il feretro del padrino di Cosa Nostra è arrivato in Sicilia Il feretro di Matteo Messina Denaro, il boss di Cosa Nostra morto a L'Aquila, è arrivato per la tumulazione nel cimitero di Castelvetrano. L'auto con la bara ha varcato l'ingresso principale del cimitero, mentre a piedi alcuni parenti l'accompagnavano. Il boss sarà sepolto nella cappella di famiglia, dove si trova anche il padre, anch'esso mafioso, Francesco Messina Denaro
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Mercoledì 27 settembre è il giorno della tumulazione di Matteo Messina Denaro – morto nella notte di lunedì 25 settembre all’ospedale dell’Aquila – al cimitero di Castelvetrano. Nessun funerale, nessun corteo: zona blindata e accesso consentito solo alla famiglia.
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Nel cimitero di Castelvetrano, dove è atteso a momenti l'arrivo del carro funebre con la salma di Matteo Messina Denaro, sono giunti anche i familiari del boss per assistere alle esequie che si svolgeranno in forma strettamente privata. Fotografi e giornalisti, assiepati davanti all'ingresso del camposanto, vengono tenuti a distanza dalle forze dell'ordine che presidiano l'ingresso. Le prime ad arrivare sono state le sorelle Bice e Giovanna, insieme alla nipote Lorenza Guttadauro, l'avvocato di famiglia che ha…
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E' arrivata al cimitero di Castelvetrano (Trapani) la salma del boss mafioso Matteo Messina Denaro, morto lunedì notte all'ospedale dell'Aquila. La bara, come stabilito dalla Questura di Trapani, non ha attraversato la città di Castelvetrano ma ha raggiunto direttamente il cimitero. Il feretro è partito dall'Aquila ieri sera al termine dell'autopsia eseguita nell'ospedale abruzzese, su ordine delle Procure dell'Aquila e di Palermo
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La salma di Matteo Messina Denaro è arrivata al cimitero di Castelvetrano alle ore 8,10. Il carro funebre, scortato da auto della polizia, ha fatto ingresso da uno dei due cancelli di via Marsala. Al seguito tre auto di parenti, tra i quali la nipote-avvocato Lorenza Guttadauro che ha seguito lo zio durante la malattia. Dietro il carro funebre sono entrati anche le sorelle del boss Bice e Giovanna e il fratello Salvatore che teneva in mano un mazzo di margherite…
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Al carro funebre è stato vietato l'attraversamento del centro città 1' DI LETTURA CASTELVETRANO (TRAPANI) – Blindato, com’era prevedibile. Decine di uomini in divisa presidiano tutti gli ingressi del cimitero di Castelvetrano, dove sta per arrivare il carro funebre con la salma di Matteo Messina Denaro, fin dall’alba. I primi parenti del boss ad arrivare, poco dopo le 8, sono le sorelle Bice, con la figlia, e Giovanna vestite a lutto.
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A meno di nove mesi di distanza dal suo arresto, avvenuto il 16 gennaio scorso in una clinica di Palermo dopo trent’anni di latitanza, Matteo Messina Denaro torna per l’ultimo viaggio a Castelvetrano. Un paese diviso dopo la sua morte, così come quando era ancora in vita, e di cui è stato per decenni il capomafia indiscusso. Uno «scettro» ereditato dal padre, Don Ciccio, sepolto nella tomba di famiglia del cimitero, accanto al quale anche lui sarà adesso tumulato.
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