Nel cinquantesimo anniversario dell'assassinio di Sergio Ramelli, Giorgia Meloni ha ricordato che la decisione di dedicare un francobollo alla sua memoria è stata un gesto "per noi molto più che simbolico". "La sua vicenda e la sua morte - ha ripreso il premier - sono un pezzo di storia d'Italia con cui tutti, a destra e a sinistra, devono fare i conti". Meloni è intervenuta con un videomessaggio inviato all'evento in ricordo del giovane del Fronte della gioventù…
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Approfondimenti:
Milano, 50 anni dalla morte di Sergio Ramelli. Santanchè: “Sbagliato commemorarlo con saluti romani”
Meloni: "È un pezzo di storia d'Italia con cui tutti dobbiamo fare i conti" Il 29 aprile del 2025 ricorrono i 50 anni dalla morte a Milano di Sergio Ramelli, lo studente 18enne militante del Fronte della Gioventù che morì nel 1975 dopo l’aggressione da parte di un gruppo di militanti della sinistra extraparlamentare legati ad Avanguardia Operaia. Per l’occasione, si è tenuto un evento commemorativo in Regione Lombardia, al quale ha…
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Ci tenevo moltissimo ad esserci in questo anniversario così importante. Siamo reduci da giorni intensi, nei quali la scomparsa del Santo Padre ci ha portato a riflettere su temi profondi: misericordia, perdono, pietas, provvidenza. Ed è terribilmente difficile accostare questi valori alla vicenda di Sergio Ramelli. Cinquant’anni fa si spegneva la sua giovanissima vita: una morte tanto brutale quanto assurda e forse, proprio per questo, divenuta un simbolo per generazioni di militanti…
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"Un mese e mezzo fa il mio governo ha voluto dedicare un francobollo alla memoria di Sergio Ramelli, per noi un gesto molto più che simbolico: significa affermare che la sua vicenda e la sua morte sono un pezzo di storia d'Italia con cui tutti a destra e sinistra devono fare i conti". Così la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio inviato per l'evento organizzato a Palazzo Lombardia in memoria di Sergio Ramelli.
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L'intervento video del presidente del Consiglio al convegno organizzato da FdI in ricordo del militante del Fronte della Gioventù aggredito e ucciso da un gruppo di avanguardia operaia nel 1975. "Una morte tanto brutale quanto assurda, e forse proprio per questo divenuta un simbolo per generazioni di militanti di destra di tutta Italia", ha detto la Meloni, "Sergio era una persona libera, ma essere liberi in quei tempi duri comportava una enorme dose di…
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“Un esempio di libertà che deve fare riflettere sulla violenza di quel periodo storico”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenuta con un videomessaggio all’evento commemorativo organizzato nell’auditorium di Regione Lombardia a cui ha partecipato, fra gli altri, anche il governatore Attilio Fontana. “Una morte brutale e assurda, che deve essere simbolo per i militanti di tutta Italia, sia di destra che di sinistra”.
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Una piazza dell'ex Stalingrado d'Italia con i nomi di Sergio Ramelli ed Enrico Pedenovi. "Vittime dell'odio politico", è scritto sulle targhe inaugurate questa mattina dal Comune di Sesto San Giovanni insieme ai dirigenti di Fratelli d'Italia, fra cui il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha citato anche la morte "senza giustizia" di Fausto e Iaio, i due giovani del Leoncavallo uccisi nel 1978
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Il suo calvario durò 47 giorni. Oltre un mese e mezzo in cui Sergio Ramelli alternò momenti di lucidità allo stato di coma. I danni cerebrali erano così profondi da non permettere ai medici di esprimersi circa il recupero delle sue facoltà fisiche se mai si fosse salvato. Ma lui, non si salvò. Morì a Milano a soli 18 anni, il 29 aprile del 1975, vittima di un odio ideologico così profondo da trasformarsi in un agguato punitivo da parte di otto ragazzi, universitari iscritti a Medicina -, che lo colpirono…
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