Guiderò la Regione Abruzzo per altri cinque anni. Il campo largo non è il futuro dell'Abruzzo perché era il suo passato. Avevo chiuso il comizio di venerdì promettendo due cose: che l'unica sarda che avrebbe festeggiato sarebbe stata mia moglie. Qualcuno ci ha sottovalutato e a mezzanotte ancora raccontava di un testa a testa che non è mai esistito, se non nei sogni di chi ha provato a raccontare un altro Abruzzo, non quello che hanno scelto gli elettori.
Leggi
Il campo coeso del centrodestra per la prima volta ottiene la maggioranza assoluta di voti in Abruzzo, con il 54,7 per cento e 317mila voti, circa 18mila in più rispetto alle elezioni politiche del 2022. Il campo largo del centrosinistra (Pd, M5s, Azione, Italia Viva, Verdi-sinistra), invece raccoglie poco meno di 263 mila voti, circa 27mila in meno rispetto al 2022 quando correvano separati. "Il centrosinistra ha perso pezzi", dice Salvatore Vassallo, direttore dell’Istituto…
Leggi
Non si tratta di vento, ma di radici. Se il centrosinistra pensava di farsi trasportare dal refolo sardo fino alla vittoria in Abruzzo, ha avuto ieri un brusco risveglio. Si è scontrato con una destra che nel Paese è forte e radicata. E non basta - a Schlein e compagni - guardare alla frana della Lega per trovare consolazione. Perché il voto del campo che oggi …
Leggi
ROMA — Il giorno dopo la sconfitta in Abruzzo, nessuno nel Pd nasconde che la strada del campo largo si è ristretta. Il timore è che i 5Stelle facciano prevalere l’umore recalcitrante alle intese o che siano disposti ad accettarle solo a patto di scegliere loro i candidati. Alzando l’asticella dei veti, come sta già accadendo nelle due regioni chiamate alle urne tra aprile e giugno. Tuttavia il …
Leggi
Siamo con, in ordine di scaletta, Sandro Ruotolo, segreteria Pd; Nazario Pagano, responsabile Abruzzo Forza Italia; Lorenzo Pregliasco, direttore YouTrend; Luciano D'Amico, candidato del centrosinistra in Abruzzo; Antonio Monda, critico e scrittore. In studio con Gerardo Greco: Annalisa Cuzzocrea e Serenella Mattera. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di…
Leggi
Schlein e Conte come Fassino: l'ottimismo è il profumo della batosta Ascolta ora: "Schlein e Conte come Fassino: l'ottimismo è il profumo della batosta" Quei 1600 voti che hanno decretato il successo del centrosinistra in Sardegna avevano sortito un effetto inebriante. E così la sinistra veniva pervasa dall'illusione di spuntarla anche in Abruzzo. Ripercorrendo le dichiarazioni pre elettorali, era tutto un profluvio di ottimismo.
Leggi
In politica c'è una regola aurea: se vinci non devi esagerare, se perdi devi saper perdere. Purtroppo la sinistra l'ha violata in un senso e pure nell'altro. Prima ha fatto passare una vittoria risicata in Sardegna per un quasi ribaltone delle elezioni politiche del 2022 e ora che ha
Leggi
Il risveglio, dopo la dolce sonnolenza sarda, è di quelli che nessuna coalizione in fase di costruzione vorrebbe affrontare. Eppure l’Abruzzo costringe il centrosinistra - pardon, il campo largo - a tornare con le mani nel fango. E non solo per la durissima sconfitta subita, raccontata come un sicuro testa a testa fino a poche ore prima della chiusura dei seggi, ma per il portato immediato di un tale risultato: la messa in discussione, per l’ennesima volta…
Leggi
Pareva ormai tutto in discesa, per la coalizione di opposizione, dopo la (peraltro risicata) vittoria in Sardegna. Pareva che il vento fosse cambiato, in poche settimane. O almeno così si auguravano i protagonisti del cosiddetto campo largo, o larghissimo, che comprendeva tutte le forze politiche contrarie a Giorgia Meloni. Una sorta di riedizione dell’antico fronte “anti-berlusconiano” dei primi anni di questo secolo.
Leggi
"Qualche segretario di partito, continua a fare l'altalena sul tema delle alleanze, a seconda di vittorie e sconfitte". Il campo largo è durato come un soffio di vento in Sardegna. Incassata la sconfitta in Abruzzo, i leader della sinistra sono tornati alle buone vecchie abitudini: farsi la guerra su tutto. E quindi, fra una frecciatina e l'altra, anche Nicola Fratoianni è voluto saline sul ring del campo largo.
Leggi
Di Massimo Lodi E adesso, a sinistra? Adesso si ricomincia non da zero, com’era prima delle elezioni in Sardegna e Abruzzo, ma da qualcosa ben oltre lo zero. Nell’ordine. 1) le due consultazioni dimostrano che esiste un popolo della speranza capace di contrapporsi al popolo della paura, per citare lo scrittore Antonio Scurati. Può vincere, è capitato nell’isola. Può perdere, è capitato fra l’Adriatico e il Gran Sasso
Leggi
Ansa Benché larghissimo, il campo progressista non raccoglie i frutti sperati e in Abruzzo incassa una sonora sconfitta, forse anche oltre le aspettative peggiori. Il tanto sperato effetto Sardegna non si è visto e Luciano D'Amico, il candidato in grado di federare il centrosinistra più ampio degli ultimi tempi, raggiunge appena il 46,5% delle preferenze, pari a 284.748, contro il 53,5% di Marco Marsilio
Leggi
