La fine del regime militare di Bashar al-Assad ha portato con sé immagini senza precedenti. La sola possibilità per combattenti e gente comune di poter avvicinarsi al suo palazzo è stata impensabile per 54 anni. Se a questo si uniscono le continue immagini che arrivano da Damasco di distruzione delle statue che rappresentano l'ex presidente e suo padre Hafez, calpestate da giovani e gente comune, si capisce la portata della liberazione della Siria
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Se esistesse una dimostrazione geopolitica del detto “cadere dalla padella alla brace”, il caos siriano calzerebbe a pennello. Ieri Damasco è caduta, Bashar al Assad è fuggito in Russia dove ha ricevuto asilo politico, i ribelli jihadisti del movimento Tahrir al-Sham (Hts) guidati da Abu Mohammad al-Jolani hanno preso la città e il territorio siriano governato da decenni dalla dinastia degli Assad.
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