Sostanzialmente stabile Wall Street, che archivia la sessione sui livelli della vigilia con il Dow Jones che si ferma a 40.834,97 punti; al contrario, cede alle vendite il Nasdaq 100 , che chiude a 19.719,82 punti. Tokyo mostra un frazionale ribasso dello 0,29% e archivia la seduta a 37.951,8 punti. Shenzhen porta a casa un calo dello 0,34%, con chiusura a 8.225,2 punti. Bilancio positivo per Piazza Affari, che evidenzia un notevole vantaggio rispetto al resto d'Europa in cui regna la cautela.
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I mercati globali prevedono maggiori tagli dei tassi nei prossimi mesi a causa delle turbolenze recenti, con scenari diversi per Stati Uniti, Regno Unito ed Eurozona. Negli USA, l’allerta recessione spinge verso una possibile riduzione dei tassi, mentre il Regno Unito beneficia di una crescita solida e di un'inflazione salariale in calo. Nell’Eurozona, la crescita anemica e un’inflazione core stabile pongono interrogativi sui futuri interventi della BCE
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Tesla Lowe's Medtronic Boeing Johnson & Johnson Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 sanitario energia beni industriali Wal-Mart Home Depot Procter & Gamble 3M Boeing Intel Dow Chevron Palo Alto Networks Sirius XM Radio Paypal Zscaler DexCom PDD Holdings DoorDash Intel Seduta cauta per Wall Street, dopo che ieri l'S&P-500 ha registrato la striscia di rialzi più lunga da novembre, avvicinandosi ai massimi storici.
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«Nessuna opzione è esclusa». La Federal Reserve si prepara ad aprire il simposio di Jackson Hole con una certezza, il primo taglio dei tassi dell’anno. Quasi sicuri 25 punti basi di sforbiciata al costo del denaro, come rimarcato dagli economisti di Goldman Sachs nella scorsa settimana. Possibile un raddoppio nella riunione del 18 settembre qualora i dati sul mercato del lavoro siano negativi a i…
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L’attesa per l’intervento di Jerome Powell, venerdì 23 agosto, tra i rituali di Jackson Hole, si mescola in questi giorni ai tentativi di interpretare i segnali che arrivano dall’economia americana: l’aumento dei prezzi è in linea con le aspettative della Fed, la recessione sembra scongiurata, qualche timore in più viene dal mercato del lavoro. Mentre Donald Trump e Kamala Harris si sfidano in annunci e programmi da campagna elettorale, i mercati guardano al taglio dei tassi.
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Il dollaro prosegue il deprezzamento quasi generalizzato verso le principali valute con il cambio EurUsd che è salito oltre la resistenza statica collocata a 1,106, toccando i massimi del 2024. A indebolire il biglietto le attese per il primo taglio dei tassi a settembre da parte della Federal Reserve (Fed) che ha trovato conferma dal rallentamento maggiore delle attese degli ultimi dati macro Usa: inflazione e prezzi alla produzione.
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Le aspettative di tagli dei tassi spingono il biglietto verde ai livelli più bassi dell'anno, mentre l'euro raggiunge nuovi massimi. Gli investitori aspettano il discorso di Jerome Powell per capire l’entità del prossimo intervento della Fed
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