Raffaella Paita, coordinatrice e senatrice di Italia viva in commissione Bilancio, ha commentato a Fanpage.it le parole del ministro Giorgetti sulla prossima manovra. Il governo Meloni "non ha fatto altro che alzare le tasse", ha detto, e la prossima manovra "sarà lacrime e sangue", anche se la premier Meloni proverà a concentrare l'attenzione degli italiani su altro.
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Da Giancarlo Giorgetti («Tutti saranno chiamati a sacrifici e a contribuire») ad Arianna Meloni («la manovra non sarà di sacrifici») passando per Antonio Tajani («le parole del ministro sono state male interpretate») la maggioranza di centrodestra si avvia verso la manovra di bilancio di fine anno con idee non propriamente concordanti. Perché le risorse a disposizione, su questo concordano tutti salvo poi prendere strade diverse, sono limitate quando non ridotte all'osso.
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Tasse, il muro di Tajani e Salvini. Meloni media con il Mef. La premier cerca risorse per la Manovra
Il rigore dei conti da un lato, i fervori politici ed elettorali dall’altro. È una strettoia angusta quella che Giorgia Meloni è costretta a percorrere mentre il governo si arrovella sulla manovra. Non ha apprezzato l’uscita a sorpresa di Giancarlo Giorgetti sulle tasse da chiedere alle imprese che hanno fatto profitti extra. Borse giù, opposizioni ringalluzzite, smarrimento in maggioranza: se lo sarebbe volentieri evitato.
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ROMA. Ministro Antonio Tajani, il suo collega Giorgetti dice che le aziende che hanno fatto particolari profitti dovranno contribuire in maniera straordinaria alle casse dello Stato: il ministro fa l’esempio delle aziende di armi. Lei è d’accordo?«Il ministro Giorgetti sta lavorando seriamente con i ministri alla nuova legge di Bilancio. Tutti devono contribuire, pagando le tasse che già ci sono.…
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«Finché saremo noi al governo, non ci saranno nuove tasse per gli italiani». Antonio Tajani, incrociando i cronisti a margine dell'Assemblea di Confindustria a Bari, risponde laconicamente e in un certo senso in modo ruvido alle parole pronunciate giovedì dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti sulla necessità di non limitarsi a tassare gli extraprofitti delle banche o delle multinazionali ma quelli di tutte le aziende (comprese le medio-piccole) a causa della…
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Dopo il fronte aperto sullo Ius Scholae, con Forza Italia che sta mettendo a punto una proposta di legge destinata a produrre forti tensioni nella maggioranza e le polemiche sul voto in Austria, con Antonio Tajani che ha parlato di "rigurgiti neonazisti" scatenando le ire della Lega di Matteo Salvini, che con l'estrema destra austriaca è alleati, il ministro degli Esteri torna ad agitare le acque nel governo, entrando a gamba tesa su due temi caldi…
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"Nessuna nuova tassa. Noi siamo contrarissimi a imporre nuove tasse e ci sono state alcune cattive interpretazioni e un fraintendimento su alcune parole dette ieri, ma finché saremo noi al governo non ci saranno nuove tasse per gli italiani". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e leader di Forza Italia Antonio Tajani, rispondendo a Bari, a margine della assemblea generale di Confindustria Bari Bat, a proposito della possibilità di nuove tasse.
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Roma, 4 ott. – L’ipotesi di tassare gli extraprofitti delle banche rischia di limitare l’accesso al credito in particolare dal punto di vista delle piccole banche. L’ha affermato oggi il vicepremier Antonio Tajani intervenendo all’Assemblea di Confindustria di Bari e della BAT.“Perché mi sono inquietato lo scorso anno sulle ricende degli extraprofitti? A parte che non so che cosa vuole dire extraprofitti: c’è il profitto lecito e il profitto illecito.
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L’intervista senza paracadute di Giancarlo Giorgetti a Bloomberg, con l’annuncio urbi et orbi di sacrifici in arrivo per tutti con la prossima manovra di bilancio, manda in confusione il governo. Se Giorgia Meloni, “sorpresa” o “furiosa” a seconda dei retroscena, tace, gli alleati si arrampicano sugli specchi nel tentativo di negare, precisare, aggiustare il tiro. Come, del resto, è stato…
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La prossima manovra di bilancio richiederà “sacrifici da parte di tutti”. E’ bastata questa frase del ministro Giancarlo Giorgetti a scatenare il panico tra le fila del governo e provocare anche uno scrollone al ribasso per Piazza Affari (che poi ha chiuso a -1,5%, la peggiore in Europa). Allo scoccare delle 14 di ieri è arrivata come un fulmine a ciel sereno l’intervista registrata del ministro dell’Economia è all’all’evento di Bloomberg «Future…
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Zuppa di Porro del 4 ottobre 2024 Giorgetti è impazzito, ma non troppo. Leggete Perotti sulla Stampa, ahime l’unico che dice le cose come stanno: in questo paese, ma non solo, non si può tagliare uno spillo. Morra una merda, si può dire? Beh insomma uno che dice che Bucci non può correre alla presidenza della Liguria perché ha un cancro, è una merda. Travaglio se la prende con gli arresti del Pd. Via libera di Biden ai raid di Israele su raffinerie dell’Iran.
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Il principio che ha in testa il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, è l’articolo 53 della Costituzione: tutti sono tenuti a contribuire alle spese della Repubblica in funzione della loro capacità contributiva. E oggi c’è bisogno, perché il governo si sta impegnando a ridurre la spesa ed il disavanzo pubblico entro due anni. Nella prossima manovra di Bilancio ci saranno anche maggiori entrate.
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La manovra richiederà «sacrifici da tutti» perché rimettere a posto i conti pubblici, come esige Bruxelles, impone uno sforzo da parte di tutti, dai cittadini alle imprese, grandi e piccole. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, coglie al balzo l’occasione offerta da un’intervista rilasciata a Bloomberg per cominciare a mettere in fila i tasselli del prossimo bilancio. Ma le sue parole, per ora, hanno avuto un unico risultato concreto, quello di far sbandare la Borsa di Milano che chiude a…
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Letizia Moratti, 74 anni, ex presidente della Rai, ex ministro, ex sindaco di Milano, dirigente in varie aziende, oggi è parlamentare europea. La politica attiva è la sua passione. Presidente, il ministro Giorgetti parla di nuove tasse. Dice che occorrono risorse per varare una buona legge di bilancio e che lui non intende tassare gli extraprofitti ma chiederà sacrifici a tutti. Lei che ne pensa? «Dovremo prima capire bene quali saranno le proposte del ministro.
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«Abbiamo annunciato che rientreremo sotto il 3% di deficit/Pil nel 2026, vedo che altre nazioni come la Francia rientreranno nel 2029 e quindi è evidente che ci apprestiamo ad approvare una legge di Bilancio in cui saranno chiesti sacrifici a tutti». A volte più di quello che si dice è importante come e quando lo si dice. E questa dichiarazione del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso di un'intervista concessa per un evento di Bloomberg è stata resa nota ieri pomeriggio a mercati aperti.
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