ROMA Fratelli d'Italia riformula l'emendamento alla manovra a prima firma del capogruppo in Senato Lucio Malan riguardante le riserve dell'oro di Bankitalia. Un fascicolo che rimette insieme i segnalati dai gruppi, infatti, contiene un testo riformulato nel quale salta il riferimento al fatto he "le riserve appartengono allo Stato". Il nuovo emendamento prevede una interpretazione autentica dell'articolo riguardante la gestione delle riserve auree del testo unico delle norme di legge in…
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Verità e bugie sull’oro della Banca d’Italia La proprietà dell'oro può passare dalla Banca d'Italia allo Stato? E quelle riserve auree si possono vendere? Domande e risposte nell'analisi di Giuseppe Liturri Sta salendo di livello e di intensità il dibattito sulla proprietà delle riserve auree di Bankitalia. Dopo due settimane dal deposito dell’emendamento da parte del senatore Lucio Malan (Fratelli d’Italia), prima “segnalato” e poi dichiarato ammissibile.
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L’emendamento con cui la maggioranza intende ridare l’oro alla Patria stabilendo che «le riserve gestite e detenute dalla Banca d’Italia appartengono allo Stato, in nome del popolo italiano», è stato ritenuto ammissibile e dovrebbe essere votato con la Legge di bilancio a metà dicembre. Nulla di strano, sin qui, visto che non richiede coperture e non impatta sui forzieri pubblici giudiziosamente blindati dal ministro del Tesoro, non nell’immediato.
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Vertice di maggioranza sulla manovra, ok all’emendamento sul controllo delle riserve auree: da gestire in nome del popolo italiano. La Bce di traverso: «Non ci hanno consultato». Affitti brevi, Maurizio Gasparri rassicura: «L’aliquota resta al 21% fino a due appartamenti».La prima scrematura delle richieste di cambiamento della manovra è stata fatta. Sono 105 su 414 gli emendamenti «segnalati» dai gruppi in commissione Bilancio dichiarati inammissibili dalla presidenza.
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Umberto Baldo In Parlamento sembra riesplosa la passione per l’oro. Non quello degli anelli, né quello dei Rolex taroccati sequestrati a qualche turista a Jesolo: parliamo dell’oro custodito nei caveaux di Bankitalia, roba seria, lingotti veri, non le collanine placcate argento vendute nei negozietti di souvenirs. Qualcuno nel Governo deve aver deciso che dentro la manovra andava infilato un emendamento per chiarire — udite udite — che l’oro appartiene al popolo italiano…
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L’oro fa gola un po’ a tutti. Un emendamento alla legge di bilancio di quest’anno prevede che le riserve auree detenute e gestite dalla Banca d"Italia «appartengono allo Stato». L’emendamento, che è stato dichiarato ammissibile dalla commissione Bilancio del Senato, pone una serie di interrogativi. Anzitutto le 2.452 tonnellate di oro (95.493 lingotti) sono da tempo immemorabile di proprietà della Banca d’Italia.
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Nel suo libro Vi racconto la Banca d’Italia, edito da Laterza, Salvatore Rossi, ex direttore generale di Banca d’Italia, ripercorre gli ultimi 50 anni di storia. Domanda: Quali sono stati i momenti chiave in cui l’intervento di Bankitalia è stato decisivo? Risposta: «Ne racconto tre. Il primo riguarda il decennio ottanta. Ciampi, che diventò governatore della Banca d’Italia in una fase drammatica, con il suo predecessore Baffi…
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ROMA – Sì all’oro della Banca d’Italia come bene di cui lo Stato può disporre. Sì a quattro delle cinque proposte per nuovi condoni edilizi. Sì anche al taglio del canone Rai. No al trasferimento della responsabilità civile direttamente in capo a medici. La commissione Bilancio del Senato passa al setaccio gli emendamenti alla manovra di tutti i partiti. La prima scrematura affonda 105 emendament…
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