Convalida dell’arresto per l’ipotesi di reato di detenzione o accesso a materiale pornografico con minori. Il fatto di cronaca riguarda un giovane medico 34enne originario dell’Umbria, attivo nell’area di Rovigo nell’Unità operativa semplice di salute e sicurezza sui lavoro dell’Ulss. A riportare la notizia è Il Gazzettino in merito ad un’indagine di respiro nazionale. A stabilirlo è stato il giudice per le indagini preliminari Silvia Varotto, che ha accolto la richiesta della procura per la custodia…
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Resta in carcere il giovane medico polesano finito nelle maglie dell'indagine nazionale sulla circolazione in rete di materiale pornografico con minori. Ieri il giudice per le indagini preliminari Silvia Varotto ha sciolto la riserva e con la convalida dell'arresto per l'ipotesi di reato di detenzione o accesso a materiale pornografico con minori di ingente quantità, ha accolto la richiesta della Procura di custodia cautelare in carcere nei confronti…
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Un 40enne imperiese è stato arrestato dalla Polizia Postale nell’ambito di una vasta operazione, coordinata dalla Procura di Milano, che ha smantellato un’associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e all’abuso di minori online. Imperia: abusi su minori online, arrestato 40enne Nel dettaglio, 29 le persone identificate dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale milanese, tra i quali due appartenenti alle forze armate in…
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Un insospettabile 40enne di Imperia è stato arrestato dalla polizia postale: è uno dei pedofili finiti al centro di una maxi-inchiesta coordinata dalla Procura di Milano. Nell’ambito dell’operazione “Seven”, oltre 150 agenti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica (Cosc) hanno frequentato per mesi sotto copertura Telegram, risalendo a 29 persone che partecipavano a canali e gruppi finalizzati alla produzione e alla condivisione di foto e video contenenti violenze sessuali su minori, bambine…
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E’ un medico di 34 anni, di San Martino di Venezze, in servizio all’ospedale di Rovigo, l’uomo arrestato nei giorni con l’accusa di essersi procurato e detenere un ingente quantitativo di materiale pornografico realizzato utilizzando minori, fatto aggravato dalla ingente quantità di materiale pedopornografico detenuto. I fatti sono emersi a seguito della perquisizione dell’indagato eseguita dalla polizia postale e delle comunicazioni Lombardia-Centro operativo per la sicurezza cibernetica in base a decreto di…
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Con l’operazione “Seven” i poliziotti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia postale di Milano hanno identificato 29 persone attive su canali e gruppi Telegram specializzati nella produzione e condivisione di foto e video ritraenti violenze sessuali su minori, bambine e bambini in tenera età e, in alcuni casi, anche neonati. Grazie a un’indagine sotto copertura durata oltre un anno, gli investigatori della Postale sono riusciti a dare un nome ai nickname utilizzati…
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ROVIGO – L’udienza di convalida si è tenuta giovedì 23 novembre, lo rende noto il Procuratore della Repubblica di Rovigo, dott.ssa Manuela Fasolato, competente in ragione del luogo dell’arresto (LEGGI ARTICOLO). Il Giudice ha sciolto la riserva venerdì 24 novembre, convalidando l’arresto, il 34enne resta in carcere. La maxi indagine sulla pedopornografia della Polizia Postale di Milano, ha fatto scattare la custodia cautelare in carcere per “G.
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– C’è anche un medico di Rovigo tra gli arrestati nell’operazione contro la pedopornografia partita ieri da Milano che ha portato a identificare 29 uomini in tutta Italia presenti su un gruppo Telegram di pedofili, un professionista di 34 anni residente in provincia e in servizio all’ospedale di Rovigo. La notizia ha scioccato e preoccupato il territorio polesano. Ieri il procuratore…
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E’ un medico di 34 anni, di San Martino di Venezze, in servizio all’ospedale di Rovigo, l’uomo arrestato nei giorni con l’accusa di essersi procurato e detenere un ingente quantitativo di materiale pornografico realizzato utilizzando minori, fatto aggravato dalla ingente quantità di materiale pedopornografico detenuto. I fatti sono emersi a seguito della perquisizione dell’indagato eseguita dalla polizia postale e delle comunicazioni Lombardia-Centro operativo per la sicurezza cibernetica in base a…
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Sono 29 le persone identificate, tra loro professionisti, operai e agenti La polizia di Stato ha smantellato un’associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento ed abuso di minori online. Gli agenti della polizia postale di Milano sono riusciti a dare un nome agli indagati, che facevano di tutto per rimanere anonimi. Gli agenti hanno accertato l’esistenza di canali e gruppi Telegram finalizzati alla produzione e alla condivisione di foto e video ritraenti…
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Medico in servizio all’ospedale di Rovigo in carcere per detenzione di materiale pedopornografico. Lo comunica il procuratore della Repubblica di Rovigo, Manuela Fasolato, in una nota. L’arresto risale a martedì 21 novembre: G.N., 34 anni, residente in provincia di Rovigo, medico in servizio all’ospedale di Rovigo- Azienda sanitaria Usl 5, è accusato di detenzione di materiale pedopornografico. R…
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Un medico di Rovigo è stato arrestato in flagranza per detenzione di materiale pedopornografico. L'arresto è avvenuto il 21 novembre scorso, ed è stato reso noto oggi dalla procuratrice capo di Rovigo, Manuela Fasolato, che ha chiesto la convalida del provvedimento. La scoperta delle immagini e video a contenuto pedopornografico è avvenuta durante una perquisizione eseguita dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni della Lombardia-Centro operativo per la sicurezza cibernetica, su decreto di perquisizione…
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Dieci persone - tra le quali un medico polesano - sono state arrestate e 29 identificate, tra cui due membri delle forze armate in servizio nel Lazio e due medici che operano in Emilia-Romagna e Veneto, perché ritenute parte di un’associazione a delinquere finalizzata ad acquisire e diffondere online materiale pedopornografico. E’ l’esito di una lunga indagine della Polizia postale di Milano, coordinata dalla procura di Milano, che ha permesso di ricostruire come i membri dell’associazione su…
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Usava Telegram per scambiare foto e video di ragazze e bambine nelle chat usate da una rete di pedofili. Lavorava in un mobilificio in Brianza ed aveva una famiglia, ma in rete - dove si faceva chiamare la "travestita Miss Dada" - caricava le foto di amiche e compagne di scuola del figlio minorenne, che scattava a loro insaputa, anche durante le vacanze o al centro commerciale, scrive Il Giorno…
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La Polizia, coordinata dalla Procura di Milano, ha smantellato un’associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e all’abuso di minori online. Sono 29 gli le persone identificate dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Postale milanese, tra i quali due appartenenti alle forze armate in servizio nel Lazio e due medici che esercitano in Emilia-Romagna e Veneto. Dieci gli arrestati per il possesso di ingente quantitativo di materiale pedopornografico, residenti a Milano, Imperia…
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C'è anche un lecchese (ora in carcere a Como) tra i 29 soggetti - tutti italiani - identificati dagli investigatori del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Milano, riusciti a scardinare una (supposta) organizzazione a delinquere finalizzata ad acquisire e diffondere materiale pedopornografico, attraverso Telegram.Lunga e delicata l'attività d'indagine condotta dai poliziotti, protrattasi per oltre un anno, riuscendo a infiltrarsi…
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La Polizia di Stato smantella un'associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento ed abuso di minori online. Tra gli arrestati c'è anche un pedofilo di Martinengo. Pedopornografia su Telegram Un'operazione portata avanti dagli agenti della Polizia di Stato sotto copertura sul canale Telegram, coordinati dalla Procura della Repubblica di Milano, che hanno messo in manette dieci persone e indagato altre 29.
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La Polizia di Stato coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano ha smantellato un'associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento ed abuso di minori online. Attraverso l’indagine sotto copertura online, durata oltre un anno e denominata “Seven”, gli investigatori del COSC della Polizia Postale di Milano, sono riusciti a dare un nome ai nickname utilizzati dagli indagati per…
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