La scultura di Urru dedicata alla ragazza iraniana. Da oltre due settimane non si hanno notizie di Ahoo Daryaei, la giovane studentessa iraniana arrestata il 2 novembre scorso dopo aver protestato contro l’obbligo del velo. Il suo gesto è diventato un simbolo di libertà in tutto il mondo e sul litorale di Platamona, Nicola Urru le ha dedicato una scultura di sabbia. L’artista, come fece per le dediche a Giulia Cecchettin e Giulia Tramontano, entrambe giovanissime vittime di femminicidio, ha…
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A piazza Mazzini flash mob ideato e organizzato dall’associazione Logos&Polis per denunciare l’arresto della ragazza iraniana Ahoo Daryaei e per dire basta alla violenza e ai soprusi ai danni del genere femminile: realtà sempre più forte e preoccupante in molti Paesi del Medio Oriente. Ad accogliere l’invito del…
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Lamezia Terme – “Donna, vita, libertà!” è stato questo lo slogan della protesta che ha tenuto banco nel pomeriggio odierno Piazza Mazzini. Un flash-mob contro l’arresto della donna-attivista iraniana Ahoo Daryaei (cui ancora non si hanno notizie certe). Il momento di mobilitazione ha raccolto alcuni curiosi, il mondo dell’associazionismo e delle istituzioni nonché la società civile presente nella piazza cittadina spesso luogo attivo di partecipazione e dove erano presenti anche manifesti e…
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Cos'è la Polizia Morale iraniana e di cosa si occupa? Tra repressione dei costumi e obbligo del velo
La Polizia Morale è una branca delle forze dell'ordine dell'Iran che ha come missione quella di promuovere i costumi islamici e reprimere qualsiasi reinterpretazione considerata “deviante” del codice di abbigliamento musulmano. A farne le spese sono spesso le donne, spesso accusate di indossare scorrettamente il velo (purtroppo noto è il caso dell'uccisione di Mahsa Amini nel 2022) Credit: Fars Media Corporation La Polizia Morale iraniana…
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In Iran, la libertà di non indossare il velo, sarà equiparata a una malattia mentale. È questa la folle notizia riportata dal Telegraph che racconta che a Theran stanno per aprire, in quello che appare una sorta di folle tentativo di “medicalizzare” il dissenso e silenziare le voci che chiedono libertà e rispetto dei diritti fondamentali, le “cliniche per smettere di togliersi l’hijab” per “trattare e curare” le donne che resistono all’obbligo del velo.
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Lo Stato iraniano ha annunciato l'intenzione di aprire una struttura dove rinchiudere (o, meglio ancora – si fa per dire, internare) le donne che sfidano le leggi sul velo obbligatorio. L'apertura di una “clinica per il trattamento della rimozione dell'hijab” è stata annunciata da Mehri Talebi Darestani, capo del Dipartimento per le Donne e la Famiglia del Comando di Teheran per la Promozione della Virtù e la Prevenzione del Vizio.
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Le donne iraniane senza hijab rischiano l'internamento in 'clinica' e un 'trattamento psicologico. A deciderlo è stata proprio una donna, Mehri Taleb Darestani, ora a capo del dipartimento per le donne e la Famiglia, che ha notificato l'apertura di una "clinica per il trattamento della rimozione dell'hijab". Un ospedale
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