«Ci rivolgiamo a voi soldati dell’esercito popolare di Corea inviati per aiutare il regime criminale di Putin. Non c’è assolutamente alcuna ragione per cui dobbiate morire inutilmente sul suolo straniero. Arrendetevi subito come prigionieri di guerra! E l’Ucraina sarà ben contenta di offrirvi asilo, cibo e una stanza riscaldata». Prevale una nota di ironia beffarda nel messaggio in coreano e russo diffuso sulla rete dalla propaganda di Kiev per reagire alle…
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