Solo nell'arco delle due giornate dell'8 e 9 gennaio "potrebbero essere state uccise nelle strade dell'Iran oltre 30mila persone": lo scrive la rivista Time, citando due alti funzionari del ministero della Salute iraniano coperti da anonimato. Le fonti hanno riferito che in quei due giorni, un giovedì e un venerdì, le scorte di sacchi per cadaveri sono esaurite e le ambulanze sono state sostituite da autoarticolati a diciotto ruote.
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NEW YORK – Solo nell'arco delle due giornate dell'8 e 9 gennaio "potrebbero essere state uccise nelle strade dell'Iran oltre 30.000 persone": lo scrive la rivista Time, citando due alti funzionari del Ministero della Salute iraniano coperti da anonimato. Le fonti hanno riferito che in quei due giorni, un giovedì e un venerdì, le scorte di sacchi per cadaveri sono andate esaurite e le ambulanze so…
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Due alti funzionari del Ministero della Salute iraniano coperti da anonimato rivelano il dato al quotidiano statunitense. «In quei giorni mancavano i sacchi per i cadaveri e le ambulanze furono rimpiazzate da autoarticolati» Solo nelle due giornate dell’8 e 9 gennaio «potrebbero essere state uccise nelle strade dell’Iran oltre 30.000 persone». Lo rivela la rivista Time, citando due…
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CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA 1. Denominazione del sito, titolarità del nome a dominio. Definizioni. 1.1 Le presenti Condizioni Generali di Vendita ("Condizioni") disciplinano l'offerta e la vendita di prodotti come infra definiti, tramite il sito web www.prealpina.it (in seguito anche "Sito") da parte de la Società Editoriale Varesina S.p.a., con sede legale in (21100) Varese, Via Tamagno, 13, (C.
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Iniziate sul finire del 2025, le proteste nelle strade e nelle piazze delle città iraniane non sono state fermate nemmeno dalle uccisioni di massa con cui il regime degli ayatollah ha provato a reprimerle. Le persone rimaste uccise nella repressione potrebbero essere tra 3.428 e 4.519, secondo quanto rilevato da due ong iraniane, rispettivamente Iran human rights e Hrana (Human rights activists in Iran).
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LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta ha condannato “senza riserve” l’oppressione e l’uccisione di migliaia di iraniani nel contesto delle proteste antigovernative in corso, esprimendo la propria solidarietà al popolo iraniano. In una dichiarazione, la Commissione parlamentare per gli Affari Esteri ed Europei ha espresso profonda preoccupazione per la situazione, avvertendo che le violenze potrebbero “portare a un’escalation delle tensioni nella regione”.
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I nostri non sono arrivati, non adesso, e non si sa neppure se un giorno spunteranno da qualche parte, se ci sarà mai davvero la fine degli ayatollah. "La città odora di sangue e morte. Tutti portano il dolore nel cuore". È uno dei messaggi che si ripete nelle chat di chi per un mese ha sognato la rivoluzione. Non si sa se Donald Trump ci ha creduto davvero. "Resistete". Quelle strade piene di gente che andava a morire, come in una tonnara, senza armi e senza violenza, senza neppure un'idea di futuro…
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Donna, straniera, mamma, femminista, antifascista. Pegah Moshir Pour elenca gli stereotipi nei quali è stata rinchiusa dalla nascita, 35 anni fa a Teheran, a oggi. Quando aveva 9 anni i suoi genitori hanno deciso di lasciare l'Iran e il regime degli ayatollah per trasferirsi in Italia, a Potenza, e ricominciare. Lei qui ha fatto le scuole e si è laureata in ingegneria a Matera. Ma vive con la sindrome del sopravvissuto.
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“La violenza contro i manifestanti è la repressione più mortale dalla rivoluzione iraniana del 1979”. Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite mette nero su bianco la gravità della violenza perpetrata dal governo di Teheran contro i manifestanti delle ultime proteste anti-governative. Secondo il governo iraniano, sono 3.117 i morti nelle manifesta…
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Roma, 23 gen. – Più di 3.000 persone sono morte a causa dei recenti disordini armati in Iran, ha riferito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. “Il numero totale dei morti ha raggiunto quota 3.117. Tra questi, 2.427 sono civili e membri delle forze di sicurezza, mentre 690 sono terroristi”, ha scritto Araghchi sul suo account di X.Dal canto suo, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha denunciato che “migliaia” di persone, tra cui bambini, sono morte…
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Le ragazze di Citrini, lottano e ci provano, ma cedono alla maggior forza e qualità delle lagunari, che si impongono al PalaSerradimigni con il punteggio di 63-85 La buona volontà, il coraggio e la voglia non sono bastate. Troppo forte, solida e lunga la Reyer Venezia, per sperare di riuscire a batterla. La Dinamo Women ha approcciato bene e tenuto a contatto le avversarie per metà gara, per poi cedere alla distanza nel terzo e soprattutto nell’ultimo quarto, nel quale le ospiti hanno progressivamente scavato un divario importante…
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In Piazza IV novembre, cittadini iraniani e italiani si uniscono per ricordare le vittime delle rivolte, denunciare i soprusi del regime e sostenere la lotta per i diritti umani e la libertà di espressione (Perugia) Il sit in degli iraniani per ricordare cosa sta accadendo da 20 giorni in Iran. – In Piazza IV novembre a Perugia un Flash mob civico e politico promosso da Radicaliperugia con la partecipazione dei gruppi…
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