Con un avviso del 14 ottobre 2024, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che sul proprio portale è online lo strumento di ausilio personalizzato per i contribuenti che aderiscono al concordato preventivo biennale, utile per calcolare gli importi da versare ai fini del ravvedimento speciale per i periodi di imposta dal 2018 al 2022. ravvedimento speciale L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un avviso sul proprio portale con cui ha reso noto che dal 14 ottobre 2024 è online lo…
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Il verificarsi di una causa di esclusione dagli ISA nel biennio oggetto di concordato preventivo biennale non mette in discussione il patto con il Fisco, che continuerà regolarmente a produrre i relativi effetti. Pertanto, il contribuente che ha applicato gli ISA nel periodo d’imposta 2023 sarà comunque tenuto a dichiarare la basi imponibili concordate, anche se il 2024 dovesse essere un periodo di non normale esercizio dell’attività.
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Ravvedimento speciale (la nuova pace fiscale inserita nel concordato preventivo biennale): sono esclusi i contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario I contribuenti esercenti attività d’impresa, arti o professioni, ai quali si rendono applicabili gli ISA, accedono al concordato preventivo biennale, in presenza di determinati requisiti, ad eccezione di quanto previsto nel Capo III, del D.
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L’adesione al concordato preventivo biennale va effettuata entro il 31 ottobre 2024 e rappresenta per il contribuente una scelta facoltativa. Tale scelta, che si basa su dati previsionali, potrebbe generare danni al cliente dello studio che non riuscisse poi a realizzare redditi pari o superiori a quelli concordati, ma anche la mancata adesione potrebbe rivelarsi dannosa per il cliente che conseguisse redditi superiori a quelli che avrebbe potuto concordare.
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