ROMA L'Ucraina si indigna per la decisione di consentire agli atleti russi e bielorussi di gareggiare con le proprie bandiere nazionali alle Paralimpiadi di Milano-Cortina del 2026, revocando il divieto imposto dopo l'invasione russa del 2022. "La decisione degli organizzatori delle Paralimpiadi di consentire agli assassini e ai loro complici di competere ai Giochi Paralimpici sotto le bandiere nazionali è deludente e scandalosa", ha dichiarato su X il ministro dello…
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Sei atleti russi e quatto bielorussi potranno partecipare ai Giochi Paralimpici di Milano Cortina sotto la propria bandiera. La decisione, presa dal Comitato Internazionale Paralimpico, segna il ritorno dei due paesi bannati dopo l’invasione russa in Ucraina. I dieci atleti verranno trattati come “quelli di qualunque altro paese”, ha affermato Craig Spence, rappresentante del CIP.
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La dicitura è in francese, Athletes Individuels Neutres. Niente bandiera (solo un drappo verde acqua con la sigla Ain nel centro), niente inno, nemmeno il diritto di sfilare nella parata delle nazioni della cerimonia di apertura. Sono i Dalit dei Giochi, come la casta degli intoccabili in India. Gli ultimi degli ultimi. In realtà sono quei pochi atleti russi e bielorussi, venti persone in tutto, …
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La Russia non è ufficialmente rappresentata alle Olimpiadi invernali in corso. Dopo l'invasione dell'Ucraina nel febbraio 2024, gli atleti russi hanno perso la possibilità di rappresentare il loro Paese nelle competizioni internazionali. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Solo in 13 russi hanno ottenuto lo status di atleti neutrali a Milano-Cortina 2026. Ma in realtà sono di più perché molti hanno cambiato "cittadinanza sportiva", già da prime della guerra.
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