Dal gruppo rock Victor Jara a Maracaibo, dal Maurizio Costanzo Show fino a Raiot con Sabina Guzzanti: il toscano eclettico tra De Andrè a Paolo Rossi Per parlare di David Riondino non si sa da che parte cominciare; è stato tutto – cantante, autore, satiro, cantastorie, attore, cinema teatro televisione – e il contrario di tutto, nel senso che prendeva regolarmente in giro quel che faceva sul serio, mentre nelle prese in giro era serissimo.
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AgenPress. Ci ha lasciato anche David Riondino. Tenchiano fin dalla prima ora, Amilcare Rambaldi lo aveva chiamato in Rassegna nel 1979 e da lì – anno sì anno no – non se ne è più andato fino alla Rassegna dell’anno scorso. Si era assunto, per sé, il ruolo di giullare, un giullare con una sottile vena di tristezza nel sorriso. In realtà era un intellettuale e un artista raffinato, ironico e profondamente libero, che ha attraversato con intelligenza e sensibilità il mondo della canzone d’autore, del teatro, del cinema, della televisione.
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