Buongiorno. Come diversi analisti prevedevano, sulla proposta di cessate il fuoco in Ucraina, Vladimir Putin sta prendendo tempo. Anche e soprattutto perché sta avanzando sul campo. Soprattutto nel Kursk, dove gli ucraini avevano conquistato territori russi che speravano di poter usare come carta negoziale e che - causa anche sospensione del sostegno militare e di intelligence americano dopo il burrascoso incontro Zelensky-Trump-Vance nella Sala Ovale - si sono visti…
Leggi
Altre informazioni:
MOSCA. Né sì né no. Vladimir Putin lascia un punto interrogativo sulla proposta di cessate il fuoco avanzata da Kiev e da Washington. «Siamo d’accordo con la proposta di fermare le ostilità. L’idea di per sé è corretta e noi certamente la sosteniamo», ha detto il presidente russo. Poi però ha cominciato a far emergere dei dubbi. «Ci sono questioni di cui dobbiamo discutere e penso che dobbiamo pa…
Leggi
«Tutte manipolazioni e falsità. Putin ovviamente non osa dire in faccia a Trump che rifiuta il suo progetto di cessate il fuoco e così impone silenzi e precondizioni impossibili per fare fallire tutto». Volodymyr Zelensky ieri sera ha denunciato con forza quella che definisce «la risposta manipolatoria» del presidente russo. In sostanza: per Zelensky la luce verde di Putin sarebbe in verità rossa e occorre che Trump se ne renda conto al più presto.
Leggi
Tregua in Ucraina, per Putin c’è molto da discutere Putin prende tempo sulla tregua in Ucraina e dice che c’è ancora molto da discutere. Intanto, sul campo, proseguono i combattimenti. Servizio di Vito D’Ettorre Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
Leggi
"Discuteremo di cosa sta succedendo tra Ucraina e Russia. Vogliamo che la guerra finisca". Lo ha detto Donald Trump direttamente dallo Studio Ovale incontrando oggi il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Il conflitto, ha detto il tycoon, "ha anche un costo enorme per gli Stati Uniti e altri paesi". Con Rutte, ha aggiunto, "parleremo anche di commercio". Trump, la Nato e le parole di Putin "La Nato è diventata molto più forte…
Leggi
Mentre i capi di stato maggiore di una trentina di Paesi si sono riuniti a Parigi per riflettere sulle strategie di difesa nella prospettiva di un disimpegno degli Stati Uniti, i negoziati tra gli inviati USA Rubio e Waltz e la delegazione ucraina a Gedda (Arabia Saudita) hanno portato a una proposta di cessate il fuoco. Ormai, tutti gli occhi sono puntati su Mosca: come risponderà Vladimir Putin
Leggi
La Russia rigetta la proposta di tregua in Ucraina. Secondo il consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov, «il cessate il fuoco temporaneo proposto in Ucraina non è altro che una tregua momentanea per far riprendere fiato all’esercito ucraino». La proposta «rappresenta solo l’approccio dell’Ucraina e deve essere modificata per tenere conto degli interessi della Russia». Mosca, aggiunge Ushakov, «non vuole una tregua temporanea…
Leggi
Daniele Capezzone 13 marzo 2025 Avviso ai naviganti (e pure ai navigati): sul dossier russo-ucraino è doveroso rimanere prudenti. La faccenda mantiene la complessità di una partita a scacchi e il livello di rischio di una partita di poker: ogni esito è possibile, ogni colpo di scena resta immaginabile, nessun imprevisto può essere escluso. In casi maledettamente complicati come questo, è altamente sconsigliato abbandonarsi a pronostici, snocciolare previsioni, fare professioni di ottimismo o di pessimismo.
Leggi
No a un cessate il fuoco temporaneo. No all’Ucraina nella Nato. No alla presenza di militari stranieri, di qualsiasi bandiera, in una missione di peacekeeping sul territorio ucraino. No a concessioni territoriali, perché Crimea e Donbass sono russi. È un rifiuto netto, categorico, apparentemente senza margini di ripensamento quello che arriva dalla Russia. Tutti attendevano un…
Leggi
Questa sera diciassettesima puntata di Red Pill, il programma serale di Atlantico Quotidiano. Ogni giovedì, dalle ore 23, con i nostri autori e numerosi ospiti approfondiremo i temi caldi della settimana con l’approccio critico e fuori dal coro che ci contraddistingue. Palla a Putin. Dopo l’accordo Usa-Ucraina di Gedda per un cessate il fuoco di 30 giorni, la palla passa a Mosca, mentre Trump evoca “sanzioni devastanti”.
Leggi
Trump in pressing su Putin perché accetti la tregua di un mese in Ucraina negoziata dagli Stati Uniti con Kiev: “Altrimenti ci saranno sanzioni devastanti”. I negoziatori Usa a Mosca entro la settimana. Il Cremlino prende tempo. Putin in visita alle truppe nel Kursk, gli ucraini si ritirano dalla regione. Ripartono gli aiuti americani a Kiev. Zelensky: “Dei russi non ci fidiamo. Se dicono no alla tregua, mi aspetto misure forti dagli Usa”.
Leggi
Il presidente Trump assicura di avere «ottimi rapporti con entrambe le parti» nel conflitto in Ucraina, ma ieri nelle sue parole sono ritornate anche le minacce alla Russia di conseguenze potenzialmente «devastanti» se non accetta il cessate il fuoco di 30 giorni, firmato dagli ucraini martedì a Gedda: «Ci sono cose che si possono fare che non sarebbero piacevoli da un punto di vista finanziario. Posso farle: sarebbe molto negativo per la Russia.
Leggi
