Negli ultimi mesi, sono state diverse le indiscrezioni circolate su Mario Draghi. Prima si era parlato di lui al posto di Jens Stoltenberg alla segreteria generale della Nato, poi i rumors si erano concentrati sulla presidenza del Consiglio europeo, ora invece tutte le voci ruotano intorno alla presidenza della Commissione europea. Un incarico, quest’ultimo, che richiederebbe un ampio consenso tra i 27 dell’Ue che, stando alle ultime indiscrezioni, sembra sembra stia crescendo.
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“Il futuro dell’Europa per me può riassumersi in un nome: Mario Draghi". Parla Dominique Moisi, uno dei massimi esperti di geopolitica: consigliere dell’Ifri (Istituto francese di relazioni internazionali), docente all’Università di Harvard, al Collège d’Europe e al King’s College di Londra, autore di libri di enorme successo fra cui La geopolitica delle emozioni e I nuovi squilibri del mondo. Sponsorizzato dal francese Emmanuel Macron e dal tedesco Olaf Scholz, con in più l’appoggio del…
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Politiche industriali, energia, ambiente, difesa costituiscono settori che Draghi mette in primo piano insieme con il debito comune. La competitività è solo la leva di Archimede per una generale riforma dell’Unione
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Il giorno dopo, come previsto, risuonano forti le trombe dei fan di Mario Draghi. L’ex presidente della Bce ha scelto la maschera preferita per partecipare da non partecipante alle prossime elezioni europee: quella del convitato di pietra. Nelle ultime ore lascia trapelare di non voler pensare a un ritorno attivo in politica e di non sentirsi coinvolto in questioni elettorali. Anche questo draghiamo l’abbiamo già visto.
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BRUXELLES. "Draghi ha centrato il punto nello stressare il fatto che alcune delle nostre politiche sono state disegnate 20, 30 anni fa e in questi anni il mondo è cambiato. La competitività è stato un fatto soprattutto interno all'Ue ma non abbiamo affrontato l'argomento dal punto di vista della competitività nel contesto globale. Necessitiamo di una politica industriale assertiva, ed è per questo che il cambiamento radicale a cui fa…
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Negli ultimi mesi i contatti tra Giorgia Meloni e Mario Draghi sono stati diversi e ripetuti, quasi sempre diretti e senza alcuna intermediazione. Ma è probabile che neanche la premier si aspettasse un accelerazione tanto decisa da parte dell'ex presidente della Bce. Che dopo aver parlato prima ai ministri europei dell'Economia e poi ai rappresentanti dei gruppi parlamentari a Strasburgo, ieri è intervenuto alla «Conferenza di alto livello sul…
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