Il nuovo passaggio parlamentare del decreto Commissari che contiene anche norme relative al Ponte sullo Stretto comincia dal Senato. Il provvedimento, assegnato alla Commissione Ambiente di Palazzo Madama, è stato incardinato per l’esame in prima lettura. Il testo, varato dal Cdm il 5 febbraio e poi rimaneggiato dopo un passaggio tra Ragioneria Generale dello Stato e ministero dell’Economia, introduce misure urgenti in materia di commissari…
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« Abbiamo avviato in Senato i lavori per il decreto commissari straordinari e concessioni . Si prevedono una serie di misure per il ponte sullo Stretto . Con uno stanziamento di 13,5 miliardi di euro, l’obiettivo del provvedimento è chiudere in tempi brevi gli adempimenti per la realizzazione dell’infrastruttura. Avvieremo le audizioni questo giovedì ed è prevista la scadenza degli emendamenti per il 27 marzo.
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È cominciato, al Senato, l’iter del cosiddetto «decreto ponte». Il provvedimento che introduce misure urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni e riguarda anche il ponte sullo stretto di Messina, è stato incardinato dalla commissione Ambiente. Si è deciso inoltre che entro giovedì i gruppi potranno presentare richieste di audizioni ed entro il 27 marzo alle 12 proporre emendamenti.
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Il Governo sposta 2,8 miliardi dal Ponte a RFI: i conti delle ferrovie respirano, mentre il cantiere dello Stretto slitta al 2034 tra dubbi e rinvii. Il sogno (o l’incubo, a seconda dei punti di vista) del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria cambia di nuovo pelle. Il Governo ha deciso di spostare 2,8 miliardi di euro dal budget del Ponte per tappare un buco: il debito di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), la società che gestisce i binari su cui viaggiamo ogni giorno.
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Il fenomeno dello spopolamento colpisce in maniera significativa ampie porzioni del territorio siciliano. Secondo le stime più citate negli studi sulla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), nell’Isola il problema riguarda circa 291 comuni su 391 considerati nelle aree interne, cioè territori più distanti dai servizi e con forte declino demografico. Dunque, oltre il 70% dei comuni siciliani è coinvolto dal fenomeno che però non colpisce tutte le province allo stesso modo: è molto più forte…
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Roma continua a ritardare l'inizio dei lavori. L'unica a pagare per i sogni di Matteo Salvini è la povera Sicilia Il Ponte sullo Stretto continua a spostarsi nel tempo (come le promesse di Salvini, sempre più evanescenti). L’ultima revisione del cronoprogramma lo colloca al 2034, quando – secondo le nuove previsioni – dovrebbe entrare in esercizio l’opera simbolo del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria
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«Lo avevamo annunciato da tempo: le risorse assegnate al Ponte nel 2026, come già quelle del 2025, saranno destinate ad altro. Risorse ex Fsc sottratte ad altre infrastrutture dei calabresi e dei siciliani per pura propaganda. Il nuovo decreto commissari è la prova di quanto dicevamo. Oltre 2,7 miliardi stanziati per il 2026-2029 vengono oggi dirottati su Rfi per coprire debiti ferroviari, mentre le stesse somme vengono ripostate sul Ponte solo a partire dal 2030.
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Il Pd ha chiesto con un’interrogazione presentata in Parlamento di spostare i 2,8 miliardi del Fondo Sviluppo e coesione originariamente destinati al Ponte sullo Stretto di Messina e che ora il governo vuole dirottare su Ferrovie dello Stato, a beneficio di lavori per strade e reti di Sicilia e Calabria. Dopo che nei giorni scorsi la Ragioneria generale dello Stato ha bloccato il decreto Infrastrutture e intimato uno stop ai…
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Il tema che torna ciclicamente a scuotere il dibattito politico e infrastrutturale italiano è ancora una volta il Ponte sullo Stretto di Messina, l'opera titanica destinata a collegare stabilmente la Sicilia alla Calabria. Tuttavia, nonostante i proclami degli ultimi mesi, la realtà dei conti e della burocrazia ha imposto una brusca frenata: il sogno del Ministro Matteo Salvini è, per il momento, costretto a essere rimandato.
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Il governo Meloni mette nuovamente mano al Ponte sullo Stretto. Lo fa allungando i tempi e fissando la nuova data della messa in funzione al 2034, un anno in più rispetto alle ultime stime. Dal 2026 al 2029 l’opera sponsor del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini verrà anche sottofinanziata, liberando delle risorse per alleggerire il debito che grava su Rete Ferroviaria Italiana (RFI), partecipata statale.
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“Sarò a Messina sabato 28, hanno realizzato finalmente la prima manifestazione sì-ponte e quindi sarò onorato di esserci”. A dirlo è il ministro delle infrastrutture e dei trasporti e vicepremier Matteo Salvini a margine del sopralluogo al cantiere della circolare filoviaria a Milano. Sul fronte finanziario, Salvini ha aggiunto: “Nel decreto c’è la rimodulazione dei fondi, quindi sono determinato ad aprire questi benedetti cantieri”
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MESSINA. “Messina perde circa 3mila abitanti ogni 18 mesi, negli ultimi dieci anni 18mila messinesi si sono trasferiti altrove, a questi dati si aggiungono tutti coloro che risultano ancora residenti ma in realtà vivono e lavorano da tempo in altre città e tornano solo a Natale e Ferragosto: uno spopolamento grave e preoccupante che riguarda tutta la Sicilia, passata in 25 anni da 5,6 a 4,8 milioni con previsioni di perdita, nel prossimo decennio, di ulteriori 800mila in varie…
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Il Ponte sullo Stretto frenerà la tendenza allo spopolamento della Sicilia e della città di Messina. Ne sono convinti i Pro Ponte che, nel ribadire la grande manifestazione di sabato 28 marzo, fanno i conti demografici dell’Isola e di Messina. Duemila cittadini persi a Messina ogni anno Messina perde circa 3mila abitanti ogni 18 mesi, negli ultimi dieci anni 18mila messinesi si sono trasferiti altrove, a questi dati si aggiungono tutti coloro…
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"Quattro versioni e oltre un mese di attesa per l'ennesimo decreto-legge sul ponte sullo Stretto di Messina. Scopo del provvedimento è 'conformarsi alle decisioni della Corte dei Conti' che avevano sancito l'illegittimità delle procedure, per pervenire a una nuova delibera di approvazione del progetto. Ma a leggere il DL scopre che esso elude il nodo centrale (l'obbligo di una nuova gara) e non stanzia alcuna risorsa aggiuntiva per…
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Il Ponte sullo Stretto slitta ancora, e nel frattempo una parte delle risorse previste cambia destinazione. Il Governo ha deciso di trasferire 2,8 miliardi di euro a Rfi, la società che gestisce la rete ferroviaria italiana, per ridurne il debito. La decisione è contenuta nel decreto sui commissari straordinari delle opere pubbliche, approvato dal Consiglio dei ministri dopo settimane di limature tecniche e il passaggio alla Ragioneria generale dello Stato.
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Da Brevi trasporti del 13 marzo 2026 Ponte sullo stretto di Messina, il MIT: iter prosegue, 13.5 miliardi dal 2026 Comunicato stampa MIT Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini esprime grande soddisfazione per l'approvazione in CdM dell'iter del Ponte sullo stretto di Messina. Confermato infatti lo stanziamento di 13,5 miliardi per la realizzazione dell'opera a partire dal 2026, in accordo con tutti i dicasteri interessati.
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Condividi l'articolo: Con il Decreto legge n. 32 dell' 11 marzo 2026, recante disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni, il Governo è intervenuto su una serie di interventi infrastrutturali di rilievo nazionale. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 58 dell'11 marzo 2026 ed è entrato in vigore il 12 marzo. In Senato, intanto, è stato presentato il disegno di legge di conversione del decreto (A.
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I. Panoramica e novità del DL 32/2026 I.1 Struttura e ratio complessiva Il decreto-legge n. 32 del 2026 si inscrive nel solco di una consolidata tecnica normativa emergenziale che, negli ultimi anni, ha caratterizzato il governo delle grandi infrastrutture nazionali: la figura del commissario straordinario viene sistematicamente impiegata come strumento di accelerazione procedurale, in deroga al regime ordinario…
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La Ragioneria generale dello Stato ha bloccato il decreto Infrastrutture approvato dal governo a febbraio, rimandandolo al Consiglio dei ministri per una serie di correzioni riguardanti il ponte sullo Stretto di Messina. La richiesta del dipartimento del ministero dell’Economia e delle finanze guidato dal leghista Giancarlo Giorgetti è perentoria: l’opera deve essere realizzata «senza nuovi o maggiori oneri per la finanza…
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Il dl aveva avuto il via libera dal Consiglio dei ministri lo scorso 5 febbraio. Nel dettaglio ora viene specificato che tutte le procedure per il ponte dovranno essere realizzate "senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica" e dunque impiegare solo le risorse già messe a disposizione Il progetto del Ponte sullo Stretto deve ripartire senza costi aggiuntivi per lo Stato. La Ragioneria generale apporta delle correzioni al testo…
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Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, dopo un lungo iter davanti alla Ragioneria generale dello Stato, imposto a seguito delle criticità rilevate dalla Corte dei Conti, torna sul tavolo del CdM per una nuova approvazione, dopo aver ricevuto un primo via libera lo scorso 5 febbraio.Il decreto messo a punto dal ministero delle Infrastrutture, tenendo conto delle correzioni apportate dalla Ragioneria, stabilisce che il progetto dovrà ripartire senza extra costi per lo Stato -…
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Il progetto del Ponte sullo Stretto riparte, ma con una linea chiara: avanti con l'opera, senza pesare ulteriormente sui conti pubblici. È questa la sintesi dell'ultima versione del dl Infrastrutture, che dopo il via libera del Consiglio dei ministri del 5 febbraio è tornato ieri a Palazzo Chigi per un nuovo passaggio in Cdm alla luce delle osservazioni della Ragioneria generale dello Stato. Dal ministero delle Infrastrutture fanno sapere che il vicepremier Matteo Salvini ha espresso «grande soddisfazione», con la…
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I conti per il ponte sullo stretto di Messina non vanno bene; il ministero dei trasporti e delle infrastrutture deve rifarli senza aggiungere altri costi sui bilanci pubblici. Lo ha imposto la ragioneria di Stato, che ieri ha mandato indietro a Palazzo Chigi il decreto Infrastrutture approvato lo scorso 5 febbraio. Il consiglio dei ministri dovrà accogliere tutte le osservazioni dei tecnici contabili, che hanno ripreso alcuni rilievi avanzati a ottobre dalla Corte dei conti e caldeggiati dal Colle.
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Un decreto da riscrivere. Una stretta imposta dalla Ragioneria che impedisce al governo e al ministero delle Infrastrutture, guidato da Matteo Salvini, di prevedere nuovi costi per il Ponte sullo Stretto. Così il decreto Infrastrutture, approvato il 5 febbraio, cambia ancora e viene riscritto. Di nuovo, perché la prima volta erano stati i rilievi del Colle a portare alla riscrittura del testo in tema di controlli della Corte dei Conti.
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