Costretta a servire il caffè durante le riunioni "perché donna", e licenziata mentre era in gravidanza, una dirigente di un'azienda trevigiana è stata reintegrata dal giudice del lavoro di Treviso, Maddalena Saturni, che ha inoltre condannato l'azienda, la "Keyline" di Conegliano, a risarcirla per "danno da discriminazione" con 50mila euro. Lo scrive oggi il Corriere del Veneto. In particolare, il giudice ha riconosciuto…
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Durante le riunioni aziendali le veniva chiesto di servire il caffè perché donna. Una richiesta che, secondo quanto emerso nel processo, veniva fatta davanti ad altri dipendenti e che nel tempo avrebbe assunto un carattere umiliante e dequalificante. Per questo il tribunale del lavoro di Treviso ha riconosciuto a una dirigente della Keyline di Conegliano un risarcimento di 50mila euro per discriminazione di genere
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“Questa panne fa arretrare l’e-voting di anni” Una svizzera all'estero esprime la sua frustrazione: l'ex politica basilese Christine D'Souza protesta davanti al municipio di Basilea. Hanna Girard / Girard Il guasto al sistema di voto elettronico di Basilea avrà strascichi. Si profilano ricorsi e un possibile calo di fiducia. Un'inchiesta dovrà chiarire le cause della panne. 6 minuti Christine D’Souza è furiosa.
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