MILANO Avvio in rialzo per le principali Borse europee nel giorno in cui la Fed renderà note le sue decisioni sui tassi e alla vigilia della riunione della Bce. Parigi avanza dello 0,8%, Londra dello 0,3% mentre Francoforte sale dello 0,4%, con i listini aiutati dalla flessione del prezzo del petrolio che allenta i timori inflazionistici degli investitori. .
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Avvio positivo per le principali Borse europee, con le ripercussioni della guerra con l’Iran ancora sotto i riflettori in attesa degli annunci di politica monetaria della Federal Reserve. Le decisioni ufficiali sui tassi, le proiezioni macro e il dot plot arriveranno stasera alle 19 ora italiana. I mercati globali hanno registrato performance positive ieri, nonostante i prezzi del petrolio abbiano superato i 100 dollari al barile, a causa delle rinnovate preoccupazioni sull’offerta nel contesto del conflitto in Medio Oriente
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Milano, 18 mar - Le Borse europee, reduci da una seduta di rialzi innescati dalle speranze di schiarita nel conflitto in Iran, si avviano verso un'altra giornata in territorio positivo, mentre l'attenzione si sposta sulle decisioni delle banche centrali (oggi la Federal Reserve, domani la Bce). Per quanto riguarda la Fed, ma il discorso e' simile anche per l'Eurotower, il mercato prevede un nulla di fatto sui tassi, motivo per cui l'attenzione sara' rivolta a eventuali indicazioni…
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MILANO Le Borse europee restano positive a metà seduta in attesa di avere indicazioni sulla politica monetaria nel nuovo contesto geopolitico - oggi toccherà alla Fed e domani alla Bce - e con un occhio fisso alle evoluzioni del conflitto mediorientale. Parigi avanza dello 0,9%, Milano dello 0,8%, Francoforte dello 0,6% e Londra dello 0,3% mentre a New York i future sul Nasdaq salgono dello 0,6% e quelli sull'S&P 500 dello 0,5%.
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Le speranze di una svolta nel conflitto in Medio Oriente spingono le Borse europee, con Milano che indossa la maglia rosa con un rialzo dell’1,2% sul finale. In mattinata infatti è arrivata la notizia della morte del responsabile della sicurezza iraniana, Ali Larijani. In più il presidente Usa ha ribadito che la guerra finirà in pochi giorni. Nonostante questo, non si arresta la corsa del greggio, con il Brent che rimane sopra i 100 dollari al barile e traina i titoli petroliferi.
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