La paziente ma ponderata strategia di ritorsione dell’Iran consiste nell’aumentare costantemente la pressione su Tel Aviv sfruttando le sue vulnerabilità militari, economiche ed energetiche prima di sopraffare le difese di Israele. Dopo l’assassinio mirato da parte di Israele del capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, nel cuore di Teheran, a fine luglio, sono aumentate le tesi a proposito della strategia che l’Iran adotterà in risposta.
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Prima della sua partenza per New York per partecipare alla 79a sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Pezeshkian ha dichiarato, citato dall'Irna, che «alcune nazioni, che si definiscono difensori dei diritti umani», sostengono le affermazioni di Israele, affermando che gli attacchi miravano a colpire terroristi, ma ha sottolineato che «questo non è vero».
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Ancora una giornata di fuoco e raid sul confine tra Israele e Libano. Più di 180 obiettivi, compresi rampe di lancio di missili a lungo raggio e infrastrutture terroristiche, sono stati colpiti da Tel Aviv nei cento raid compiuti in un'ora. «I nostri obiettivi sono chiari e le nostre azioni parlano da sole», spiega il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Ma pochi minuti dopo l'annuncio dell'Idf sul bombardamento in corso, dal Sud del Paese dei Cedri è partita una raffica di circa 25 razzi verso la parte…
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Non erano imprevedibili, almeno nella sostanza, gli sviluppi della guerra tra Israele ed Hezbollah. L’ultimo segnale era stata la decisione del gabinetto di sicurezza israeliano di votare un nuovo obiettivo della campagna militare avviata dopo il 7 ottobre 2023, ovvero il ritorno degli oltre 60.000 residenti israeliani sfollati dal Nord Israele. Obiettivo, non meno difficile degli altri tre anc…
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Con la "sua" milizia Hezbollah decimata dai raid israeliani e dall’esplosione di cercapersone e walkie-talkie in Libano, l’Iran cerca di ostentare sicurezza e promette - ancora una volta - vendetta e la distruzione di Israele, nel giorno in cui fa sfilare le sue truppe in ricordo della guerra contro l’Iraq (1980-1988). Approfittando della sfilata per mostrare al mondo nuove armi che dovrebbero segnalare una potenza militare che è meglio non sfidare.
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«Dato che gli Stati Uniti continuano a fornire il loro incondizionato sostegno militare, di intelligence e di sicurezza ai recenti crimini del regime sionista in Libano, Siria e Palestina, Washington dovrebbe accettare la responsabilità legale e internazionale per la sua partnership con tali crimini israeliani», ha affermato il portavoce del ministero iraniano degli Esteri Nasser Kanani. Secondo l'Irna, Kanani ha rilasciato questa osservazione per condannare «il sostegno degli Stati…
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L'85.enne ha invitato gli Stati musulmani a tagliare i legami economici con Israele. «Se i due miliardi di musulmani in tutto il mondo si uniranno, saranno più potenti di qualsiasi potenza nel mondo di oggi», ha aggiunto, citato dall'agenzia Irna.
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TEHERAN "Se le nazioni islamiche usano il loro potere interiore, il regime sionista verrà rimosso dal posto che si trova nel cuore della comunità islamica". Lo ha detto la Guida suprema dell'Iran Ali Khamenei. "In effetti, l'unità tra i musulmani creerà un potere che non solo può eliminare il regime sionista, ma porrà anche fine all'influenza e all'interferenza degli Usa nella regione". Khamenei ha invitato gli Stati musulmani a tagliare i legami economici con Israele
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Difendere la sua esistenza e gli interessi strategici degli alleati, in modo da assicurarsi il loro sostegno per ragioni di opportunità politica se non di vicinanza ideologica: a questo puntano le azioni che nelle ultime ore Israele ha compiuto contro il regime degli ayatollah. Il grave ferimento di Mojtaba Amini, l'ambasciatore iraniano in Libano rimasto cieco a causa dell'esplosione delle apparecchiature elettroniche hackerate dal Mossad il 17 settembre, non rappresenta un caso isolato.
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