La parola d’ordine è unità. A qualsiasi costo. Oggi, a Roma, si riunisce il comitato direttivo centrale dell’Anm e l’obiettivo principale è di riuscire a definire quali saranno le iniziative di protesta contro la separazione delle carriere da intraprendere la settimana prossima, quando nelle corti d’appello di tutta l’Italia ci saranno le cerimonie d’apertura dell’anno giudiziario. GIÀ SI SA che i presidenti delle corti, nei loro discorsi, punteranno più di un dito sulle responsabilità del governo sul vero problema della giustizia italiana…
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La riforma della separazione delle carriere, approvata giovedì in prima lettura dalla Camera, ha davanti a sé ancora un percorso ancora lungo prima di diventare legge. Ma il governo si sta già preparando a scrivere la norma per dare attuazione al principio cardine della riforma: il sorteggio dei componenti dei due Consigli Superiori della Magistratura, …
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«Non si tratta di mortificare un potere dello Stato per accrescere il valore degli altri poteri. Si tratta di ristabilire un equilibrio costituzionale che, per tante ragioni, è venuto meno». Così l’avvocato penalista Filiberto Palumbo, già componente laico del Csm, spiega perché è «giunto il tempo di procedere alla separazione delle carriere. Noi penalisti, da sempre, auspichiamo questa riforma che si pone nella…
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"Non rivalsa, riequilibrio dei poteri. Ho visto molte interferenze con pesanti giudizi politici. Non dell’Anm (che ha diritto di dire ciò che vuole), ma di magistrati che poi pronunciano sentenze". Il giorno dopo l'approvazione, in prima lettura, alla Camera, della riforma costituzionale della giustizia, il ministro Carlo Nordio, in
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C'è un problema di metodo, prima ancora del merito della riforma. Separare le carriere dei magistrati vuol dire stracciare tutta la parte della Carta Costituzionale dedicata alla magistratura e riscriverla. La Costituzione sta per essere riscritta a colpi di maggioranza. Un metodo - o meglio: una prova di forza - che sta spaccando il Paese, e che si evolverà fatalmente in un voto pro o contro la magistratura, che è un potere dello Stato.
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Archivio La riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati ha tagliato il primo traguardo e incassato il via libera della Camera con 174 voti favorevoli, 92 contrari e 5 astenuti. Oltre alla maggioranza, hanno votato a favore Azione e + Europa, mentre Italia viva si è astenuta in quanto, pur concordando con la ratio della riforma, ha espresso contrarietà sul sistema del sorteggio per i componenti laici e togati dei due Consigli superiori della magistratura.
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La Camera ha approvato ieri in prima lettura la riforma della Giustizia che prevede, tra l’altro, la separazione delle carriere, un nuovo Csm – l’organo di autogoverno dei magistrati – i cui membri saranno sorteggiati tra una rosa di aventi diritto e un nuovo Consiglio di disciplina. Essendo una riforma costituzionale, perché diventi legge il provvedimento dovrà superare altre tre votazioni (Senato-Camera-Senato) e nel caso probabile che nelle ultime due non si raggiunga una maggioranza qualificata essere sottoposta a un referendum popolare…
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Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dice che il via libera della Camera al ddl costituzionale sulla separazione delle carriere in magistratura (174 sì, 92 contrari e 5 astenuti) "non è una rivalsa, ma un riequilibrio dei poteri". Lo dichiara in una intervista con il 'Corriere della Sera'. All'Anm che parla di riforma che "toglie le garanzie ai cittadini", il Guardasigilli replica che, invece, "ce ne saranno di più.
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Un secondo Csm, i componenti estratti a sorte, l’istituzione di un’Alta corte disciplinare. È arrivato il primo via libera alla Camera per la Riforma della giustizia. Ma cosa prevede il disegno di legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”? Il testo, che modifica il titolo IV della Costituzione, è composto da otto punti e modifica gli articoli 87, 102, 104…
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