Della sua morte, avvenuta l’11 aprile, si è appreso solo nei giorni scorsi. Alberto Franceschini, fondatore delle Brigate Rosse, una delle figure più controverse del nostro tempo, passò più volte per i penitenziari sardi, soprattutto per il supercarcere di Badu ‘e Carros, che ospitò i terroristi per molti anni, dal momento che veniva considerato uno dei luoghi più sicuri, e anche più duri, per la detenzione.
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Reggio Emilia Alberto Franceschini, uno dei fondatori delle Brigate Rosse è morto l’11 aprile scorso nella casa di Milano in cui si era stabilito da qualche anno. La notizia della sua morte si è diffusa soltanto nel tardo pomeriggio di ieri. Settantatotto anni, reggiano, Franceschini era considerato, assieme a Renato Curcio e Mara Cagol, tra i fondatori delle Brigate Rosse. Dopo le condanne definitive – tra cui l’organizzazione e la partecipazione al sequestro del giudice…
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È morto Alberto Franceschini. Se n’è andato l’11 Aprile. Da infame, così come ha vissuto la maggior parte della sua vita. Nell’ombra. Assalito probabilmente dai suoi fantasmi. Circondato dal frastuono delle sue menzogne. Fu, insieme a Renato Curcio ed altri, tra i cofondatori delle Brigate Rosse. Ovvero della più importante organizzazione armata comunista sorta negli anni ’70 in Italia e nel cuore dell’Occidente Capitalista.
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Alberto Franceschini, fondatore delle Brigate rosse, è scomparso l’11 aprile (ma la notizia è stata resa pubblica ieri): «A sinistra in quegli anni molti parlavano di violenza. Le armi ce le diedero alcuni partigiani. E anche nel partito ci conoscevano, ma all’inizio lasciarono fare».Franceschini, l...
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L’anno era il 1972, la città Milano, gli indirizzi perduti quelli di via Boiardo nella periferia di Turro e di via Delfico a Mac Mahon; «perduti» poiché i brigatisti come Alberto Franceschini, deceduto a 77 anni d’età, nel massimo del riserbo – la morte risale allo scorso 11 aprile 2025 – erano scappati alle catture. Serviva una nuova geografia, ma in realtà i terroristi, dallo stesso Franceschini agli altri degli esordi della lotta…
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E' morto Alberto Franceschini, uno dei fondatori assieme a Renato Curcio e Mara Cagol, delle Brigate Rosse. Il decesso è avvenuto l'11 aprile, ma la notizia è stata diffusa postuma. Franceschini aveva 78 anni ed era stato condannato con sentenza definitiva, tra l'altro, per il sequestro del giudice genovese Mario Sossi e per l'omicidio di due esponenti del Msi avvenuta a Padova nel 1974. Nato a Reggio Emilia il 26 ottobre 1947, proveniva da una famiglia comunista: il nonno fu tra i fondatori del Partito Comunista…
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Alla morte di chiunque, sopravvive la sua biografia. Che è fatta di opere, oltre che di pensiero. La biografia di Alberto Franceschini, scomparso nei giorni scorsi a 78 anni (era da tempo affetto da demenza senile), opere e pensiero li restituisce per intero, inestricabilmente legati, componendo una vicenda politica del secolo scorso tutto sommato lineare nel suo svolgersi iniziale. Per poi, come vedremo, complicarsi inesorabilmente.
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E' morto a 78 anni Alberto Franceschini, tra i fondatori delle Brigate Rosse insieme a Renato Curcio e Mara Cagol. Era nato a Reggio Emilia. Ritenuto responsabile con sentenza definitiva di numerosi atti terroristici, tra cui l'omicidio di due esponenti missini a Padova, è stato condannato in totale a oltre 60 anni di carcere. Nel 1982 si era dissociato dalla lotta armata e, dopo permessi premio e domiciliari, dal 1992 era libero.
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Il caso ha voluto che proprio nell’ultima puntata del podcast con Andrea Lucatello e Riccardo Quadrano, Pizza surgelata, facessimo riferimento alla costellazione di memorie di cui è illuminato il 25 Aprile, e alla pigrizia dell’invocazione di una memoria condivisa. Poco prima di registrare la puntata, stavo pensando a uno scambio con il nostro amatissimo Wlodek Goldkorn. R…
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«Spero che Dio abbia pietà di lui. Quella pietà che lui non ha mai avuto». È durissimo è il commento di Piero Mazzola nel ricordare Alberto Franceschini che nel 92 fu giudicato colpevole in "concorso anomalo" per la morte di suo padre Giuseppe e di Graziano Giralucci
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Brigate Rosse, è morto Alberto Franceschini: organizzò il rapimento del giudice genovese Mario Sossi
Genova. È morto Alberto Franceschini, uno dei fondatori assieme a Renato Curcio e Mara Cagol delle Brigate Rosse. Il decesso è avvenuto l'11 aprile scorso ma la notizia è stata diffusa ieri sera. Franceschini aveva 78 anni ed era stato condannato con sentenza definitiva, tra l'altro, per il sequestro del giudice genovese Mario Sossi e per l'omicidio di due esponenti del Msi avvenuta a Padova nel 1974
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Vi racconto quel terrorista misterioso di Alberto Franceschini Fra tutti, e i maggiori esponenti delle brigate rosse, di cui era stato uno dei fondatori, Alberto Franceschini è riuscito ad essere il più emblematico e insieme anche il più misterioso. Persino nei tempi e nelle circostanze della morte. Avvenuta l’11 aprile, all’età di 78 anni, e appresa nel giorno più difficile, diciamo così, in cui conquistarsi un’attenzione adeguata al sinistro ruolo avuto dall’interessato nella storia del terrorismo…
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Se dentro alla storia delle Brigate Rosse c'è una parte non raccontata, da ieri quel pezzo non avrà più voce. A settantotto anni è morto l'unico fondatore delle Br che in questi anni aveva parlato di un'altra faccia del «partito armato» in Italia: Alberto Franceschini, nato a Reggio Emilia nel 1947. Il luogo di nascita è importante. Perchè lo lega a uno dei due filoni che diedero vita alle Br: da una parte il gruppo dei cattolici allevati nella facoltà di Sociologia di Trento, come Renato Curcio e Mara…
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"Io operaio, lui studente. Aveva una personalità forte e teneva rapporti con i movimenti di ribellione delle fabbriche. Mi ha incentivato". Alla notizia della morte di Alberto Franceschini, tra i fondatori delle Brigate Rosse, la mente di Loris Tonino Paroli corre tra le stanze de ’l’appartamento’. Lì, nel microcosmo del centro storico reggiano, nel 1969 avvennero le prime riunioni del movimento destinato a segnare pagine…
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ROMA – Quel giorno arrivò un po’ claudicante, l’aria afflitta, la camicia fuori dai pantaloni, vecchio e stanco Alberto Franceschini era l’ombra del capo fondatore delle Brigate Rosse. Si affossò sulla sedia, tra i muri scrostati del circolo Arci Bellezza di Milano, per un’intervista sui cinquant’anni del terrorismo rosso. «Da ragazzo volevo andare a Cuba, mi sarei cacciato nei casini lo stesso»,…
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"Vi sembrerà banale, ma voglio dirlo: avevo fiducia nella Giustizia". Fa impressione sentire queste parole da uno dei fondatori delle Brigate rosse. Ma Alberto Franceschini, dissociato dalla lotta armata, 17 anni di carcere alle spalle, lo dice convinto e sincero. Per un meccanismo giuridico di conteggio della pena, la procura generale di Venezia lo aveva nuovamente spedito dietro le sbarre, scatenando un’ondata di protesta e di reazione sui mass media e nell’opinione…
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È morto Alberto Franceschini, uno dei fondatori assieme a Renato Curcio e Mara Cagol delle Brigate Rosse. Il decesso è avvenuto l’11 aprile scorso, ma la notizia è stata diffusa solo ieri. Franceschini aveva 77 anni ed era stato condannato, tra l’altro, per il sequestro del giudice genovese Mario Sossi e per l’omicidio dei due …
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È morto a 78 anni Alberto Franceschini, fondatore delle Brigate Rosse insieme a Renato Curcio e Mara Cagol. L'ex terrorista è deceduto l'11 aprile scorso ma la notizia si è diffusa nella serata del 26 aprile. Nato a Reggio Emilia, fu ritenuto responsabile con sentenza definitiva di numerosi atti terroristici: tra questi l'uccisione di due esponenti del Msi avvenuta a Padova nel giugno del 1974 e il sequestro a Genova del giudice Mario Sossi, nello stesso…
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