Nella notte alcuni droni ucraini hanno colpito una raffineria di petrolio nella regione di Leningrado, in Russia, secondo quanto riferito da Ukrainska Pravda. Sarebbe stato colpito, scrive il Kyiv Independent, anche un impianto chimico nel Territorio di Perm, a 1.800 km dal confine ucraino. Ieri, droni dell'intelligence ucraina avevano centrato un altro impianto petrolifero a Ufa, a 1.400 chilometri dal confine.
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Nella notte tra sabato e domenica è stato registrato un nuovo attacco russo sul villaggio di Inhulets, nella regione di Kherson: uccisa una donna, ferite altre cinque. I caccia della Nato rafforzano la vigilanza sul fronte est dove, rientrato l’allarme dei droni russi sconfinati in Polonia, si è registrato ieri sera un nuovo episodio. Un velivolo senza pilota russo è entrato nello spazio aereo della Romania.
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Proseguono le offensive tra Russia e Ucraina. Nella notte del 12 settembre il Servizio di Sicurezza ucraino (SBU) ha lanciato un raid con droni contro Primorsk, il principale terminal petrolifero russo sul Mar Baltico. La notizia è stata diffusa dal Kyiv Independent, che cita una fonte a conoscenza del dossier. L'importanza del porto russo Il porto, situato nella regione di Leningrado, rappresenta un…
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Un’operazione speciale ucraina ha danneggiato una nave da ricognizione elettronica russa a oltre 600 km di distanza dal fronte, infliggendo un nuovo colpo alla flotta del Mar Nero Kiev – Il Ministero della Difesa ucraino ha annunciato di aver portato a termine con successo un’operazione speciale contro una nave russa multifunzione nella parte orientale del Mar Nero, danneggiandola con un attacco drone a lungo raggio.
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Il drone è penetrato per circa 20 chilometri nello spazio aereo della Romania, nella regione di Tulcea, al confine con l’Ucraina, fino alla cittadina di Chilia Veche, ed è poi scomparso dai radar degli F-16 romeni che si sono alzati in volo dalla base di Fetesti per seguirlo
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