Il countdown è partito: entro il 12 giugno 2025, tutti gli enti locali dovranno adeguarsi alle nuove regole varate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sugli autovelox. Ma mentre la scadenza si avvicina, crescono anche le tensioni tra il dicastero guidato da Matteo Salvini e molti sindaci, con il rischio concreto che centinaia di dispositivi diventino presto inutilizzabili. In ballo ci sono almeno 40 milioni di euro solo nelle…
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Approfondimenti:
Più di 40 milioni di euro potrebbero sfumare solo nei grandi centri urbani Il Codacons lancia l’allarme: l’attuale incertezza normativa sull’omologazione degli autovelox, in attesa del decreto del Mit ritirato dopo la presentazione, potrebbe causare un crollo degli incassi da multe stradali. Solo nelle 20 principali città italiane, nel 2023 gli autovelox hanno generato oltre 65 milioni di euro. Tuttavia, una recente sentenza della Cassazione ha invalidato gli apparecchi approvati ma non omologati, mettendo a…
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La voragine normativa sugli autovelox aperta dalla Cassazione potrebbe costare ai comuni 40 milioni di euro. A sostenerlo è Codacons, che ha fatto i conti della sentenza con cui la Suprema Corte ha ribadito come le sanzioni non siano valide se il dispositivo che ha rilevato l'eccesso di velocità non è omologato: circostanza che riguarderebbe tutti i rilevatori di velocità in Italia, per la mancanza di un decreto attuativo apposito da 33 anni.
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Il caos giurisprudenziale in tema di omologazione degli autovelox (si attende ancora il decreto del Mit prima presentato e poi ritirato) rischia di portare ad un crollo verticale dei proventi da multe...
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Dalle Dolomiti al Salento, sono centinaia le strade delle vacanze che questa estate rischiano di rimanere orfane degli autovelox se non sarà varata al più presto una seria regolamentazione circa l’omologazione di tali apparecchi. La denuncia arriva da Assoutenti, che ricorda come alcune strade particolarmente usate dagli automobilisti per gli spostamenti estivi siano caratterizzate da una massiccia presenza di autovelox che elevano multe per milioni di euro ogni anno.
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Il caso degli autovelox “abusivi” agita e non poco il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini che prima della festa nazionale dedicata ai lavoratori aveva condiviso le preoccupazioni e le ansie degli automobilisti italiani, parlando alla “pancia del Paese”. Una frase ad effetto che cozza con le azioni intraprese in passato, quando il ministero ha prima approvato un decreto e poi lo ha sospeso, a cavallo delle decisioni assunte dalla Cassazione che confermava…
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Il ministro Matteo Salvini ha inviato una lettera al presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, per un elenco dettagliato degli autovelox presenti sul territorio nazionale. Nella richiesta sono indicati i dati da raccogliere: posizione dei dispositivi, ente responsabile dell’installazione, data di attivazione, tipo di autorizzazione. Dove sono e con che regole La raccolta dei dati non risulta mai effettuata in forma completa.
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Quattordici autovelox pronti e convalidati dalla prefettura che non possono essere accesi. Sono lì, già pianificati, ma fermi a causa del pasticcio sulle omologazioni che il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti non sta risolvendo. Il nodo è questo: secondo alcune sentenze della Cassazione (la prima di una serie è del febbraio 2024 e riguarda un automobilista di Treviso che ha ottenuto…
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Altro che “Zone 30”, nel capoluogo della Sardegna non c’è neanche un autovelox in funzione. Gli automobilisti che scambiano l’Asse Mediano, viale Poetto e via Vesalio (solo per citarne alcune) per piste di Formula 1 sono sicuri di farla franca. La famigerata macchina fotografica non immortala più le auto, che in alcuni casi sono arrivate a sfiorare i 200 chilometri orari. Anche il servizio affidato alla Polizia locale, infatti, è stato bloccato, come quello di tutte le città italiane, dalle sentenze della Corte di Cassazione che…
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Il braccio di ferro tra il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e l'Anci, l'Associazione nazionale dei Comuni italiani, si fa sempre più teso. Al centro del duello istituzionale c'è il censimento degli autovelox, richiesto dal Mit per sbloccare il decreto promesso, ma secondo Salvini ancora insufficiente. Di tutt'altro avviso è il presidente dell'Anci Gaetano Manfredi, che rivendica di aver già fornito tutti i dati richiesti.
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Il sistema italiano di rilevamento della velocità è travolto da un caos normativo che potrebbe mettere a rischio centinaia di migliaia di multe. A innescare il braccio di ferro tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Anci, l’associazione dei Comuni, è stata la sentenza n. 10505 del 2024 della Corte di Cassazione, che ha stabilito che “le multe per eccesso di velocità non sono valide se l’autovelox non è debitamente…
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Introduzione Ci sono ancora contrasti sugli autovelox fra il ministro dei trasporti Matteo Salvini e l’Anci. Nelle scorse ore il titolare del Mit ha inviato una lettera al presidente all’Associazione dei Comuni Gaetano Manfredi, per richiedere un censimento dettagliato dei dispositivi su tutto il territorio nazionale. La richiesta fa seguito a una prima risposta di Anci, che ha fornito dati in termini percentuali.
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Entra ancor di più nel vivo il braccio di ferro tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e l'Anci (l'Associazione nazionale dei Comuni italiani): oggetto del contendere l'omologazione o meno degli autovelox dai quali dipendono le sorti di migliaia di multe che potranno anche essere annullate se i dispositivi saranno valutati non a norma. Gli autovelox a rischio La questione sul tavolo non è certamente nuova ma se ne parla da mesi: nelle ultime ore, però, il capitolo è stato…
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Tutti gli autovelox sono fuorilegge, abbiamo scoperto negli ultimi mesi. Ma è proprio così? E come è stato possibile trovarsi in questa situazione? E inoltre, la multa che arriva a casa dopo essere stati pizzicati da un «misuratore di velocità», questa una delle definizioni tecniche, è davvero nulla o annullabile? Le domande che si accavallano e incrociano sul tema sono tante, dettate da un lato…
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Tra il ministro dei trasporti, Matteo Salvini, e l'Anci, l'associazione dei Comuni, è muro contro muro sugli autovelox. Un tema da sempre bollente, che anche in tempi recenti ha coinvolto i sindaci, accusati in molti casi di usare i dispositivi per fare cassa sulle spalle degli automobilisti. A marzo era stato inviato a Bruxelles lo schema di un decreto-sanatoria per chiudere i contenziosi riconoscendo l'omologazione dei dispositivi.
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[nk-video player-id="default" video-id="""Sono andato a vedere tutti gli atti: sono sei delibere di giunta: tre di Scullino, tre di De Lucia. Io a questa vicenda sono estraneo, in quanto sono arrivato successivamente a queste decisioni. Non c’è stato un bando di gara per scegliere il soggetto proponente, ma è stato scelto un project: una procedura legittima. L’amministrazione ha aperto la porta ad un soggetto per fare qualcosa di innovativo…
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Un botta e risposta istituzionale: da un lato il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, dall’altro Gaetano Manfredi, presidente dell’Associazione nazionale comuni d’Italia (Anci). In mezzo, il «caso» degli autovelox: indispensabili per la sicurezza stradale, ma senza un decreto d’omologazione da 33 anni. Requisito che la Cassazione ritiene imprescindibile per rendere valide le multe per eccesso di velocità.
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Con riferimento alla ricognizione dei dati avviata da Anci per massima collaborazione istituzionale sui dispositivi di controllo a distanza della velocità, si evidenzia che in brevissimo tempo hanno risposto circa mille Comuni rappresentativi a livello nazionale. Tutto questo ha permesso una prima proiezione delle coperture percentuali dei prototipi che godono di decreto di approvazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, distinguendo…
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