In Ferrari il clima è teso. E non potrebbe essere altrimenti quando in F1 metti assieme una stagione del genere. Tempo sprecato: è questa la sintesi di un mondiale che non porta a nulla, con il reparto aerodinamico intrappolato nei guai di base della vettura italiana che non potevano essere risolti. Ore bruciate il galleria e CFD per non arrivare a nessuna conclusione. In parte anche da questo nascono i recenti malumori.
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È dolcissima la notte per la McLaren che conquista il decimo campionato del mondo costruttori della sua storia. È il titolo della Stella dove si nota evidente lo zampino del team principal nativo di Orvieto che regala alla squadra di Woking la seconda perla iridata consecutiva con largo anticipo sulla conclusione del Mondiale 2025. Ora per il team orange arriverà la fase più calda della stagione con la gestione del duello Piastri-Norris in corsa per il titolo Piloti da maneggiare con cura perché forse stanno…
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Nell’immediato dopogara di Singapore, Leclerc ha quantificato in 15 secondi il tempo perso da Russell negli ultimi giri di gara. Un dettaglio impattato dalla necessità di correre con un marcato lift and coast nelle fasi di frenata e un uso molto più progressivo del gas. È quanto emerge dai dati delle telemetrie a confronto, tra il giro più veloce di Leclerc, il 41°, in 1’35”985 e il giro 52, 1’38”277, entrambi con gomme dure.
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