Pronti, via. Ha appena vinto le elezioni per poco più di un punto, nonostante che ad affidargli il Venezuela sia stato proprio Hugo Chavez, l’eroe della rivoluzione bolivariana. Ma già quel 19 aprile del 2013 piovono onorificenze sul capo di Nicolas Maduro Moros, nato a Caracas il 23 novembre del 1962. Il giorno stesso, è Gran Maestro e Gran Collare dell’Ordine del Liberatore. E pure Gran Maestro dell’Ordine di Francisco de Miranda.
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Le profezie quelle sbagliate. Ne sa qualcosa Marco Travaglio, direttore del Fatto quotidiano, che tempo fa, ospite di Shy a Breaking Italy, si lanciava con sicumera in un'analisi che è tornata virale in queste ore dopo il blitz del presidente Usa in Venezuela. Di cosa parliamo? Naturalmente di Trump e queste solo le parole pronunciate dal giornalista. Parole che hanno suscitato l'ilarità e l'incredulità del pubblico in sale e del conduttore.
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C'e' anche un'America che scende in piazza per protestare contro l'operazione militare di Donald Trump in Venezuela e la cattura del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie. Più di cento persone si sono radunate fuori dalla Casa Bianca nel pomeriggio, tenendo cartelli gialli con la scritta "no alla guerra degli Usa in Venezuela", "no sangue per il petrolio", "Usa, mani fuori dall'America Latina".
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La vice-presidente del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha chiesto il ritorno di Maduro, definendolo l'unico presidente del Paese, in un discorso trasmesso dalla tv di Stato. Rodriguez ha affermato che gli Stati Uniti "hanno lanciato un'aggressione militare senza precedenti che costituisce una terribile macchia per lo sviluppo delle relazioni bilaterali".
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Trump: grandi aziende petrolifere Usa investiranno in Venezuela 3 gennaio 2026 Mar-a-Lago, 3 gen. - Donald Trump ha annunciato l'arrivo delle grandi compagnie petrolifere americane in Venezuela, dopo l'attacco militare sul Paese, che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro, accusato ufficialmente dalla procura di New York di vari reati legati al narcotraffico, fra cui "associazione a delinquere finalizzata al narcoterrorismo, associazione a delinquere per l'importazione di cocaina…
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Venezuela, Trump: "Operazione spettacolare, non si vedeva dalla Seconda Guerra Mondiale" 3 gennaio 2026 L'operazione militare condotta dagli Stati Uniti in Venezuela è stata "spettacolare". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in conferenza stampa da Mar-a-Lago. "La nostra potenza è schiacciante", ha aggiunto il tycoon. Secondo Trump l'operazione in Venezuela è stata di una forza tale che non si vedeva dalla…
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Trump: guideremo il Venezuela fino a una transizione sicura 3 gennaio 2026 Palm Beach, 3 gen. - "Continueremo a guidare il Paese fino a quando non saremo in grado di effettuare una transizione sicura, adeguata e saggia. Quindi, non vogliamo che qualcun altro sia coinvolto e ritrovarci nella stessa situazione che abbiamo vissuto negli ultimi lunghi anni". Così Donald Trump nella conferenza stampa dalla Florida sull'attacco Usa in Venezuela, che ha spodestato Nicolas Maduro, catturato con la moglie…
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Venezuela, Starmer: Voglio parlare con Trump per stabilire tutti i fatti 3 gennaio 2026 “Non ho parlato con Donald Trump. È stata una situazione veloce, dobbiamo stabilire tutti i fatti. Posso dire che il Regno Unito non è coinvolto nell’operazione. Ci stiamo focalizzando sui cittadini britannici in Venezuela e lavoriamo con l’ambasciata. Voglio parlare con il Presidente Trump, con gli alleati, ma al momento dobbiamo stabilire i fatti.
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Trump: "In Venezuela assalto senza precedenti da seconda guerra mondiale contro il dittatore Maduro"
L'attacco americano in Venezuela è stato un "assalto spettacolare mai visto dalla seconda guerra mondiale", condotto "nei cieli, via terra e via mare": lo ha detto Donald Trump tenendo una conferenza stampa a Mar-a-Lago. "Abbiamo assicurato alla giustizia il dittatore fuorilegge Nicolas Maduro", ha proseguito Trump, "le sua moglie dovranno rispondere davanti alla Giustizia per il loro letale narcotraffico"
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Missili nella notte sulle basi militari venezuelane, Nicolas Maduro in manette verso un tribunale di New York, le strade deserte a Caracas con nessuno disposto a rispondere all’appello alle armi della milizia bolivariana. Sono ore di incertezza nel regno chavista che per la prima volta in un quarto di secolo traballa veramente, anche se nessuno può sapere con certezza cosa potr&agrav…
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La cattura del presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, è il risultato di "un assalto mai visto dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, un successo straordinario. Guideremo il paese fino ad una transizione sicura, propria e giudiziosa. Non vogliamo essere coinvolti, né che qualcun altro prenda il nostro posto e ritrovarci nella stessa situazione che abbiamo vissuto negli ultimi lunghi anni". Donald Trump prende la parola a Mar-a-Lago per illustrare l'operazione 'martello di mezzanotte' con cui…
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Napoli ha aderito alle manifestazioni convocate in tutta Italia in seguito all'aggressione degli Stati Uniti in corso in Venezuela. Circa trecento i partecipanti al presidio in corso dalle ore 16 del 3 gennaio. Il corteo, seguito dalle forze dell'ordine, è partito dalla sede del consolato venezuelano in via Depretis per dirigersi verso la prefettura in piazza del Plebiscito. "Il governo italiano si schieri e condanni questa aggressione", dicono i partecipanti.
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È stata pubblicata dall’emittente colombiana “La W” la prima foto del presidente venezuelano Nicolas Maduro dopo la cattura da parte delle forze armate statunitensi. Nell’immagine si vede Maduro in camicia e pantaloni chiari, ammanettato, seduto tra due uomini in divisa, mentre un altro è in piedi di fronte a loro, spalle all’obiettivo. Non è chiaro dove sia stata scattata la foto, se all’interno di un aereo, di un elicottero o di una nave.
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"Coerentemente con la storica posizione dell'Italia, il Governo reputa che l'azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico". E' quanto si legge in una nota di palazzo Chigi sul Venezuela
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Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, è stato porto a bordo della nave militare Uss Iwo Jima. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in un intervento su Fox News. Maduro e la moglie "saranno trasferiti a New York", ha aggiunto.
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Alcuni, tra cui la giornalista Nitu Pérez Osuna, festeggiano la "fine di 27 anni di egemonia chavista". Ma non è detto. I militari sono nelle strade, dove circolano anche carri armati. "Non c'è nulla da festeggiare. Il Paese è ora in una situazione di instabilità. C'è agitazione nelle strade. Ed è meglio non uscire di casa" Le esplosioni a più riprese. Il sorvolo dei velivoli militari su Caracas. La risposta tardiva del…
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I festeggiamenti Musica, grida e clacson: la gioia dei venezuelani dopo l'arresto di Maduro La felicità è esplosa a Caracas e nelle comunità venezuelane a Santiago del Cile e negli Stati Uniti, dove molti si sono radunati per festeggiare
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Dal 2015 rifugiata politica, svolge attività di attivismo per la libertà del Venezuela e per la rivendicazione dei diritti umani nel suo Paese Messaggi e telefonate all'alba: così Soreilis Roja, rifugiata politica venezuelana, in Liguria dal 2015, ha vissuto l'operazione americana contro Caracas e l'annuncio del presidente americano Donald Trump dell'arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua…
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"Seguendo da vicino la situazione in Venezuela, siamo al fianco del popolo venezuelano e sosteniamo una transizione pacifica e democratica. Qualsiasi soluzione deve rispettare il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite. Insieme all'Alta rappresentante Kaja Kallas e in coordinamento con gli Stati membri dell'Ue, ci assicuriamo che i cittadini dell'Ue nel Paese possano contare sul nostro pieno sostegno".
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Mentre il blitz di Trump apre la speranza per la libertà in Venezuela, il Campo largo della sinistra rosso-verde insorge per difendere il diritto internazionale a senso unico. Non è bastata la cattura di un dittatore che per anni ha affamato il suo popolo, torturato oppositori e trasformato una
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ROMA. Caracas si desta da una lunga notte. Prima, la capitale venezuelana è stata punteggiata da esplosioni, provocate da attacchi americani mirati. Poi, da Mar-a-Lago, Donald Trump annuncia che Nicolás Maduro, insieme alla moglie Cilia Flores, è stato catturato dalle forze speciali Usa con una “brillante” operazione. Il Venezuela si desta dunque senza Presidente. Non sa cosa attendersi. Stamatti…
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La sinistra parlamentare in queste ore si affretta a prendere le distanze da Nicholas Maduro, pur condannando l'aggressione Usa, mentre la sinistra extraparlamentare si sta schierando pressoché compatta al fianco del dittatore venezuelano. Si parla di "rapimento" di Maduro e si organizza già la piazza contro gli Usa. Nel frattempo si stanno iniziando a esporre anche le prime linee della sinistra civile, che si stanno andando a posizionare in maniera pressoché allineata…
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NEW YORK – “Nicolas Maduro è il capo di un regime che si finanzia con il traffico di droga”. “Donald Trump vuole invadere il Venezuela per prendersi il nostro petrolio”. Il raid americano condotto nella notte a Caracas che ha portato all’arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro. è l’esito di quattro mesi di accuse incrociate e di minacce. Il conto alla rovescia nel conflitto tra gli Stati Uniti di Donald Trump e il Venezuela era cominciato a settembre dell’anno…
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Gli Stati Uniti hanno attaccato il Venezuela con un raid areo sulla capitale Caracas, culminato con la cattura di Maduro che, insieme alla moglie, “sono stati portati fuori dal Paese”, cm ha confermato il presidente Trump. L'operazione arriva dopo settimane di tensioni, intorno alle 2 del mattino (le 7 in Italia), colpiti il palazzo presidenziale di Miraflores, Fuerte Tijuna, il ministero della difesa, l'aeroporto della Carlota e il porto della Guaira.
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ROMA – Un’operazione di “regime change” forse riuscita sul piano “tecnico” ma gravida di rischi, come insegnano i precedenti in Libia o in Iraq: questa la valutazione del “rapimento” statunitense di Nicolas Maduro formulata da Gregory Alegi, professore di Storia e politica delle Americhe presso l’Università Luiss. La lettura è affidata a un’intervista con l’agenzia Dire, dopo la conferma del raid in Venezuela e prima delle dichiarazioni che il…
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Fondata nel 1977 dal Colonnello Charles Beckwith, è stata costituita sulla scorta delle forze speciali britanniche, in particolare dello Special Air Service (SAS), di cui lo stesso Beckwith era stato membro negli anni ’60. Da quel momento in poi la Delta Force è stata protagonista di diverse missioni speciali, impegnata in operazione che vanno dalla guerra al terrorismo alle operazioni segrete in conflitti in tutto il mondo Ad aver catturato il presidente venezuelano…
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Le strade di Santiago sono state teatro di reazioni immediate dopo la notizia della cattura di Nicolás Maduro. Numerosi cittadini venezuelani residenti in Cile si sono riuniti fin dalle prime ore del mattino per esprimere pubblicamente le proprie emozioni. Secondo quanto riportato da testimoni sul posto, le manifestazioni si sono svolte con grida, applausi e l’uso di vuvuzelas, trasformando alcune zone centrali della capitale cilena in un punto di ritrovo per la diaspora venezuelana.
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"Gli Stati Uniti d’America hanno condotto con successo un’operazione militare su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolás Maduro". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un post pubblicato sul suo social Truth. Nelle immagini il panico nelle strade della capitale venezuelana Caracas, al momento dell'attacco. (video LaPresse)
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Roma, 3 gen. – “Giù le mani dal Venezuela”. Questo lo slogan del presidio convocato nel pomeriggio a Roma da diverse sigle dei movimenti di estrema sinistra. L’appuntamento è per le 17,30 in piazza dell’Immacolata. Il tam tam sui social per la manifestazione è accompagnata da un fotomontaggio di Trump su una città in fiamme.
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C'è grande incertezza su quello che accadrà in Venezuela dopo l'intervento americano e l'annuncio, da parte del presidente Donald Trump, della cattura di Nicolas Maduro insieme alla moglie. Secondo quanto prevede la Costituzione venezuelana, i poteri dovrebbero passare alla vicepresidente di Maduro, Delcy Rodríguez, che ha chiesto a Trump di dare una prova che Maduro e la first lady Cilia Flores siano in vita spiegando che il governo non sa dove si trovino.
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«Questa invasione rappresenta la più grande offesa che il nostro Paese abbia mai subito. Ci hanno attaccato, ma non ci piegheranno». Così il ministro della Difesa del Venezuela, Vladimir Padrino Lopez, in un video diffuso sui social. Il generale venezuelano, stretto collaboratore di Maduro, ha invitato i militari del Paese ad attivarsi: «Mettiamo in atto tutti i piani di difesa nazionale che…
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Fiamme e colonne di fumo si alzano sopra il porto di La Guaira, a nord della capitale venezuelana Caracas, in seguito all'attacco aereo statunitense. Nel Paese è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale
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Nicolas Maduro, 63 anni, presidente del Venezuela che oggi gli Usa hanno “catturato e portato fuori dal Paese“, come annunciato da Donald Trump, è alla guida del suo Paese dal 2013, dopo la scomparsa di Hugo Chavez, di cui era il ‘delfino’. Da autista di autobus, Maduro diventò dirigente del sindacato fino a essere eletto all’assemblea nazionale nel 2000. È stato ministro degli Esteri dal 2006 al gennaio 2013.
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La cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro ( IL LIVEBLOG ) cade esattamente 35 anni dopo l'arresto del leader panamense Manuel Noriega. Noriega, infatti, si era consegnato alle autorità americane il 3 gennaio 1990 dopo che l'allora presidente americano George H. W. Bush aveva ordinato l'invasione di Panama nel 1989, costringendo Noriega (soprannominato “Faccia d'ananas” per il viso butterato dal vaiolo) a cercare riparo presso la nunziatura apostolica, dove rimase per undici giorni.
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Alle 2 del mattino ora di Caracas, le 7 in Italia di oggi 3 gennaio 2026, il Venezuela è stato attaccato dalle forze armate americane su ordine del presidente Donald Trump. Sono stati colpiti alcuni aeroporti, una base dell’Aeronautica venezuelana, siti militari in tutto il Paese: Washington ha imposto la no-fly zone su tutto lo spazio aereo venezuelano. Ci sarebbero alcune vittime, anche tra i civili.
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Nella notte del 3 gennaio, Nicolás Maduro, 63 anni, è stato portato fuori dal Venezuela con un'operazione condotta dagli Stati Uniti che fonti dell'opposizione in esilio descrivono come l'atto finale di una lunga resa: "Era solo questione di tempo". Non una cattura in senso stretto, secondo gli analisti, ma una possibile "uscita negoziata" concordata con Washington. L'ipotesi circola da ore e ridisegna la fine politica dell'uomo che ha governato il Paese…
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Il presidente venezuelano sbarca in politica nel 2000 Nicolas Maduro Moros, nasce nel 1962 da una modesta famiglia operaia. Prima di approdare in politica (1999) lavora come autista di autobus per la Metro di Caracas e passa per le file del sindacato dei trasporti. Nel 1990, Maduro si unì all'MBR-200, l'ala civile del movimento militare insurrezionale di Chávez. La carriera politica di Maduro Di lì fa il salto come politico, poi leader del Partito Socialista Unito
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"La Repubblica Bolivariana del Venezuela respinge, condanna e denuncia dinanzi alla comunità internazionale la gravissima aggressione militare perpetrata dall'attuale governo degli Stati Uniti contro il territorio e la popolazione venezuelana". È un estratto del comunicato letto in diretta dal conduttore della tv di stato venezuelana dopo l'attacco avvenuto nella notte a Caracas e in altre aree del Paese.
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Ha chiesto subito prove a Trump dello stato di salute di Maduro e della moglie. Nata a Caracas nel 1969, è stata presidente dell'Assemblea nazionale costituente dal 4 agosto 2017 al 14 giugno 2018. Figura chiave e di spicco nel panorama politico venezuelano, ha ricoperto numerose cariche ministeriali sotto le presidenze di Hugo Chavez prima e di Maduro in seguito Dopo gli attacchi odierni degli Usa al Venezuela, confermati dal presidente americano Trump che ha anche confermato la cattura del…
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Giulio Vita, 37 anni, è conosciuto in Calabria per essere il carismatico fondatore dell’associazione culturale “La Guarimba”. Nata come festival cinematografico internazionale, “La Guarimba” si è oggi allargata a tanti altri progetti fra cui quello della biblioteca gratuita ad Amantea. Giulio è nato in Italia e cresciuto in Venezuela, terra che fino agli anni ‘70 è stata meta di…
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L’Ue e l’Italia restano in silenzio. Dopo l’attacco statunitense al Venezuela, con la cattura del presidente Nicolas Maduro, nessuno in Europa ha il coraggio di condannare la violazione del diritto internazionale e l’aggressione voluta da Donald Trump. Al di là del giudizio sulla questione venezuelana, infatti, quel che resta è l’attacco degli Stati Uniti a uno Stato, in violazione del diritto internazionale, con tanto di obiettivi civili (come il Parlamento) colpiti, secondo…
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Il presidente venezuelano Nicolás Maduro, catturato durante un’operazione lampo condotta dai militari statunitensi in Venezuela, sarà processato negli Stati Uniti, con una probabile incriminazione per traffico di droga e reati connessi. Una svolta clamorosa che segna il punto più alto dello scontro tra Washington e Caracas e che affonda le radici in un contenzioso giudiziario aperto da anni. Già nel 2020, durante il primo mandato del presidente Donald Trump, Maduro era stato incriminato nel distretto…
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È finita. Nicolás Maduro è stato destituito con la forza. Lo hanno prelevato assieme a sua moglie, Cilia Flores, in piena notte mentre decine di elicotteri Usa bombardavano postazioni militari, centrali elettriche e siti sensibili del Venezuela. Il ministro delle Difesa Vladimir López Padrino, all’inizio scomparso, è riapparso poi in video per assicurare che il Venezuela “non negozierà e non si a…
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Il presidente del Venezuela, Nicola Maduro, e sua moglie “sono stati catturati e portati via dal Paese”, ha scritto Donald Trump sui social nel confermare una “operazione su larga scala” in Venezuela. Almeno sette esplosioni e aerei a bassa quota sono stati uditi a Caracas intorno alle 2 del mattino, ora locale (le 7 in Italia). Maduro ha condannato la “gravissima aggressione degli Usa” e ha dichiarato l’emergenza nazionale.
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Sembra che siano almeno sette le esplosioni che si sono verificate nella capitale venezuelana, Caracas, stamattina attorno alla 2. Lo riportano diversi media, aggiungendo che sarebbe stata colpita una grande base militare, nella parte meridionale della città (rimasta senza elettricità), dove è visibile una colonna di fumo. Diversi quartieri di Caracas sono rimasti al buio. Per Maduro si tratta di una "gravissima aggressione Usa".
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Si sta davvero consolidando una Dottrina Donroe in America latina? Cioè l’aggiornamento in chiave trumpiana di quella Dottrina Monroe con cui gli Stati Uniti dell’Ottocento affermarono la propria influenza sull’emisfero occidentale? Come andrà a finire la pressione Usa sul Venezuela di Maduro? Con Trump è difficile fare previsioni in generale. In questo caso specifico, lui stesso è sottoposto a pressioni centrifughe.
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Nicolás Maduro, 63enne al potere dal 2013, ha governato il Venezuela in modo sempre più autoritario, affrontando una crisi economica devastante, un’opposizione repressa e un isolamento internazionale crescente. Maduro fu un ex autista di autobus e sindacalista. Considerato il “delfino” di Hugo Chávez, ha legato il suo destino politico al chavismo e al…
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Se davvero gli Stati Uniti possono bombardare un Paese sovrano, prelevare il suo Presidente e trascinarlo in catene davanti ai propri tribunali, allora tanto vale dirlo chiaramente: il diritto internazionale è morto, sepolto senza funerale e senza ipocrisie. Non servono più risoluzioni ONU…
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