«Ho sbagliato, chiedo scusa al mondo intero. Tutti i giorni chiedo scusa a me stesso, a mia moglie, ai miei figli.., tutti i giorni chiedo scusa a chiunque di questo che ho fatto e chiederò ancora scusa a chiunque. Ovviamente sono qua per dire tutto quello che so. Fatemi voi le domande, spronatemi voi, perché mi viene in mente qualcosa in più». Sono le parole messe a verbale dall’ex poliziotto Ca…
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Le fughe di notizie. I contatti con i Servizi. Le intimidazioni agli avvocati. I nomi eccellenti da spiare. L’ex super poliziotto Carmine Gallo è morto una settimana fa — d’infarto, dicono i primi esiti dell’autopsia — ma i suoi verbali, uniti alle indagini della procura di Milano e dei carabinieri di Varese, portano a scrivere un nuovo e inquietante capitolo su Equalize, l’agenzia al centro di u…
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Dossier commissionati su soggetti politicamente esposti e Servizi segreti. Era questo “il vero potere decisionale di Enrico Pazzali” in Equalize, l’ex presidente di Fondazione Fiera per il quale i pm di Milano hanno ribadito la necessità dell’arresto. Ora dagli atti depositati al Riesame emerge una nuova lista di soggetti dossierati su richiesta di Pazzali. E …
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Carmine Gallo, l' ex superpoliziotto indagato nell'inchiesta sui presunti dossieraggi è morto mentre era ai domiciliari lo scorso 9 marzo. Mercoledì 19 marzo è fissata l'udienza... Leggi tutta la notizia
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“De Marzio (ex Ros, ndr) prima che arrivasse l’ascensore per salire al piano mi ha ancora ripetuto che Samuele Calamucci poteva evitare di fare quelle dichiarazioni e che sperava che lo stesso Samuele Calamucci potesse in futuro ridimensionarle”. Così Carmine Gallo, l’ex superpoliziotto morto il 9 marzo indagato nell’inchiesta Equalize, aveva parlato di presunte intimidazioni ricevute da Vincenzo De Marzio, ex carabiniere.
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Enrico Pazzali, presidente autosospeso di Fondazione Fiera Milano e titolare di Equalize, "mi ha chiesto informazioni" e di effettuare accessi abusivi allo Sdi su "La Russa" e il "figlio di La Russa" e "m'ha detto che gliele aveva chieste (...) 'una persona a cui non posso dire di no'". Lo aveva messo a verbale l'ex superpoliziotto Carmine Gallo, morto il 9 marzo, nell'inchiesta milanese sulle presunte cyber-spie, come emerge da atti depositati.
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