Una provocazione che fa male, soprattutto a Natale: l'albero a festa, simbolo della cristianità, dato alle fiamme dagli islamici, a Damasco, in una Siria devastata dalla guerra civile dopo la caduta del dittatore Assad. Centinaia di dimostranti sono scesi in piazza nei quartieri cristiani di Damasco per protestare contro l'incendio
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L’incendio di un albero di Natale a Souqaylabiya, nei pressi di Hama, ha scatenato la rabbia della comunità cristiana siriana. Migliaia di persone si sono riversate nelle strade dei quartieri cristiani di Damasco, gridando un messaggio chiaro: «Vogliamo rispetto per la nostra fede». La protesta, esplosa a due settimane dalla caduta del regime di Bashar al-Assad, riflette le tensioni crescenti in una Siria ancora fragile.
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Immagini d'archivio A bruciare l'abete ad Al-Suqaylabiya alcuni uomini armati uzbeki. Sit-in e manifestazioni nella capitale Alcuni uomini armati uzbeki hanno dato fuoco a un albero di Natale lunedì ad Al-Suqaylabiya, nel governatorato di Hama, in Siria, abitata da cittadini di religione cristiana, e hanno impedito ai residenti di avvicinarsi minacciandoli con le armi. L’evento ha scatenato le proteste dei residenti, i giovani hanno organizzato un sit-in e manifestazioni si sono tenute a Damasco
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CITTÀ DEL VATICANO. «Le chiese di Aleppo illuminate e ornate per Natale sono segni di speranza per il futuro della Siria. Con quelle luci riusciamo a guardare oltre la paura». A dirlo al telefono con La Stampa è il vescovo monsignor Hanna Jallouf, vicario apostolico per i cattolici di rito latino. Dopo l’ultimo incontro con i ribelli oggi al governo, il Francescano vede nei «gesti semplici come g…
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La formula magica per fugare ogni dubbio sulle conseguenze della trasformazione della Siria in un regime islamico è sempre la stessa: “episodi individuali”. È con queste parole che il governo provvisorio guidato dal primo ministro Mohammed al-Bashir, sotto la leadership del leader terrorista Ahmad al-Shara (alias Abu Muhammad al-Jolani), qualifica gli episodi inquietanti di violenza e persecuzione che si verificano nel paese conquistato dai jihadisti di…
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