Roma, 4 Dicembre 2024 L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha pubblicato le sue previsioni economiche per il biennio 2025-2026, indicando una crescita globale del PIL del 3,3% annuo. Questo slancio dovrebbe mantenersi stabile per entrambi gli anni, sostenuto da politiche monetarie restrittive che contribuiranno a ridurre l’inflazione nelle principali economie avanzate.
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All'1,1%. Nel capitolo sulla penisola contenuto nell'ultimo Economic Outlook, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico parla di "rischi ampiamente bilanciati" per le prospettive economiche.Sul versante dei rischi di indebolimento, cita un calo più marcato del previsto degli investimenti sull'immobiliare residenziale dovuto al venir meno degli incentivi nel settore (Superbonus) o livelli di domanda più deboli del previsto per le esportazioni.
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Il Pil dell'Italia dovrebbe attestarsi allo 0,5% nel 2024, per poi crescere allo 0,9% nel 2025 e all'1,2% nel 2026: è quanto emerge dalle Prospettive economiche dell'Ocse presentate oggi a Parigi. .
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L’Ocse abbassa le stime di crescita per l’ Italia , portandole allo 0,5% nel 2024 e allo 0,9% nel 2025. Certo, ci sono Paesi con prospettive peggiori, a partire dalla Germania, ma il quadro economico nazionale è visto deteriorarsi: solo a settembre, l’Ocse prevedeva un aumento del Pil dello 0,8% per quest’anno. A fine ottobre, l’Fmi stimava lo 0,7%. Il quadro globale non aiuta: l’accenno di ripresa si consolida e il Pil mondiale crescerà…
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Per i conti pubblici il governo ha elaborato sia la manovra di Bilancio pert il prossimo anno sia un piano pluriennale che ha notificato alla Ue. "Il risanamento dei conti previsto, che punta a mettere le finanze pubbliche su un percorso più sostenibile nel medio termine, trova un equilibrio tra la prudenza di bilancio - dice l'Ocse - e il mantenimento dello slancio di crescita, ma serviranno misure addizionali sul 2026 per raggiungere questi obiettivi".
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“I dati dell’Ocse relativi al Pil mondiale confermano una crescita del 3,2% nel 2024 e del 3,3% nel 2025 e nel 2026 pur evidenziando rischi di ribassi legati alle guerre e ai dazi alle importazioni. L'inflazione nell'area Ocse continua ad avere riflessi significativi sulla ripresa del commercio globale, segnando un +5,4% nel 2024 per poi scendere al 3,8% nel 2025 e ancora al 3% nel 2026…
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“I dati che emergono dall’Outlook dell’Ocse con riferimento al nostro Paese confermano il calo del tasso di disoccupazione dal 6,5% nel 2024 al 6% nel 2025 fino al 5,8% nel 2026. Un segnale positivo che deve indurre a proseguire nella direzione intrapresa. Cogliamo con favore l’invito a porre attenzione sul tema della formazione per superare il disallineamento tra domanda e offerta di impiego e rilanciare il mercato del lavoro a partire dal…
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