«Vediamoci — dice la fonte al telefono — voglio raccontarti un po’ dei nuovi casini della Schlein sulle liste per le Europee...», e poi propone un caffè da Illy, il bar all’ombra di Montecitorio, in via degli Uffici del Vicario, un vicolo di sampietrini dove a mezzogiorno strusciano turisti in ciabatte con enormi coni di gelato e soprattutto politici, i parlamentari che ci toccano oggi, una sfilata di ministre indagate ma ancora frizzanti (la Santanchè…
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– "Deve decidere se vuole fare la segretaria di questo Pd oppure pensa che sia una bad company da buttare". A detta degli osservatori di lungo corso del Nazareno, questo è il dilemma di fronte a cui si trova in realtà Elly Schlein. Anche la sua ultima alzata contro i cacicchi, capibastone o mandarini che siano dovrà infatti misurarsi con la composizione concreta delle liste per le europee dove è fondamentale presentare candidature in grado di tirare consensi.
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D'Alema si ispirava a «L'arte della guerra di Sun Tzu». Elly Schlein, assai più giovane e pacifista, avrà quale riferimento altri testi assai più inclusivi e intersezionali. Sarà per questo che, con il Pd investito dallo tsunami appulo-piemontese e con i presunti (da lei) fraterni alleati 5S che randellano senza pietà la sua leadership e il suo partito volteggiando come avvoltoi affamati sull'elettorato dem, che fa la segretaria? Non replica alle valanghe di ingiurie che il fido…
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Stefano Bonaccini ed Elly Schelin Ci si sente dei Maramaldi a cercare di ragionare del Partito Democratico e della sua segretaria Elly Schlein. Ma se si trovano nella situazione di Francesco Ferrucci è solamente per loro responsabilità. Nessuno li ha costretti a infilarsi nel vicolo corto (e cieco) in cui si sono imbottigliati. Se Schlein è circondata di personaggi privi di spessore, visione, capacità, personalità, è perché lei li è scelti e voluti.
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Cornuti e mazziati. “Sulle liste ora decido io. Basta con le correnti”, dice Elly Schlein, per prendere le distanze dalla Bari-connection. Per un verso fa capire che si candiderà alle europee. Per altro verso scarica sulle correnti le colpe di quello che sta emergendo nel capoluogo pugliese. Ma nel partito trasecolano. “Ma come, in Puglia è il correntone che fa capo a Michele Emiliano e a Francesco Boccia a fare il brutto e il cattivo tempo, e tu usi la questione…
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«Contro le resistenze noi andremo avanti, per il cambiamento. La verità è che nessuno voleva un Pd che rialzasse la testa, molti scommettevano sul fatto che non ce l’avremmo fatta. E invece eccoci qui». Elly Schlein è una leader determinata, ostinatamente convinta di aver imboccato la strada giusta e intenzionata a proseguire con la sua personalissima bussola. Lo farà ancor più nelle prossime dec…
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"Nel gioco di società delle candidature europee il partito democratico è quello che sembra destinato a pagare il pegno più alto. Degli altri infatti si parla poco e con una certa discrezione, quasi ad usare loro una sorta di riguardo. Mentre le scelte su cui in queste ore si arrovellano al Nazareno sono quasi sempre oggetto di uno scrutinio fin troppo malizioso. Non per caso, temo. Il fatto è che il Pd copre fin dalle sue origini l’area politica più…
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La vicenda di Bari con la rottura del campo del centrosinistra, le primarie fatte saltare da Giuseppe Conte e la reazione dura di Elly Schlein hanno impresso un rallentamento al lavoro sulla composizione delle liste per le Europee in cui erano impegnati in questi giorni i vertici Dem. A quanto si riferisce, al centro degli ultimi confronti l'ipotesi del 'panino' prospettata nell'ultima segreteria Pd.
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I nomi dei candidati alle europee per il centrosinistra si dovrebbero sapere a metà aprile. Nel frattempo Matteo Ricci, in attesa di verdetto dalla Schlein, scalda i muscoli. E non è semplicemente una metafora. Infatti il sindaco di Pesaro in scadenza, ha deciso inforcare la propria bicicletta elettrica per un percorso di 316 chilometri a tappe – dall’Arco di Augusto (Fano) al Tempio di Adriano (Roma) – lungo la Flaminia con l’intento di…
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Il Pd è rinnovabile? Il M5S è compatibile? Un cacicco è per sempre? Precipitata nel labirinto degli specchi pugliese dove nulla è come appare, Elly Schlein deve uscirne trovando il modo di riportare a casa non solo la sua leadership fino alle prossime, lontanissime elezioni politiche. Ma anche affrontando i nodi che con la sua ascesa alla guida del Pd si era prefissa – e con una buona dose di caparbietà, di fronte al tiro incrociato immediatamente scattato nel partito – di sciogliere o tagliare di netto.
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LEGGI – Bari, Schlein accusa ma non rompe: il Pd cerca un 3° nome unitario “Bari is the new Basilicata”. Se fosse una serie tv, il titolo della nuova puntata del “Falò dei candidati” by Elly Schlein, con la gentile collaborazione del Pd, sotto la regia occulta di Giuseppe Conte, sarebbe questa. Perché, dai piani …
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La realpolitik come metodo del Pd che non vuole solo partecipare e i ring che da Lazio e Piemonte bilanceranno scelte esterne Ciammelle e bagnacauda o se volete gianduiotti, il menu delle ultime ore del Partito Democratico prevede e mette in (s)punta di forchetta entrambe le specialità della casa, anzi delle case. E quelle case là sono la provincia di Frosinone e la città metropolitana di Torino. Scopo? Il “tavolo” è quello delle Europee 2024 e lo scopo dem è quello, dichiarato, di…
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