In Francia circola con forza il nome del leader centrista del MoDem, François Bayrou, fra la rosa dei papabili per la successione al premier dimissionario Barnier. Bayrou, stretto alleato del presidente della repubblica francese Emmanuel Macron, è stato avvistato all’Eliseo attorno all’ora di pranzo. Mentre si attende il discorso alla nazione di Macron, trapelano indiscrezioni: l’inquilino dell’Eliseo intenderebbe nuovamente riversare la…
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FRANCIA, IL PRESIDENTE MACRON PUNTA SU BAYROU COME NUOVO PREMIER. Il presidente Macron vuole nominare al più presto il nuovo primo ministro. Da più parti si fa il nome di François Bayrou, per le sue doti di dialogo che possono tornare utili…
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Il nome del prossimo primo ministro francese non sarà annunciato questa sera - 5 dicembre - dal presidente Emmanuel Macron, secondo fonti vicine al capo dello stato. Macron parlerà ai francesi in tv alle 20. In giornata, sono circolati diversi nomi, tra cui il leader del MoDem Francois Bayrou, il ministro delle Forze armate Sebastien Lecornu e l'ex primo ministro socialista Bernard Cazeneuve. Il presidente ha «preso atto» delle dimissioni del primo ministro, Michel Barnier…
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, non annuncerà stasera il nome del successore del premier dimissionario Michel Barnier. Lo riferisce l'emittente Bfmtv citando fonti concordanti. Macron terrà un discorso tv ai francesi stasera alle 20. Barnier ha presentato oggi le sue dimissioni a Macron a seguito della sfiducia approvata ieri dall'Assemblea nazionale e l'inquilino dell'Eliseo le ha accettate, il governo Barnier resterà in carica per la gestione degli affari correnti fino alla nomina di un nuovo esecutivo.
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Sciopero dei dipendenti pubblici a Parigi. Centinaia di persone sono scese in piazza nella capitale per protestare contro i licenziamenti e i tagli al bilancio del settore pubblico, il giorno in cui il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha accettato le dimissioni del premier Michel Barnier dopo lo storico voto di sfiducia all'Assemblea nazionale di mercoledì. I manifestanti hanno espresso…
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Francia, sciopero dei dipendenti pubblici a Parigi nel giorno delle dimissioni di Barnier 05 dicembre 2024 Sciopero dei dipendenti pubblici a Parigi. Centinaia di persone sono scese in piazza nella capitale per protestare contro i licenziamenti e i tagli al bilancio del settore pubblico, il giorno in cui il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha accettato le dimissioni del premier Michel Barnier dopo lo storico voto di sfiducia all'Assemblea…
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Dopo aver accettato le dimissioni di Barnier, Macron ha ricevuto la presidente dell'Assemblée Nationale, Yael Braun-Pivet, e il presidente del Senato, Gérard Larcher. Poi alle 20 parlerà ai francesi in Tv. L'obiettivo è quello di nominare in poche ore un nuovo primo ministro. Nel frattempo, “Michel Barnier garantisce, insieme ai membri del governo, la gestione degli affari correnti fino alla nomina di un nuovo governo”, si legge in una nota dell'Eliseo.
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Il primo ministro francese Michel Barnier si è recato oggi, giovedì 5 dicembre, all'Eliseo per presentare le sue dimissioni al presidente della Repubblica Emmanuel Macron. Ieri - mercoledì 4 dicembre - il capo del governo transalpino era stato sfiduciato da un voto dell’Assemblea nazionale francese. E il suo governo è tra i più brevi della storia francese: appena tre mesi. Dopo questo ennesimo terremoto politico, Emmanuel Macron è tornato ancora…
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Riflettori della politica francese su François Bayrou, a pranzo all'Eliseo da Emmanuel Macron, che ha intenzione di nominare in poche ore il primo ministro che succederà a Michel Barnier. La notizia è stata data da Le Parisien. Il centrista, capo del MoDem, da sempre molto vicino a Macron, "è in corsa", conferma "sorridendo" al quotidiano parigino un dirigente di Renaissance, il movimento macroniano.
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Parigi è nel caos, quella Francia che un tempo rappresentava un esempio di stabilità e democrazia sembra ormai essere un lontano ricordo. Ieri alle 20 l’Assemblea ha votato sulla mozione di sfiducia presentata dal Fronte Popolare capeggiato da Melenchon e su quella del Rassemblement National di Marine Le Pen, così oggi sono arrivate le dimissioni del premier Barnier. Ripercorriamo le tappe che hanno portato a questa crisi: nelle elezioni europee che si sono svolte a giugno abbiamo assistito ad una vittoria schiacciante da parte del RN, questo…
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Una nomina lampo, per garantire un’immagine di stabilità sui mercati e sotto i riflettori del mondo, quando questo weekend sarà inaugurata la cattedrale di Notre Dame restaurata. Per questo il presidente Emmanuel Macron potrebbe comunicare già stasera, quando alle 20 terrà un discorso ai francesi, il nome del nuovo primo ministro, dopo la caduta ieri del governo Barnier. Avendo capito cosa stava …
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Il governo Barnier è caduto per colpa di una “coalizione di irresponsabili”, di un “fronte anti-repubblicano”. Dopo lo schiaffo del parlamento, la reazione dell'Eliseo. Emmanuel Macron è tornato ieri sera nella capitale dopo aver passato tre giorni in Arabia saudita e subito ha riunito i suoi consiglieri, scagliandosi contro Marine Le Pen e la sinistra di Mélenchon che hanno fatto cadere…
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La decisione del premier dopo che il suo governo è stato rovesciato dal voto di sfiducia a tre mesi dall'insediamento. Il Presidente della Repubblica parlerà stasera alla nazione Il primo ministro francese, Michel Barnier, si è recato all'Eliseo oggi, 5 dicembre, per presentare le sue dimissioni al presidente della Repubblica, Emmanuel Macron dopo che il suo governo è stato rovesciato dal voto di sfiducia ad appena tre mesi dal suo insediamento.
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È caos in Francia dopo la crisi e la caduta del governo di Michel Barnier, sfiduciato dalla sinistra dell'Nfp, guidata da Jean-Luc Mélenchon, e dall'estrema destra di Marine Le Pen. Alle 20 è atteso il discorso di Macron alla nazione. Ma perché il governo è caduto e cosa succederà ora?
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Titoli di coda, finale di partita, game over, scegliete voi la definizione che più vi piace per commentare la fine del governo Barnier, il più effimero della storia repubblicana della Francia del dopoguerra, e con essa il sole nero di un'eclissi permanente che implacabile si proietta sulla testa del suo presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, il cui gradimento nei sondaggi è ormai ai minimi storici, non oltre la soglia di casa sua, verrebbe da dire.
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Perché la Francia è sull’orlo del baratro anche economico Il debito francese può andare fuori controllo per effetto dell’instabilità politica. E può farlo in tempi abbastanza rapidi. Estratto dalla newsletter Appunti di Stefano Feltri CRISI DEL DEBITO PER LA FRANCIA? Anche i francesi sono preoccupati per una paralisi dell’economia dovuta a una crisi da debito: la sera prima del voto decisivo sulla sfiducia al governo Barnier, le trasmissioni di approfondimento francesi discutevano se a gennaio le pensioni…
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Da questa sponda dell’Atlantico non la chiamiamo così, “lame duck”, come fanno gli americani quando un leader vacilla e perde il controllo parlamentare. Ma a ben vedere, di “anatre zoppe” affacciate sulle rive del Reno qui in Europa ce ne sono ben due, la Germania e la Francia. Berlino e Parigi, il fatale asse carolingio, il motore d’Europa, l’inossidabile alleanza fra due antichi nemici divenuti alleati nella guida – per lunghi anni venata di una spocchia che…
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In Francia e non soltanto, gli occhi puntati sull'Eliseo, dove premier Michel Barnier è atteso alle ore 10 per presentare le dimissioni del suo governo a Emmanuel Macron, sfiduciato ieri con un record di 331 voti. Poi si attenderà con il fiato sospeso la decisione del presidente perché la crisi politica ha aperto diversi scenari politici. Tra tutti la nomina di un nuovo Primo Ministro già nelle prossime ore.
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La crisi del governo in Francia è al centro delle prime pagine dei quotidiani di oggi: dopo soli tre mesi cade il governo Barnier ma Macron non molla e prepara il successore. In Italia 12 persone arrestate dalla Digos per terrorismo: programmavano anche di uccidere Giorgia Meloni. Un 2024 d’oro per Jannik Sinner: il campione del tennis celebrato a Milano
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Francia: Barnier sfiduciato, cade il governo Un gesto senza precedenti dal 1962, che fa precipitare il Paese in un periodo di forti incertezze politiche e finanziarie, sei mesi dopo le elezioni anticipate. L'esecutivo è stato rovesciato dal voto di 331 deputati dell'Assemblea nazionale. Il Rassemblement National di Marine Le Pen ha scelto di appoggiare la mozione di sfiducia presentata dall'alleanza di sinistra Nfp
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Il maledetto imbroglio orchestrato da Emmanuel Macron che accreditandosi come invalicabile argine contro l’estrema destra aveva invece finito col varare un governo interamente dipendente dai capricci e dalla volontà del Rassemblement national è rapidamente andato incontro alla sua inevitabile fine. Era prevedibile. Malgrado le sue corde profondamente conservatrici e non poche concessioni alla destra, il primo ministro Michel Barnier non è riuscito in nessun modo ad accontentare Marine Le Pen e la sua gente.
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Deputato Pierre-Yves Cadalen, la mozione di censura proposta dal gruppo del Nouveau Front Populaire, di cui il vostro partito France Insoumise fa parte, è stata approvata. Secondo lei ora cosa accadrà, ci sarà un altro governo “macroniano”? La questione più che altro è cosa deve, o dovrebbe accadere. Emmanuel Macron porta su di sé tutta …
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Emmanuel Macron è atterrato a Parigi, di ritorno dalla visita di Stato in Arabia Saudita, alle 20 e 10 di ieri sera, appena in tempo per assistere alla caduta del governo da lui faticosamente nominato a inizio settembre. Che cosa farà adesso? La sola cosa certa è che il presidente si rivolgerà ai francesi in televisione stasera alle 20. Macron torna protagonista perché la prossima mossa adesso spetta a lui.
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Jacques Attali era stato molto severo con Emmanuel Macron, la sera del 9 giugno quando con un colpo a sorpresa aveva annunciato lo scioglimento dell’Assemblea Nazionale e indetto le elezioni legislative anticipate. Ieri sera, all’annuncio del voto di censura per il primo ministro Michel Barnier, che provoca automaticamente la caduta di un governo che in rea…
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Bruxelles – Per la seconda volta in meno di tre mesi, la Francia è di nuovo senza un governo. Nella serata di oggi (4 dicembre), i deputati delle opposizioni dell’estrema destra e del centro-sinistra hanno votato la sfiducia nei confronti di Michel Barnier, diventato così il primo ministro con la carriera più breve della Quinta Repubblica. L’ex negoziatore Ue per la Brexit è caduto sulla proposta di bilancio per il 2025, che l’Aula ha giudicato troppo austera nonostante le concessioni…
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In Francia è caduto il governo di Michel Barnier. L'Assemblea nazionale francese ha approvato la mozione di sfiducia. Hanno votato a favore 331 deputati. Barnier era stato nominato primo ministro il 5 settembre. La soglia per far cadere il governo era fissata a 289 deputati. Quello di Barnier è il secondo governo della Quinta repubblica che cade per una mozione di sfiducia dopo quello nel 1962 di Georges Pompidou
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La Francia è di nuovo senza governo. Dopo soli tre mesi il premier Michel Barnier va a casa: passa infatti all'Assemblée Nationale la mozione di sfiducia della gauche, votata anche dalla destra di Marine Le Pen. E' il secondo governo della Quinta repubblica francese rovesciato da una mozione di sfiducia dopo quello di Georges Pompidou nel 1962. Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron, che in estate aveva deciso di rimandare il…
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Francia, Le Pen: "Costretti a votare con la sinistra contro Barnier" Parigi, 4 dic. "Le istituzioni ci costringono a mischiare i nostri voti con quelli dell'estrema sinistra. Non siamo felici di farlo, perché le idee dell'estrema sinistra e della sinistra estremista sono così devastanti per l'unità, la sicurezza e la prosperità del Paese, e il loro comportamento è così lontano dall'ideale francese e dal rispetto delle nostre istituzioni".
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Se il governo a guida Michel Barnier dovesse cadere, il presidente francese Emmanuel Macron ha intenzione di nominare un nuovo primo ministro entro 24 ore. Lo riporta l'emittente Bfmtv che cita un ex ministro vicino all'Eliseo. “Non vuole presentarsi senza governo davanti a Trump questo fine settimana", ha affermato la fonte, "è una questione di credibilità per la Francia". Il presidente, insomma, non molla: di fronte al suo fallimento personale, quello di aver…
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In un’atmosfera rovente, degna dei momenti decisivi della storia repubblicana francese, Marine Le Pen, leader del Rassemblement national, ha scagliato nell'assemblea nazionale la sua arringa contro il governo di Michel Barnier, ormai sull’orlo del baratro. «Siamo giunti al momento della verità, che pone fine a un governo effimero», ha
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Il giro sull’ottovolante di Emmanuel Macron che, meno di sei mesi fa, ha deciso di sciogliere all’improvviso l’Assemblea Nazionale, non è ancora finito. Se solo a settembre scorso pensava che, affidando l’incarico all’istituzionale Michel Barnier, si sarebbe garantito mesi con una parvenza di stabilità, si è dovuto ricredere in fretta. Entro sera il Parlamento francese voterà due mozioni di censura nei…
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Il destino del governo francese verrà deciso con le borse europee chiuse. La vera reazione si vedrà giovedì mattina. Ma, come sempre, in questi giorni gli investitori si sono posizionati in vista dello scenario più probabile, ovvero la sfiducia e una conseguente fase di caos politico, più o meno protratta e più o meno intensa. Per questo, le ore prima del voto di sfiducia sono state caratterizzate da una relativa calma.
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"Non posso credere che la mozione di sfiducia sia approvata": parole pronunciate dal presidente della Francia, Emmanuel Macron, alla vigilia del voto dell’Assemblea nazionale previsto dalle 16 di oggi. Le dichiarazioni sono state rese a Riad, a margine di una conferenza delle Nazioni Unite dedicata alla lotta contro la desertificazione. Parlando con i giornalisti, riferisce l’emittente Radio France internationale (Rfi), Macron ha criticato e messo in…
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