L’enclave separatista del Nagorno-Karabakh, in territorio azero, non sarà più un’autoproclamata repubblica filo-armena dal prossimo anno. Dopo 3 decenni di gestione da parte delle forze separatiste, il presidente della regione – all’interno del territorio dell’Azerbaigian ma abitata quasi esclusivamente da armeni – Samvel Shahramanyan, ha firmato un decreto per lo scioglimento delle istituzioni locali.
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Il regime di Zelensky e la NATO non debbono vincere la guerra in Ucraina, perché ci sarebbe una feroce pulizia etnica in tutti i territori territori conquistati, come è avvenuto in tutte le ultime guerre in Europa e ai suoi confini. Una marea di disperati, in un esodo biblico, sta abbandonando in questi giorni il Nagorno Karabah, territorio abitato da armeni all’interno dell’Azerbaigian. Dopo trent’anni di indipendenza di fatto, anche se internazionalmente non riconosciuta, il Nagorno Karabah è stato abbandonato dallo stesso…
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«Sono molto esplicito. Quello che sta accadendo in Karabakh è responsabilità del governo armeno. Incapace e debole. Poi, c’è l’Occidente, prendiamo l’Europa. Che ha venduto il popolo armeno per il gas». Vartan Oskanian, ministro degli Esteri armeno per dieci anni (1998-2008) ed ex attivissimo negoziatore per un processo di pace tra Armenia ed Azerbaigian, è in Grecia, ad Atene, per affari. Molto …
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L'autoproclamata repubblica del Nagorno-Karabakh ha annunciato la sua dissoluzione a partire dal primo gennaio 2024. Una settimana fa l'ultima offensiva dell'esercito azero che ha costretto alla fuga più di 50mila armeni dalla regione. Il punto della situazione con il professor Aldo Ferrari, Univers...
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Non dissimuliamo solo noi stessi e ci rendiamo diafani come fantasmi. Dissimuliamo pure l’esistenza degli altri. Non nel senso che commettiamo azioni deliberate e violente (questo solo in alcune circostanze estreme). Li dissimuliamo in modo più definitivo e radicale: li trasformiamo in Nessuno. Il nulla diventa individuo, si fa corpo e persona. L’esempio più recente, in triste fila subito dopo i …
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Giancarlo La Vella – Città del Vaticano Nel Nagorno Karabakh e nell’intera area caucasica si stanno vivendo eventi destinati a modificare radicalmente l’assetto geopolitico dell’area e i rapporti tra Azerbaigian e Armenia e dei due Paesi con la Turchia e la Russia, rispettivamente vicini a Baku e Yerevan. Da quando il Nagorno si è autoproclamato indipendente nel 1991, alla fine della prima guerra tra Azerbaigian e Armenia, forse per la prima volta si è giunti ad una definizione netta della situazione…
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Di Gaia De Salvo – Nello scacchiere geopolitico internazionale rispunta un rutto focolaio di vecchia data. Con il ritorno della violenza e con le trattative di pace in corso, si tornati a parlare degli scontri fra Armenia e Azerbaijan per il territorio del Nagorno-Karabakh, uno dei conflitti più duraturi della regione, con radici profonde nella storia e nella cultura caucasica. La regione del Nagorno-Karabakh, annessa dalla Russia nel 1813 e circa cento anni fa è diventata un Oblast Autonomo…
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Di Vladimir Rozanskij Quale sarà il futuro di questo territorio così simbolico, dopo 35 anni di conflitto spesso sanguinoso e tragico? Per l’ex ministro georgiano Zakareišvili non bastano le promesse di Aliev: Baku deve decidere se vuole integrare o costringere tutti gli armeni ad andarsene. Mosca (AsiaNews) - Mentre decine di migliaia di armeni sono in fuga dalle proprie case dell’Artsakh, l’enclave armena ora sottomessa dall’esercito di Baku, molti si chiedono quale sarà il futuro di…
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Al momento in cui scriviamo queste righe, il governo dell’Armenia ha già registrato circa 75mila profughi in fuga dal Nagorno-Karabakh che solo dieci giorni fa l’Azerbaigian ha riportato sotto il proprio controllo. Un ribaltamento violento, realizzato con le armi ma preparato accanendosi per nove mesi contro i civili: per tanto tempo, infatti, gli azeri hanno bloccato il Corridoio di Lachin, l’unica via che collegava il Nagorno all’Armenia, l’unica arteria che consentiva al piccolo popolo della Repubblica separatista dell’Artsakh di ricevere i beni…
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Dal 1 gennaio 2024 il Nagorno Karabakh cesserà di esistere. Lo ha stabilito il presidente Samvel Shahramanyan, eletto lo scorso 10 settembre, che ha firmato un decreto per lo scioglimento della Repubblica separatista non riconosciuta. Da quella data saranno sciolte tutte le istituzioni e organizzazioni statali, si legge nel documento, spiegando che si tratta di una decisione presa ''sulla base della priorità di garantire la sicurezza fisica e gli interessi vitali del popolo del Karabakh'' e ''tenendo…
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L’apertura della guerra in Ucraina nel 2022 ha fatto sì che Mosca sia concentrata più su questo teatro che su altri, come appunto quello del Caucaso. Sin dal 1994 la Russia è stata presente con gruppi di peacekeepers per monitorare la situazione nel Nagorno Karabakh, ma sia nel 2020 che quest’anno non è intervenuta. Mosca e Erevan sono legate dal Trattato di sicurezza collettiva (Csto) che prevede l’intervento la difesa di un paese in caso di attacco esterno, ma la repubblica indipendente dell’Artsakh non ha mai fatto parte…
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Di Euronews Le forze separatiste che si sono arrese all'Azerbaigian hanno annunciato che dal 1 gennaio 2024 la repubblica separatista del Nagorno-Karabakh non esisterà più PUBBLICITÀ Sono più di 74mila i profughi arrivati in Armenia dal Nagorno-Karabakh. A spiegarlo è il governo di Erevan, come riportato dall'agenzia Interfax. Si tratta di persone che sono fuggite dopo l'annuncio da parte delle forze separatiste di essersi arrese all'Azerbaigian, per paura di rappresaglie.
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