L’intelligenza artificiale per poter fornire risposte sempre più precise e per poter eseguire le attività che gli vengono richieste viene addestrata attraverso un’enorme quantità da dati. È in questo modo che i modelli linguistici apprendono come reagire ai comandi degli utenti in maniera coerente. Meta, che ha sviluppato una sua intelligenza artificiale generativa, che verrà implementata su tutti i principali servizi offerti dall’azienda, ha deciso di ottenere questi dati, necessari per…
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Senza andare sui massimi sistemi e su temi etici, il cuore del problema è che si inverte la responsabilità della tutela della privacy, accollandola agli utenti con il trucco del silenzio-assenso. Quelli che non accettano di veder utilizzata la propria vita per scopi non chiari devono esplicitamente fare domanda a Meta perché non utilizzi i loro dati. Facebook infatti indirizza verso un modulo di opt-out da compilare, una procedura con tutta evidenza più respingente del classico tasto…
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Noyb, in particolare, ha chiesto alle Autorità nazionali per la protezione dei dati personali di avviare una procedura d’urgenza sì da bloccare immediatamente il cambiamento previsto da Meta. Da un’analisi dei link presenti nella notifica di Meta, infatti, si comprende che il colosso di Menlo Park intende utilizzare anni e anni di pregressi post personali, immagini e contenuti degli utenti (di Facebook e Instagram), nonché dati di tracciamento online, per…
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Meta ha annunciato un aggiornamento alla sua politica sulla privacy che desta serie preoccupazioni, in particolare per la tutela dei dati degli utenti in Europa; ovvero dati personali di circa quattro miliardi di utenti che verranno utilizzati per una tecnologia sperimentale potenzialmente illimitata. Meta sta infatti cambiando il modo in cui gestisce i dati degli utenti per l’intelligenza artificiale e questo sta scatenando una battaglia legale.
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“Ciao Patrizia, stiamo aggiornando la nostra informativa sulla privacy mentre espandiamo l'IA di Meta. Firmato: The Meta Privacy Team". In queste settimane chi ha un account Facebook o Instagram sta ricevendo una mail con questo oggetto, una comunicazione apparentemente uguale a tante altre, che la società proprietaria dei principali social network è costretta a inviare agli utenti grazie al diritto di opposizione previsto dal Gdpr, il regolamento generale sulla protezione dei dati.
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Instagram e le varie piattaforme social stanno davvero modificando l’informativa sulla privacy? Cosa succederà ai nostri dati personali? Negli ultimi giorni su Instagram è diventato virale un nuovo Modello “Tocca a te”: tutt stanno condividendo un nuovo schemino davvero particolare nelle Stories. Questa volta, però, non si tratta semplicemente di un nuovo trend, ma è qualcosa di più. Stiamo parlando, infatti, di un contenuto informativo: è un avviso che annuncia alla community dei cambiamenti che saranno effettuati…
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L’intelligenza artificiale torna “sul banco degli imputati” a seguito di 11 reclami presentati da altrettanti Paesi dell’Unione Europea (Italia compresa). Questa volta è Meta (la società proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp) a essere oggetto dell’azione legale condotta dall’ONG Noyb (None of your business). L’ONG Nyon denuncia che l’uso che Meta fa dei post degli utenti per addestrare i propri modelli di AI è in contrasto con il GDPR
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D al 26 giugno Meta utilizzerà post, foto e didascalie di Instagram e Facebook per allenare l'IA. Ecco i passaggi per esercitare il "diritto di opposizione" Meta, società madre di Facebook e Instagram, ha recentemente aggiornato la sua Informativa sulla privacy, includendo l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e il suo addestramento con i dati provenienti dalle piattaforme. I rischi per la privacy La mossa ha sollevato non poche preoccupazioni tra gli utenti ed esperti di privacy…
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L'associazione Noyb denuncia Meta a 11 Garanti privacy europei per la nuova privacy policy con cui la big tech vuole usare dati Facebook e Instagram per allenare la sua intelligenza artificiale solo sulla base del legittimo interesse. Ecco perché è un problema
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Il Centro Europeo per i Diritti Digitali ha sollecitato le autorità per la privacy a intervenire con urgenza. Ecco come bloccare la nuova politica di privacy di Meta, che entrerà in vigore il 26 giugno Il Centro Europeo per i Diritti Digitali (NOYB) ha recentemente sollevato una forte critica nei confronti di Meta, l'azienda madre di Facebook e Instagram, riguardo al suo piano di utilizzare i dati personali degli utenti per l'addestramento dell'intelligenza artificiale senza ottenere il consenso…
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Meta sta investendo moltissimo sull’intelligenza artificiale. L’azienda di Mark Zuckerberg ha spiegato che, a partire dal 26 giugno, i post pubblici degli utenti europei potrebbero essere usati per addestrare l’AI. La società ha affermato: “Usiamo informazioni condivise sui prodotti e servizi di Meta, come post o foto e relative didascalie, per addestrare i modelli di intelligenza artificiale. Sono esclusi i messaggi privati”.
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Meta aggiorna l'Informativa sulla privacy, compresa la modalità di utilizzo delle informazioni per l'intelligenza artificiale: per addestrare la sua AI verranno utilizzate addirittura post e foto degli utenti con relative didascalie. I cambiamenti entreranno in vigore il 26 giugno 2024, ma questa volta capire come negare il proprio consenso è stato più difficile anche perché gli utenti…
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Undici reclami presentati in undici Paesi dell’Unione europea. Un’organizzazione non governativa a difesa della privacy viennese accusa Meta, la holding di Facebook e Instagram, di utilizzare i dati personali dei propri utenti per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale in modo illecito, senza consenso, in violazione delle norme della privacy dell’Ue. La denuncia dell'Ong Nyob: "Uso in contrasto della Gdpr" La Ong si…
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E’ d’accordo con questa valutazione anche Massimo Borgobello, noto avvocato privacy: “Il legittimo interesse del titolare è una base giuridica residuale. Non può essere invocato in ipotesi in cui è esplicitamente richiesto, per pacifico orientamento della corte di giustizia Ue e dell’Edpb”, dice a Cybersecurity360. Il paradosso insomma è che Meta voglia cavarsela con una base giuridica residuale per una cosa molto innovativa, importante per il futuro e delicata come il training…
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A maggio 2024 Meta ha dichiarato di voler investire in una propria intelligenza artificiale. Una corsa contro il tempo, considerando la mole della concorrenza, e infatti il primo grande step è previsto già per il 26 giugno. Nel concreto ciò si traduce nell’utilizzo dei dati degli utenti per addestrare la propria IA. Nessuna massiccia campagna informativa a riguardo ma una notifica. Il tutto riconduce alla pagina dedicata alla politica sulla privacy dell’IA, che spiega…
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