Ex Ilva, De Palma (Fiom): "Abbiamo chiesto un tavolo per garantire l'occupazione" 18 gennaio 2024 (Agenzia Vista) "Per noi la garanzia occupazionale vale per tutti: per lavoratori di Mittal, Acciaierie d'Italia, Nadi e per quelli dell'indotto. Abbiamo chiesto un tavolo specifico su questo" lo ha detto Michele De Palma, segretario della Fiom, a margine dell'incontro con il Governo sulla vicenda dell'Ex Ilva.
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(Adnkronos) – Arriverà nel prossimo Consiglio dei ministri – non ancora convocato – il decreto sull'election day slittato la settimana scorsa. Nel testo però, a differenza delle bozze circolate nei giorni precedenti all'ultimo Cdm, è stata 'sbianchettata' la parte sul terzo mandato per i sindaci dei piccoli Comuni, norma che – secondo fonti di governo mai confermate da Palazzo Chigi – avrebbe portato al rinvio, costituendo un nodo politico da sbrogliare.
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(Adnkronos) – Arriverà nel prossimo Consiglio dei ministri – non ancora convocato – il decreto sull'election day slittato la settimana scorsa. Nel testo però, a differenza delle bozze circolate nei giorni precedenti all'ultimo Cdm, è stata 'sbianchettata' la parte sul terzo mandato per i sindaci dei piccoli Comuni, norma che – secondo fonti di governo mai confermate da Palazzo Chigi – avrebbe portato al rinvio, costituendo un nodo politico da sbrogliare.
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Roma, 18 gen. – È confermato il commissariamento dell’ex Ilva. Lo avrebbe riferito il governo ai sindacati nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi, secondo quanto riportano fonti presenti al tavolo. Il decreto approvato martedì in Cdm infatti – avrebbe spiegato l’esecutivo – all’articolo 1 prevede che il socio di minoranza pubblico possa attivare la procedura. Il testo dovrebbe essere bollinato oggi dalla Ragioneria dello Stato per l’invio al Quirinale per la firma e la successiva…
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TARANTO – Da questa mattina alle 6 è iniziata la protesta delle aziende dell’indotto facenti capo ad Aigi (associazione nata da una scissione in Confindustria Taranto a cui aderisce l’80% delle imprese che lavorano con il Siderurgico), con sit-in dei lavoratori davanti alle portinerie dello stabilimento di Taranto e sospensione ad oltranza delle attività. Sono garantite esclusivamente le prestazioni attinenti la sicurezza degli impianti.
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Due settimane di preparazione, poi i nuovi commissari (forse tre) traghetteranno l'ex Ilva verso un nuovo futuro: green e condiviso da diversi attori privati. All'orizzonte infatti si staglia un salvataggio che passa dalla riconversione degli impianti ad opera di una cordata di investitori privati del settore. Un messaggio che emerge chiaramente dalle parole pronunciate ieri a Davos dal ministro Giancarlo Giorgetti: «Sull'ex Ilva noi ci stiamo impegnando al massimo per fare chiarezza perché per fare l'acciaio…
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Si discute ancora sul salvataggio della produzione dell’ex Ilva e sui problemi economici che ne deriveranno. E il discorso su salute e territorio? E la tutela del territorio e della salute dei cittadini e di tutti i lavoratori che lavorano su impianti (ancora oggi sotto sequestro dalla magistratura)? Silenzio assoluto. Per “fare rumore” , allora, associazioni, comitati, gruppi e rappresentanti dei lavoratori metalmeccanici, in rappresentanza dei cittadini tarantini, nonostante la pioggia si sono riuniti in un’assemblea…
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A Palazzo Chigi, oggi alle 15, il governo incontrerà i sindacati sulla vicenda ex Ilva. La conferma della convocazione è arrivata ieri, con una nota della presidenza del consiglio dei ministri, in una giornata burrascosa per lo stabilimento siderurgico di Taranto: se martedì il governo aveva di fatto rafforzato l’iter per il commissariamento dell’azienda, che oggi si chiama Acciaierie d’Italia ed è partecipata da ArcelorMittal e da Invitalia, ieri sono state le associazioni che…
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Un Cda complicato, teso, difficile. Per Acciaierie d'Italia la partita tra Invitalia e A.Mittal sembra avviata a conclusione e il commissariamento formalizzato dal governo ai sindacati nell'incontro convocato per domani alla sala Monumentale di Largo Chigi. Ma la strada non è semplice; l'amministrazione straordinaria per l'ex gruppo Ilva, infatti, non si innesterebbe su impianto fermo, con gli altiforni bloccati dalla magistratura per questioni ambientali come nel 2012 ma su una società con un…
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"Taranto dopo il carbone": perché è una scelta che guarda al passato Il video reportage "Taranto dopo il carbone" realizzato da Legambiente pone l'accento sulla decarbonizzazione con lo stop definitivo a carbone e altiforni. Mentre in tutta Europa- spiegano- i finanziamenti si indirizzano su forni elettrici, preridotto e idrogeno, investire su impianti del ciclo integrale (tipo cockerie o ricostruzione Afo5) significherebbe andare verso il passato.
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"Il nostro impegno massimo è quello di fare chiarezza sull'ex Ilva, poiché per produrre acciaio green sono necessari numerosi investimenti. Abbiamo bisogno di partner che si uniscano a noi in questo sforzo, poiché questo è il momento in cui la chiarezza è fondamentale", ha dichiarato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Ha inoltre spiegato che "attualmente c'è un partner che non ha ancora chiarito la propria posizione", ma ha sottolineato che ci sono molti interessati a produrre…
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Domani alle 15 il confronto governo-sindacati per valutare le prospettive dopo il decreto di ieri. Decreto propedeutico ad un commissariamento di Acciaierie d’Italia. Commissariamento che metterebbe in allarme le aziende dell’indotto dell’ex Ilva tanto che in queste ore si decide un’agitazione per domani con il blocco dell’attività ed i lavoratori davanti alla portineria del siderurgico di Taranto
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«Lo strappo inevitabile tra governo e Acciaierie d’Italia (AdI) continua a mietere vittime, dovendo registrare che sono molteplici le aziende dell’indotto dell’ex Ilva alle quali non sono state prorogate le commesse oppure le stesse non hanno la capienza. Significa che, pur avendo ricevuto la proroga degli ordini, non c'è liquidità e l'intento è di indurre le aziende a continuare a lavorare, ma a costo zero».
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In arrivo maggiori tutele per i lavoratori e le lavoratrici delle imprese di carattere strategico in crisi. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto legge per tutelare la continuità produttiva e occupazionale Il nuovo decreto legge approvato in Consiglio dei Ministri garantisce la cassa integrazione straordinaria durante l’eventuale amministrazione straordinaria delle imprese strategiche in crisi.
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Il Governo conferma la convocazione dei sindacati sulla vicenda ex Ilva domani alle 15. Lo si legge in una nota della presidenza del consiglio dei ministri inviata alle sigle sindacali in cui si precisa che l'incontro avverrà a Palazzo Chigi.Sull'ex Ilva "l'obiettivo del governo coincide con quello dei lavoratori e guarda all'interesse generale dell'economia, regionale e nazionale. Stiamo affrontando tutti gli aspetti, nessuno escluso.
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"Stop definitivo a carbone e altiforni. Via alla decarbonizzazione per garantire salute e occupazione". Per Legambiente il 2024 "potrebbe essere l'anno della svolta per l'ex Ilva di Taranto. Chiusa l'epoca del socio indiano ArcelorMittal, il Governo ha indicato l'urgenza di una svolta impegnandosi a garantire la continuità della produzione convocando i sindacati per domani 18 gennaio. Ma l'unica svolta auspicabile - spiegano dall'associazione ambientalista - è quella che possa garantire la salute di chi vive a Taranto, a partire dal quartiere…
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Il governo conferma la convocazione dei sindacati sulla vicenda ex Ilva domani alle 15. Lo si legge in una nota della presidenza del consiglio dei ministri inviata alle sigle sindacali in cui si precisa che l'incontro avverrà a Palazzo Chigi. .
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ROMA. Il governo conferma la convocazione dei sindacati sulla vicenda ex Ilva domani alle 15. Lo si legge in una nota della presidenza del consiglio dei ministri inviata alle sigle sindacali in cui si precisa che l'incontro avverrà a Palazzo Chigi. Intanto Alessandro Marescotti, presidente dell’associazione Peacelink attiva da anni sul fronte della tutela della salute e dell'ambiente, scrive su Facebook: «Il Consiglio dei ministri ha approvato il piano di salvataggio per l'ex Ilva che prevede il…
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ROMA. Il governo conferma la convocazione dei sindacati sulla vicenda ex Ilva domani alle 15. Lo si legge in una nota della presidenza del consiglio dei ministri inviata alle sigle sindacali in cui si precisa che l'incontro avverrà a Palazzo Chigi. Intanto Alessandro Marescotti, presidente dell’associazione Peacelink attiva da anni sul fronte della tutela della salute e dell'ambiente, scrive su Facebook: «Il Consiglio dei ministri ha approvato il piano di salvataggio per l'ex Ilva che prevede il passaggio della…
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Il Governo approvato un nuovo decreto legge per la tutela di aziende in crisi: ok a cassa integrazione e continuità produttiva e occupazionale. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 16 gennaio un decreto legge a tutela della continuità produttiva e occupazionale per aziende strategiche in crisi, come ad esempio l’ex Ilva. Si potenziano misure già attive come la cassa integrazione straordinaria durante la fase di amministrazione straordinaria
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Un decreto legge che rafforza, in caso di ricorso all'amministrazione straordinaria, le misure già presenti per tutelare la continuità produttiva e occupazionale delle aziende in crisi, tra le quali ex Ilva. Non solo: una norma specifica di fatto congela i fondi accantonati per i giudizi pendenti che dovranno essere messi su un conto vincolato legato all'autorizzazione del tribunale. La mossa arriva nel tardo pomeriggio di ieri dal Consiglio dei Ministri e prepara la strada al commissariamento dell'Ilva…
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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 65 del 16 gennaio 2024, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di amministrazione straordinaria delle imprese di carattere strategico. Il testo rafforza alcune misure già presenti nell’ordinamento, a tutela della continuità produttiva e occupazionale delle aziende in crisi e prevede garanzie di cassa integrazione straordinaria durante l’eventuale amministrazione straordinaria.
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Il commissariamento dell'ex Ilva è oramai ad un passo. Il governo si prepara ad usare la sciabola per l'uscita di ArcelorMittal da Acciaierie d'Italia. Il Consiglio dei ministri ha approvato nel pomeriggio di ieri un decreto legge che rafforza, in caso di ricorso all'amministrazione straordinaria, le misure già presenti per tutelare la continuità produttiva e occupazionale delle aziende in crisi. Non solo: una norma specifica di fatto congela i fondi accantonati per i giudizi pendenti che dovranno essere…
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"La soluzione scelta dal Governo per rimediare al troppo tempo perso sull'ex Ilva, oltre a non dare certezze sulla continuità produttiva, apre una serie di interrogativi sul futuro dell'azienda e colpisce le aziende dell'indotto. Il primo effetto dell’amministrazione straordinaria sarà una stretta creditizia che può soffocare, infatti, l'indotto determinando ulteriori problemi per le imprese e i lavoratori di quelle realtà, con l'impoverimento produttivo di alcune aree del Paese.
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Il governo getta le basi per il commissariamento ufficiale dell'ex Ilva (Adi). Ma fonti vicine all'esecutivo assicurano: «Non sarà un altro 2012 (anno della prima amministrazione straordinaria, ndr)». Dopo l'ennesima rottura nella trattativa, registrata ieri dal Giornale, che avrebbe dovuto portare a un divorzio consensuale tra i soci di Adi (Invitalia al 38% e Arcelor Mittal al 62%), un vertice di governo presieduto dalla premier Giorgia Meloni (con Fitto, Giorgetti, Urso e Calderone) ha avviato le manovre che…
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Ex Ilva, Landini (Cgil): "Serve un intervento pubblico, l'acciaio è settore strategico" 16 gennaio 2024 (Agenzia Vista) "Questa questione va avanti da 12 anni e siamo ancora al punto di partenza. Come dicevamo già 12 anni fa, siccome la siderurgia è strategica c'è bisogno di un intervento pubblico non lasciando al solo mercato la soluzione. Lo Stato non può limitarsi a pagare i debiti e mettere a norma le cose, per poi lasciar fare al privato.
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Sciolta, momentaneamente, l’assemblea degli autotrasportatori di Casartigiani Taranto. Dopo la visita di stamattina, dei vertici di Acciaierie d’Italia alla portineria C dell’area TIR, gli autotrasportatori hanno ricevuto i primi pagamenti delle fatture relative ad agosto 2023. Nonostante avanzino ancora i mesi di settembre e ottobre dello stesso anno, sono soddisfatti del risultato registrato, perché è sinonimo di apertura dell’azienda nei confronti del comparto.
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La strada dell’Ilva è segnata: va verso l’amministrazione straordinaria. Il governo ha preparato il terreno alla definitiva rottura con ArcelorMittal, il socio privato di Acciaierie d’Italia che gestisce il siderurgico con la pubblica Invitalia, approvando un decreto in Consiglio dei ministri che rafforza le procedure dell’amministrazione straordinaria, in particolare sulla continuità aziendale e l’occupazione.
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MILANO – Mentre a Palazzo Chigi va in scena prima un vertice e poi un Cdm che ha sul tavolo il futuro dell’Ilva, filtrano le ultime indiscrezioni sulla trattativa in corso tra i due soci di riferimento. La novità serale arriva dal Consiglio dei ministri, dove il governo sembra preparare la strada a una amministrazione straordinaria dell’acciaieria: costruisce infatti una cornice normativa che con…
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Ilva in ginocchio, conseguenze negative anche per l'indotto salernitano A rischio oltre 40 famiglie, Cgil e Cisl: "Subito risposte ai lavoratori" "Da mesi attendiamo risposte sulle prospettive occupazionali di centinaia di lavoratori e, per questo, in questi mesi, in continuità con le iniziative organizzate a livello nazionale, anche nello stabilimento di Salerno si sono tenute iniziative di mobilitazione per rivendicare provvedimenti urgenti in materia di sicurezza e…
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Come da sua abitudine, il presidente di Federacciai Antonio Gozzi non si è affidato a giri di parole sulla questione dell’ex Ilva. Intervenendo nel primo appuntamento del 2024 del webinar di siderweb MERCATO & DINTORNI , Gozzi ha illustrato le condizioni base per un eventuale intervento di player italiani privati nella cordata di rilancio. Un rilancio che, per il presidente di Federacciai, è ancora possibile .
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"Non siamo favorevoli a una nazionalizzazione permanente dell'ex Ilva, tuttavia riteniamo che, data la situazione attuale dell'impianto, sia necessaria una fase transitoria in cui lo Stato si faccia carico degli investimenti per la decarbonizzazione degli impianti e dei debiti accumulati. È importante creare le condizioni affinché questa operazione possa diventare redditizia nel medio e lungo periodo.
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Si terrà subito dopo la cabina di regia sul Pnrr e prima del Cdm delle 18, l'attesa riunione di governo sull'ex Ilva. A quanto si apprende, sarà la premier Giorgia Meloni a presiedere la riunione.
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Monta la protesta delle ditte dell'indotto del siderurgico e scatta anche l'ultimatum. «L'assemblea delle aziende dell'indotto siderurgico riunita nella serata di lunedì 15 gennaio nella sede di Aigi insieme ad una delegazione degli autotrasportatori di Casartigiani - si legge in una nota - ha deliberato, all'unanimità, di inviare un ultimo ed ennesimo ultimatum al Governo nazionale che in queste ore sta decidendo il futuro dello stabilimento siderurgico».
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Quale futuro per l’ex Ilva? Alla luce degli ultimi avvenimenti è stato convocato un vertice del governo nella giornata di oggi per stabilire quali saranno gli sviluppi. Non mancherà, segno dell’importanza della trattativa con Arcelor Mittal, anche la presidente del consiglio Giorgia Meloni. Non è detto non arrivi subito un provvedimento. Ex Ilva, nessuna governance condivisa con Arcelor Mittal Quali sono le ipotesi in campo Il governo ha già proposto l’acquisto del 40% residuo dai Mittal, per portare la…
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È sempre più nero il cielo sopra Taranto dove, ora dopo ora, si stanno addensando nuove nubi per l'ex Ilva (AdI) finita in un complicatissimo limbo sia sul fronte della governance sia in campo produttivo. A 24 ore dalla decisione finale del governo sul suo destino industriale, gli avvocati al lavoro per trovare un'intesa (Cleary Gottlieb per Mittal e lo studio Chiomenti per Invitalia) sarebbero finiti nuovamente in un vicolo cieco.
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Non c'è soltanto l'ex Ilva. Tra le "patate bollenti" per cui il governo dovrà trovare una soluzione in tempi brevi, ci sono anche i casi di Marelli e Wartsila. Per l'esecutivo è iniziata una settimana cruciale, con all'orizzonte qualche spiraglio e tante, forse troppe, incognite. Il primo nodo da sciogliere riguarda il futuro dell'acciaieria tarantina, e con essa quello del futuro della siderurgia italiana.
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Dici Ilva e pensi a Taranto, al Sud. Ma le evoluzioni della grande acciaieria del Meridione potrebbero finire per interessare tutto il Paese, con conseguenze più o meno dirette. Il Piemonte è tra le regioni che seguono con maggiore attenzione la vicenda, forte della sua vocazione manifatturiera che tanto ha avuto a che fare con l’acciaio. A cominciare dal mondo automotive. Tra coloro che osservan…
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Ora che lo stesso governo Meloni deve prendere atto che la gestione ArcelorMittal dell’ex Ilva è stata un disastro, la nazionalizzazione diventa la sola soluzione concretamente praticabile. Ma è bene non farsi illusioni sul fatto che questo segni un cambiamento nelle scelte di fondo della classe politica e industriale del paese. Lo stesso governo che ora sarà costretto dai fatti a prendere in mano gli stabilimenti siderurgici di Taranto, della Liguria e del Piemonte…
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Su Startmag Marco Dell’Aguzzo scrive: «“Il governo Meloni non ha alcuna responsabilità sulla crisi di Ilva. La crisi di Ilva nasce quando è stato fatto saltare un accordo blindato, siglato a seguito di una gara europea, prima confermato e poi disfatto da Conte e compagni per compiacere la Lezzi dopo il pessimo risultato delle europee”. È il pensiero, condensato su X, di Carlo Calenda, segretario di Azione ed ex ministro dello Sviluppo economico, sulla crisi di Acciaierie d’Italia, l’azienda…
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Si sta ingenerando una convinzione poco salutare per il sistema economico nazionale e non solo. E cioè che lo Stato sia una soluzione praticabile per la gestione delle grandi partite economiche. Vero. Il pubblico può fare molto. Ma questo presenta non pochi rischi. Il caso dell’Ilva è emblematico. Lo Stato non è un qualcosa di indistinto. È fatto di amministrazione e di politica. E, come spesso accade, quest’ultima pensa di indirizzare senza porsi il problema delle…
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Minuti per la lettura Dopo il sonno della ragione che proibiva la parola “politica industriale” o i sogni di decrescita felice che hanno prodotto paralisi e disoccupazione, emerge una azione in chiave italiana e europea non statalista che vuole rilanciare la seconda manifattura d’Europa, italiana, a fronte di una crisi strutturale della prima, tedesca. Questo il senso dello Stato stratega che chiede politica industriale europea e vuole stimolare in casa la…
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“Relativamente a tutto quello che sentiamo e leggiamo vorremmo invitare tutte e tutti a fare un bagno di realtà, perché prima di affrontare il futuro bisogna affrontare il presente. E il presente è fatto di soluzioni difficili da trovare per rilanciare la fabbrica. Per noi rilanciare la fabbrica non significa solo aumentare la produzione, ma partire da quella condizione che denunciamo da tempo immemore, ovvero, quello della sicurezza e dell'ambiente”.
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(Adnkronos) – Arriverà nel prossimo Consiglio dei ministri – non ancora convocato – il decreto sull’election day slittato la settimana scorsa. Nel testo però, a differenza delle bozze circolate nei giorni precedenti all’ultimo Cdm, è stata ‘sbianchettata’ la parte sul terzo mandato per i sindaci dei piccoli Comuni, norma che – secondo fonti di governo mai confermate da Palazzo Chigi – avrebbe portato al rinvio, costituendo un nodo politico da sbrogliare.
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"Non è troppo tardi" per salvare l'ex Ilva ma se le regole europee sulle emissioni inquinanti, frutto di una politica "estremista" e "dissennata", non cambieranno "è chiaro che si chiude, ma come chiuderanno tutti gli altiforni europei". Lo ha detto il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, intervistato in un webinar di Siderweb. Salvare Acciaierie d'Italia "si può ancora fare ma naturalmente contestualizzando i tentativi di salvataggio e rilancio…
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