È molto diffusa l’opinione che i tatuaggi siano una semplice decorazione del proprio corpo mentre, al contrario, possono esserci coinvolgimenti del sistema immunitario. Una conferma di questo pericolo è stata fornita da un recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences) condotto in vivo, somministrando i coloranti per via cutanea a dei topi per verificare gli effetti.
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Nel 2025 tante persone hanno fatto almeno una volta qualcosa che, però, a quanto pare fa veramente malissimo: di cosa si tratta. Ogni giorno facciamo delle scelte, delle decisioni che ci possono fare stare meglio anche soltanto dal punto di vista emotivo. Basti pensare alle persone che portano avanti una dieta, decidono di andare in palestra, uscire insieme ai propri amici o alla propria famiglia, andare al mare o in montagna.
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Per anni l’impatto dei pigmenti dei tatuaggi sulla salute umana è stato oggetto di un vivace confronto scientifico, sospeso tra rassicurazioni parziali e interrogativi rimasti privi di risposte definitive. L’assenza di prove chiare che collegassero gli inchiostri colorati allo sviluppo di malattie gravi, incluso il cancro, ha contribuito a mantenere il fenomeno in una zona grigia, nella quale si sono spesso sovrapposte percezioni personali, convinzioni diffuse e conoscenze ancora incomplete
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Un nuovo studio internazionale riaccende i dubbi sulla sicurezza dei tatuaggi: secondo una ricerca guidata dall'italiana Arianna Capucetti all'Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona, i pigmenti colorati più usati - nero, rosso e verde - non restano confinati nella pelle ma raggiungono i linfonodi, dove possono indebolire il sistema immunitario per anni. I risultati, pubblicati sulla prestigiosa…
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Gli inchiostri usati per i tatuaggi si accumulano nei linfonodi e possono compromettere il normale funzionamento del sistema immunitario. Lo ha scoperto una ricerca condotta dall’Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona (Svizzera) affiliato all'Università della Svizzera italiana (USI), al termine di uno studio durato sette anni. Gli scienziati hanno dimostrato che l'inchiostro non rimane confinato nella pelle: migra rapidamente nei…
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I tatuaggi indeboliscono il sistema immunitario per anni: i pigmenti dei colori più utilizzati, nero, rosso e verde, non si fermano alla pelle ma si accumulano nei linfonodi., A dirlo sono test fatti su topi nello studio internazionale guidato dall'italiana Arianna Capucetti e coordinato da Santiago González, dell'Istituto di ricerca in biomedicina a Bellinzona in Svizzera, che ha coinvolto altri dodici gruppi di ricerca ed è stato pubblicato sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti…
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I pigmenti dei colori più utilizzati per i tatuaggi, nero, rosso e verde, non si fermano alla pelle ma si accumulano nei linfonodi. A dirlo sono test fatti su topi nello studio internazionale guidato dall'italiana Arianna Capucetti e coordinato da Santiago Gonza'lez, dell'Istituto di Ricerca in Biomedicina a Bellinzona
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Tattoo sotto accusa: "Indeboliscono il sistema immunitario per anni" Un nuovo lavoro scientifico mette in luce come l’inchiostro dei tatuaggi non resti confinato nella cute ma venga trasportato nel sistema linfatico, modificando la normale attività immunitaria. È quanto emerge da una ricerca internazionale pubblicata sulla rivista specializzata PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences).
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Introduzione I tatuaggi potrebbero indebolire il sistema immunitario per anni. È la conclusione a cui è giunto un nuovo studio condotto sui topi, che suggerisce un possibile accumulo dei pigmenti dei tatuaggi nei linfonodi, piccoli organi che, tra le varie funzioni, contribuiscono a generare risposte immunitarie e a combattere le infezioni. La ricerca internazionale, pubblicata sulle pagine della rivista specializzata dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti…
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L’inchiostro dei tatuaggi non rimane sulla pelle ma viene assorbito dall’organismo, con effetti sul sistema immunitario. A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences) e condotto da ricercatrici e ricercatori dell’ Università della Svizzera italiana , in collaborazione con Università di Berna, Ospedale universitario di Regensburg, Centro di biologia dell’accademia delle scienze…
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Ne abbiamo parlato con il professor Stefano Calvieri, dermatologo e professore emerito di dermatologia dell’Università La Sapienza di Roma, tra i maggiori esperti italiani in materia di patologie cutanee e reazioni ai pigmenti “Il tatuaggio non resta sulla pelle. Finisce nei linfonodi”. È la conclusione, inquietante, a cui è arrivato l’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona. Lo studio, realizzato su cavie animali, ha dimostrato che i pigmenti iniettati nel derma…
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Come ricorda Il Mattino di Napoli, sono passati due mesi e due giorni dall’ultima volta in cui Rasmus Højlund aveva inciso davvero. Mai, però, ha perso di vista l’obiettivo. E ieri si è ripreso la scena: prima ha aperto la partita, poi l’ha chiusa, mettendosi alle spalle la Juventus nella serata più pesante di questo avvio di stagione. Secondo Il Mattino di Napoli, il danese ha mostrato tutto ciò che Conte pretende da lui: lavoro sporco, sacrificio, presenza in area.
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