– Si è avvalso della facoltà di non rispondere all'interrogatorio di garanzia Massimo Gentile, l'architetto arrestato due giorni fa perché ritenuto fiancheggiatore del boss mafioso Matteo Messina Denaro. L'uomo, che dal 2019 è dipendente del Comune di Limbiate (Monza), dove svolgeva l'incarico di responsabile dei procedimenti del servizio Lavori pubblici, è stato sentito nel carcere di Monza. Il suo legale, l'avvocato Antonio Ingroia non era presente in quanto all'estero, ed è stato sostituito…
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"Io sto dalla parte giusta. Ho accettato con riserva la nomina" PALERMO – “Io sto sempre dalla parte giusta. Ho accettato con riserva la nomina di Massimo Gentile come suo difensore a patto che egli riesca a dare convincenti spiegazioni rispetto ai fatti apparentemente incontestabili che obiettivamente lo accusano. Lo difenderò solo se il mio intervento potrà aiutare ad accertare la verità sulle coperture degli anni di latitanza di cui ha goduto lo stragista Matteo Messina Denaro
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Si indaga per risalire ad altre connivenze Non si fermano le indagini sulla trentennale latitanza di Matteo Messina Denaro. A mesi dalla sua morte gli inquirenti lavorano incessantemente sulle sue mosse e decisioni ma anche sul ruolo della famiglia Bonafede-Gentile di Campobello di Mazara che è stata senza dubbio fondamentale. Gli investigatori stanno facendo luce su quella cerchia di favoreggiatori e fiancheggiatori che gli ha permesso di vivere in tutta serenità in…
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La notizia di apertura della nuova edizione del Notiziario arriva da Limbiate: il responsabile dei Lavori pubblici in Comune è stato arrestato con l’accusa di essere uno dei fiancheggiatori del boss della mafia Matteo Messina Denaro. L’uomo viveva a Solaro con moglie e figli. Coltellate tra giovanissimi a Cormano, due arrestati per tentato omicidio Ramadan, a Saronno l’Iftar più grande d’Italia A Caronno Pertusella…
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/03/2024 06:00:00 Nessun medico, nessun operatore sanitario si è fatto avanti in questi mesi. Nessuno, dopo l’arresto e la morte di Matteo Messina Denaro, ha bussato alla porta degli inquirenti fornendo informazioni utili alle indagini sui fiancheggiatori del boss. Una totale omertà che, come scrive il Gip Alfredo Montalto nell’ordinanza di arresto degli ultimi tre fiancheggiatori, “avvolge come una nebbia fittissima tutto ciò che è esistito attorno alla…
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C’è un passaggio nell’ultima richiesta di arresto per i complici di Matteo Messina Denaro che racconta già lo scenario delle indagini portate avanti dalla procura di Palermo. «Il quadro di connivenze in favore del latitante, fuori e dentro le strutture sanitarie – scrive il pool coordinato dal procuratore Maurizio de Lucia – sta assumendo dimensioni allarmanti e imporrà a quest’ufficio…
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Limbiate (Monza) – Sarà interrogato oggi l’architetto Massimo Gentile, 51 anni, arrestato per associazione mafiosa assieme ad altri due “fiancheggiatori” di Matteo Messina Denaro, Cosimo Leone, tecnico all’ospedale di Mazara del Vallo, e il bracciante Leonardo Salvatore Gulotta. Gentile è accusato di aver prestato l’identità al boss per comprare un’auto, una moto e per altre operazioni, come emerso da alcuni pizzini
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Il faro è acceso: la procura di Palermo punta alle complicità di cui Matteo Messina Denaro godeva nel settore sanitario. Mercoledì i carabinieri del Ros hanno arrestato un tecnico radiologo dell’ospedale di Mazara del Vallo, Cosimo Leone. Mesi fa è finito in carcere il medico curante del boss, Alfonso Tumbarello. Ma siamo solo all’inizio. A …
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Anche la Procura di Milano si muove su Massimo Gentile, uno dei presunti prestanome di Matteo Messina Denaro finito la mattina di mercoledì 27 marzo in carcere su richiesta della Dda di Palermo con l’accusa di associazione di stampo mafioso. A coordinare le verifiche sul responsabile dei procedimenti relativi al servizio lavori pubblici del Comune di Limbiate saranno per il momento i pm del II di…
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“Imbarazzo? No. Se gli elementi di prova mi dovessero convincere che ci sono responsabilità da parte dell’architetto Massimo Gentile qualche problema me lo farei. Ma dalle prime notizie che mi hanno fornito i familiari con cui ho parlato, lui è in grado di spiegare la sua posizione”. Così l’avvocato Antonio Ingroia risponde all’ANSA alla domanda se non prova qualche imbarazzo, come ex magistrato che in passato è stato in prima linea nella lotta alla mafia a Palermo, a…
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Si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip Alfredo Montalto, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, Cosimo Leone, il tecnico radiologo arrestato, ieri, per associazione mafiosa. Avrebbe fatto fare una tac all’ospedale di Mazara del Vallo a Matteo Messina Denaro nel 2020 e fatto avere al boss un cellulare «pulito» acquistato da un fiancheggiatore. Ha respinto invece le accuse Leonardo Gulotta (nella foto)…
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"Imbarazzo? No. Se gli elementi di prova mi dovessero convincere che ci sono responsabilità da parte dell'architetto Massimo Gentile qualche problema me lo farei. Ma dalle prime notizie che mi hanno fornito i familiari con cui ho parlato, lui è in grado di spiegare la sua posizione". Così l'avvocato Antonio Ingroia risponde all'ANSA alla domanda se non prova qualche imbarazzo, come ex magistrato che in passato è stato in prima linea nella lotta alla mafia a Palermo, a difendere Massimo…
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E’ stato reso noto il nome dell’oncologo trapanese Filippo Zerilli nell’inchiesta sulla rete che ha protetto Matteo Messina Denaro. Le nuove indagini hanno portato ieri a tre arresti, tra cui quello del tecnico radiologo dell’ospedale di Mazara del Vallo Cosimo Leone, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Leone avrebbe fatto fare una tac in tempi record al boss malato di cancro. Non solo.
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Fino a quando è stata arrestata – il 15 marzo 2023 – Lorena Lanceri avrebbe utilizzato la Fiat 500 che fu acquistata nel 2014 dal boss latitante Matteo Messina Denaro sotto la falsa identità di Massimo Gentile. La ricostruzione della “storia” dell’auto è uno degli aspetti che gli investigatori hanno messo a fuoco in questa ulteriore attività di indagine che ha portato all’arresto di Cosimo “Sino” Leone, Massimo Gentile e Leo Gulotta.
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Massimo Gentile sarà difeso dall'avvocato Antonio Ingroia PALERMO – Si terrà domani l’interrogatorio di garanzia dell’architetto Massimo Gentile, arrestato ieri con l’accusa di associazione mafiosa per aver prestato l’identità al boss Matteo Messina Denaro e per aver acquistato per conto del capomafia una moto. Il professionista è difeso dall’avvocato Antonio Ingroia. Gentile, finito in manette insieme al tecnico radiologo Cosimo Leone e a un altro favoreggiatore, Leonardo Gulotta, che avrebbe…
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Alessandro dell'Orto 28 marzo 2024 È stempiato, con i capelli corti ma non rasati, ha il mento appuntito, gli occhi verdi e il naso pronunciato. A Limbiate, in provincia di Monza (e nella realtà), è Massimo Gentile, 51 anni, architetto (ma sospeso dall’ordine per questioni disciplinari); a Campobello di Mazara, invece, fino a un anno fa era un 62enne appassionato di auto e moto. Due identità per una sola persona: quella vera al Nord, quella finta che serviva come copertura a Matteo Messina…
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Continuano a emergere nuovi aspetti della vita di Matteo Messina Denaro e, questa volta, riguardano i rapporti che ha avuto con una donna "misteriosa". Si tratterebbe dell'ennesima presenza femminile del padrino di Castelvetrano che, nonostante abbia passato la vita a mantenere segreta la propria identità, ha continuato comunque ad avere numerose frequentazioni. L'amante ha collaborato con i carabinieri…
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Una macchina da acquistare e l’acquirente che si reca in banca per ottenere l‘emissione di un assegno circolare. Niente di sconvolgente se non fosse che l’uomo in questione è il boss stragista Matteo Messina Denaro ed è ricercato da quasi trent’anni. L’aneddoto è contenuto nell’ordinanza di custodia cautelare che ieri ha portato all’arresto di tre persone, accusate di fare parte della rete di fiancheggiatori del boss di…
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Del 2024-03-28 Dall'operazione dei carabinieri del Ros che ha portato all'arresto di tre "fedeli" servitori di Matteo Messina Denaro, escono fuori due figure appartenenti all'area grigia che la Procura palermitana, sostenuta dal procuratore Maurizio De Lucia lavora giorno e notte per venirne a capo. Massimo Gentile e Sino Leone, sono due persone molto conosciute e stimate a Campobello di Mazara. Il primo è un…
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Percorsi privilegiati in ospedale, telefonini, schede telefoniche e tac: ecco come Cosimo Leone, tecnico radiologo presso l'ospedale di Marsala, avrebbe aiutato Messina Denaro quando a fine 2020 ha scoperto di avere un tumore. L'uomo è stato arrestato ieri insieme ad altri due fiancheggiatori del boss, tra cui il cognato Massimo Gentile.
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Groane SOLARO – LIMBIATE – E’ stato il servizio del Tgr Lombardia dell’edizione delle 19 ha svelare come l’arresto di Massimo Gentile, architetto del comune di Limbiate accusato di aver fornito i propri documenti al latitante Matteo Messina Denaro per permettergli di acquistare un’auto e una moto sia avvenuto a Solaro. La notizia, ripresa oggi giovedì 28 marzo anche da Rainews, ricorda come l’uomo viva a Solaro con una…
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La scoperta di un tumore segna per tutti un momento drammatico, ma per una persona che è ricercata da trent'anni in tutto il mondo, accusata di stragi e omicidi, comporta un ulteriore problema: come continuare a fare il latitante, quando necessariamente si dovrà ricorrere a ospedali e strutture pubbliche per curarsi. Nella vita di Matteo Messina Denaro, il 3 novembre del 2020, cioè il giorno in cui ha saputo di avere un cancro in seguito a una…
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I carabinieri del Ros si sono presentati in municipio a Limbiate ieri mattina all’orario di apertura degli uffici. Sono andati dritti al primo piano, nell’ufficio dell’architetto Massimo Gentile, responsabile del servizio Lavori Pubblici. Qualche ora prima erano stati a Solaro, dove Gentile vive dal 2022 insieme alla moglie e ai tre figli piccoli. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di essere stato uno dei fiancheggiatori del boss della mafia Matteo Messina Denaro
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Il latitante ha potuto contare su amici negli ospedali PALERMO – “Sconcertante contesto”, lo definiscono i pubblici ministeri. Il mondo sanitario resta sotto osservazione. L’arresto del tecnico di radiologia Cosimo Leone dell’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo è solo una spia del lavoro investigativo. C’è un “circuito che si va passo passo svelando, nonostante la pressoché totale omertà che ancora oggi – scrivono i pubblici ministeri – a distanza dì pochi mesi dalla morte del capomafia…
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Erano insospettabili i fiancheggiatori dell'ex primula rossa Matteo Messina Denaro. Sono finora 14 quelli arrestati, accusati di avergli permesso di vivere indisturbato buona parte della lunga latitanza a due passi da Castelvetrano, la sua città. Gli ultimi tre a finire nel crivello dei carabinieri del Ros, che proseguono le indagini coordinate dalla procura di Palermo, sono l'architetto Massimo Gentile, il radiologo Cosimo Leone e l'agricoltore Leonardo Salvatore Gulotta.
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E Gabriele Bassani BASSANI LIMBIATE (Monza) L’architetto, il tecnico radiologo e il prestanome. È il trio di fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro che i carabinieri del Ros hanno arrestato ieri. Sono Massimo Gentile, il professionista che seguiva gli appalti del Pnrr nel Comune di Limbiate, in Brianza; Cosimo Leone, tecnico all’ospedale di Mazara del Vallo, e Leonardo Salvatore Gulotta, bracciante agricolo.
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I mille pizzini e i tre telefoni sequestrati il giorno della cattura di Matteo Messina Denaro continuano ad essere un tesoro per decifrare i segreti dell’ultimo padrino delle stragi. Stanotte, è scattato un nuovo blitz dei carabinieri del Ros, coordinato dalla procura di Palermo diretta da Maurizio de Lucia: sono tre gli arrestati, che vengono ritenuti complici del boss fermato il 16…
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