Dopo il rinnovo delle convenzioni, il Sistema pubblico di identità digitale resterà attivo per altri cinque anni. Ma il modello gratuito lascia spazio a un canone annuale: anche Poste introduce un canone annuale, mentre altri gestori restano senza costi per i cittadini. Le alternative ci sono: CIE e IT Wallet Lo Spid nel 2026 cambia pelle. Dopo il “salvataggio” in extremis dello scorso autunno, con il rinnovo delle convenzioni per altri cinque anni, il Sistema pubblico di…
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Lo Spid di Poste Italiane è diventato a pagamento dal 1° gennaio 2026, con un canone di 6 euro annui, e per molti utenti è caccia a un nuovo Sistema Pubblico di Identità Digitale che offra i suoi servizi gratis. La mossa di Poste Italiane segue quella di altri gestori, ma ha un impatto maggiore dal momento che Poste è il principale gestore di identità digitale in Italia, con oltre 28,7 milioni di utenti su circa 40 milioni di Spid attivi.
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Tra le tante situazioni paradossali italiane, va dato risalto anche alla guerra tra lo Spid e la Cie che, proprio in queste ore, ha riacceso il dibattito sul perché l’Italia nel corso degli ultimi 10 anni abbia speso ingenti risorse pubbliche per alimentare dei provider privati, mentre in casa aveva già la soluzione a costo …
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Come accedere ai servi della Pubblica Amministrazione senza pagare lo Spid di Poste Italiane: dagli operatori privati alla Carta d’Identità Elettronica. Il panorama dell’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione sta per subire una trasformazione significativa. Con l’introduzione del canone annuale per il servizio di identità digitale offerto da Poste Italiane, molti utenti si interrogano su come evitare questo nuovo esborso.
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Addio allo Spid gratuito di Poste Italiane. L’identità digitale, che per milioni di cittadini rappresenta la chiave di accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione, adesso sarà a pagamento anche con Poste. Negli ultimi anni molti provider privati avevano deciso di chiedere un pagamento, seppur ridotto. Per lungo tempo Poste, primo gestore dell’identità digitale in Italia, aveva resist…
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Dieci anni dopo il suo lancio, PosteId, il servizio di identità digitale di Poste Italiane abilitato a SPID, introduce una novità importante: da quest’anno sarà a pagamento. L’annuncio arriva direttamente dall’azienda, che si allinea così ad altri provider già operanti sul mercato, come Aruba e Infocert. Le nuove condizioni generali sono entrate in vigore il 1° gennaio 2026, data da cui parte la nuova politica tariffaria.
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