Lo scorso 20 ottobre, la Moldova ha vissuto una giornata cruciale per il suo futuro politico, in quanto si sono contestualmente svolti il primo turno delle elezioni presidenziali e un referendum sull’ingresso del paese nell’Unione Europea. Questi eventi non solo hanno segnato un bivio storico per la nazione, ma hanno anche messo in evidenza il peso delle influenze geopolitiche esterne, con la Russia da un lato e l’Occidente dall’altro…
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I risultati del referendum in Moldavia sull’adesione all’Unione europea sono abbastanza scoraggianti e non danno grande speranza per il futuro. Ben 14mila voti sono stati dati infatti ai sostenitori della scelta europea dai cittadini moldavi che vivono e lavorano in Europa. In Italia, ad esempio, sono stati aperti più di 40 seggi elettorali. In termini percentuali, il voto per la scelta europea è stato del 50,46% contro il 49,54%, una differenza di poco più dell’1%.
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(di Gino Lanzara ) L’autunno politico è più caldo di quello climatico e non risparmia dinamiche geopolitiche di rilievo; le urne della Moldova hanno consegnato esiti interlocutori circa la volontà elettorale in merito sia alle modifiche costituzionali intese a favorire l’ingresso nella UE, sia ad eleggere il nuovo presidente, secondo un incedere che ha acuito la frattura tra est e ovest della Moldavia, secondo l’accezione russofona, e della Moldova, in…
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Dopo il referendum sull'adesione all'Unione Europea, in cui ha vinto il "Sì" con 11mila voti, i cittadini moldavi dovranno ora eleggere anche il nuovo presidente. Al primo turno, la presidente uscente Maia Sandu ha ottenuto il 42,45% delle preferenze e, ora, se la vedrà al ballottaggio del 3 novembre con Alexandr Stoianoglo, il candidato filorusso del Partito dei Socialisti (25,98% dei voti) ascolta articolo Sono giorni cruciali per la Moldavia
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La presidente moldava Maia Sandu ha dichiarato che le autorità hanno prove evidenti di interferenze maligne e "frodi di proporzioni senza precedenti" al voto del 20 ottobre. Con le elezioni presidenziali giunte al ballottaggio, cosa può fare il Cremlino nei prossimi 10 giorni per influenzare il voto PUBBLICITÀ Mentre i moldavi che si sono recati alle urne domenica hanno votato per il futuro del loro Paese nell'Unione Europea con un margine minimo, il Cremlino da tempo aspira a…
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Un “sì” risicato e al fotofinish, con un vantaggio di appena seimila voti che però permette alle istituzioni della Moldavia di introdurre le modifiche costituzionali necessarie per aderire all’Unione Europea. Il margine più che esiguo con cui è passato il referendum costituzionale fotografa un paese teoricamente spaccato in due, con una parte del paese dell’Europa orientale di 2,6 milioni di abitanti che desidera aggrapparsi all’Occidente e un’altra che continua a essere…
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I cittadini della Repubblica di Moldova hanno votato lo scorso 20 ottobre a favore del referendum costituzionale sull’adesione all’Unione Europea, malgrado le forti ingerenze della Russia. Per le presidenziali i moldavi andranno al ballottaggio il prossimo 3 novembre Il risultato risicato del referendum pro-UE dello scorso 20 ottobre, tenutosi insieme alle elezioni presidenziali, mostra tuttora un paese diviso tra l’Occidente e la Russia.
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Min lettura Un’affluenza che supera il 50% degli aventi diritto di voto, un ballottaggio per eleggere il nuovo Capo di Stato tra due settimane, un “sì” per il referendum di adesione all’Unione Europea arrivato in extremis (e grazie alla diaspora) e un minuto e mezzo di commento alla stampa della presidente in carica Maia Sandu su brogli e influenze esterne: ecco come si conclude il doppio appuntamento…
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Dopo una notte di sorpassi, contro sorpassi e veleni sui possibili brogli e intromissioni esterne, le doppie urne di domenica scorsa in Moldova consegnano un verdetto ufficiale: al referendum per l'adesione all'Europa i sì vincono di un soffio, mentre alla premier uscente non riesce il colpaccio al primo turno e dovrà misurarsi con il ballottaggio fra due settimane. Il piccolo paese ex Urss, diventato cerniera geopolitica dopo la guerra russa all'Ucraina, stacca idealmente il biglietto per l'Ue, con…
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– La Moldavia prosegue il suo cammino verso l’Unione Europea, ma con un terzo incomodo quanto mai ingombrante, ossia la Russia di Vladimir Putin. Il sì a Bruxelles nel referendum è passato per poco più di 9.000 voti. E per capire chi guiderà il Paese per i prossimi quattro anni si dovrà aspettare il 3 novembre. La presidente uscente della repubblica, Maia Sandu, è data per favorita. Ma teme pesanti interferenze nelle due settimane di campagna elettorale da parte di Mosca.
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La manovra politica di Maia Sandu per consolidare il proprio consenso e per associare la propria figura al «sogno europeo» riesce solo a metà. Arrivata domenica sera a tre ore dalla chiusura dei seggi presso il Digital Center a Chsinau, dove l’attendono giornalisti e compagni di partito, le sue prime parole sono d’accusa: «Siamo di fronte a una frode senza precedenti». I risultati iniziali raccontano infatti di una sconfitta, almeno rispetto alle previsioni della vigilia: meno di dieci punti percentuali…
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La Moldavia ha detto sì al cambiamento della Costituzione per avviare l’adesione all’Ue, scelta da poco più del 50% dei votanti. Il risultato è “una sconfitta russa” ha rivendicato Siegfried Muresan (eurodeputato a capo del comitato per l’adesione di Chisinau all’Ue), ma il blocco occidentale non può davvero gridare vittoria per una manciata di voti …
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BRUXELLES. "La maggioranza in Moldavia ha scelto di diventare uno Stato membro della Ue. Sono soddisfatto per la vittoria dell'Europa e per i valori occidentali che dobbiamo al popolo moldavo. Dobbiamo fare, inoltre, il possibile per rispettare la scadenza del 2030 per la piena adesione all'Unione europea". Così in una nota il vicepresidente della commissione affari esteri Alberico Gambino eurodeputato di Fratelli d'Italia- Ecr.
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ANSA Il piano di “riannessione politica” della Moldavia alla Russia non è passato. Ma per poco. Sono stati gli elettori emigrati nella Ue a salvare per soli 10mila voti le prospettive di avvicinamento all’Europa, con il 50,28% dei “sì” all’impegno da inserire nella Costituzione per un futuro ingresso nell’Ue. Si votava anche per le presidenziali, e l’uscente europeista Maia Sandu (42%) dovrà vedersela al secondo turno con il socialista filorusso Alexandr Stoianoglo, sostenuto dal partito…
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Bruxelles, 21 ott. Il portavoce della Commissione dell'Unione Europea, Peter Stano, ha dichiarato che le votazioni per il referendum sull'adesione della Moldova all'Ue e le elezioni presidenziali sono state inficiate da "interferenze e intimidazioni senza precedenti" da parte della Russia. Stano ha aggiunto che la Russia "e i suoi agenti" miravano a "destabilizzare i processi democratici nella Repubblica di…
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Con un margine ridotto, la Moldova ha votato 'Sì' all'iscrizione nella Costituzione del percorso per l'adesione all'Unione europea. Secondo la presidente in carica filo-europea Maia Sandu, il voto è stato caratterizzato da un 'attacco senza precedenti alla democrazia',
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Si sono svolte anche a Lecce, in un clima di gioia e partecipazione, le operazioni di voto all’estero per le presidenziali e il referendum di adesione all’UE della Repubblica di Moldavia. La città di Lecce ha ospitato uno dei due seggi per la circoscrizione Sud, con un considerevole successo di partecipazione, affermandosi come punto di riferimento per la comunità moldava presente nel sud del nostro Paese.
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CHISINAU (MOLDAVIA) – È una vittoria che sa di sconfitta. «Moldova, hai la vot», Moldavia vai a votare. La breve passeggiata della presidente Maia Sandu di domenica mattina era stata accompagnata da questo coro, intonato dagli studenti e dai giovani volontari che la scortavano fino al seggio. I moldavi hanno accettato l’invito. Il mancato raggiungimento del 33 per cento dei votanti necessario per convalidare il referendum…
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